Franco Baresi e l’ultima apparizione in pubblico: “Pazzesco. Siamo stati bravi a mantenere il segreto”

L'ultima volta che il pubblico di San Siro lo ha visto protagonista non era con un pallone tra i piedi, ma con la Fiamma Olimpica tra le mani. Il 6 febbraio 2026, durante la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, Franco Baresi aveva percorso l'ultimo tratto della staffetta insieme a Giuseppe Bergomi, regalando allo stadio che per vent'anni era stato casa sua un'immagine destinata a diventare simbolica.
A distanza di pochi mesi, quel momento assume il valore di un commiato. Baresi, scomparso oggi all'età di 66 anni, aveva raccontato con emozione cosa aveva significato essere scelto come tedoforo: "Sono stati gli attimi più emozionanti della mia vita sportiva: mai provata una sensazione del genere".

Baresi e la malattia affrontata con lo spirito di sempre: "Io ho sempre lottato, in campo e fuori"
L'ex capitano del Milan, che aveva già vissuto l'esperienza olimpica da calciatore ai Giochi di Los Angeles del 1984, aveva spiegato il peso simbolico di quella torcia: "Hai quella torcia tra le dita e sai che contiene la storia dello sport, e un po' anche quella della civiltà umana. Un simbolo fortissimo. Ho scoperto solo in un secondo momento di essere stato scelto. E siamo stati bravi, insieme a Beppe, a mantenere il segreto: davvero questa cosa non la sapeva nessuno. È stato pazzesco, mi tremavano le gambe e forse anche la mano".
L'ingresso sul prato del Meazza aveva avuto per lui un significato ancora più profondo. "Lo stadio Meazza è stato la mia casa per vent'anni, e a casa ci sentiamo tutti al sicuro, stiamo tutti meglio. Mi ha emozionato entrare nello stadio, portare il fuoco lì dentro, proprio io; ho sempre pensato che gli atleti siano la parte migliore dello sport. Quando il presidente del Coni mi ha chiamato, ho risposto: ‘Siete sicuri? Guardate che non sono tanto in forma'".

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Il ricordo di Bergomi: "Beppe, se mi vedi in difficoltà dammi una mano"
A rendere ancora più intensa quella serata è il ricordo di Giuseppe Bergomi, ex capitano dell'Inter, che ha rivelato al giornale Il Giorno che le condizioni di salute di Baresi erano già molto delicate e che nemmeno aveva potuto prendere parte alle prove generali: "Le prove si tengono in gran segreto, ma io ero angosciato dal pensiero che lui non ce la facesse. Invece, la sera dello show è arrivato, mi è venuto incontro nella pancia dello stadio e l’abbraccio che ci siamo scambiati prima di andare in scena resterà sempre nel mio cuore".
Pochi istanti prima di entrare sul terreno di gioco, Baresi gli sussurrò una frase che oggi assume un significato ancora più forte: "Beppe, se mi vedi in difficoltà dammi una mano". Bergomi ricorda la sua risposta con emozione: "Gli ho risposto che in maglia azzurra mi aveva coperto le spalle tante volte: in fondo gli stavo solo ricambiando un favore".

Quella passerella con la Fiamma Olimpica è una delle ultime immagini pubbliche di Franco Baresi.