Gianni Infantino vuole rimanere presidente Fifa, la Uefa si è stufata e cerca un candidato alternativo

Il tempo di Gianni Infantino come presidente della FIFA tecnicamente scadrà la prossima primavera. Il dirigente svizzero ha intenzione di ricandidarsi, ma stavolta potrebbe trovare una forte opposizione per il suo terzo mandato. La UEFA, secondo quanto riferiscono media inglesi, starebbe cercando di proporre un candidato forte da poter schierare contro Infantino, che ha fatto molto discutere in questi mesi per una serie di questioni, inclusa la squalifica tolta a Balogun, dopo una telefonata del Presidente americano Trump.
Infantino punta al terzo mandato, la Uefa non lo vuole più
La UEFA vuole un cambio della guardia. Infantino non è d'accordo e sta già lavorando per la propria riconferma, vuole il terzo mandato e vorrebbe essere eletto senza dover faticare, sarebbe così se non ci fossero ulteriori candidati. Infantino, che recentemente ha detto di valutare un Mondiale a 64 squadre per il 2030, non sarà sostenuto dalla UEFA che sostiene il numero uno del calcio mondiale di aver oltrepassato la linea togliendo la squalifica a Balogun. Insomma, la famosa goccia che fa traboccare il vaso, che era già traballante per la verità.
I possibili candidati anti Infantino per le elezioni FIFA 2027
Ceferin, presidente UEFA, non si candiderà, manterrà la carica attuale e pare probabile che sia qualcun altro a scendere in campo. Diverse federazioni caldeggiano Nasser Al-Khelaifi, il presidente del PSG che però non è disponibile a fare il grande passo. Ma gli eventuali candidati non mancano. Si fanno i nomi del polacco Dariusz Mioudski, che avrebbe il sostegno di una mezza dozzina di federazioni. Ma occhio anche a Victor Montagliani, presidente CONCACAF, e a Patrice Motsepe, presidente della Confederazione africana. Tutti loro ponendosi come candidati potrebbero erodere voti a Infantino che vedrebbe molto più difficile la riconferma.
La battaglia è aperta. Se la UEFA ha deciso di andare contro Infantino è probabile che una elezione canonica ci sarà, e chissà che in futuro non arrivi un nome a sorpresa che possa contrastare il dirigente elvetico.