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Mondiali di calcio 2026

Le semifinali dei Mondiali giocate da un match analyst: “Argentina-Inghilterra sarà guerra mentale”

Francia-Spagna e Argentina-Inghilterra. Due semifinali di assoluto livello, ma due partite completamente opposte. Le abbiamo analizzate per capire cosa potrebbe succedere a fronte di quanto ci ha raccontato questo Mondiale, insieme al match analyst Luca Balbinetti.
Intervista a Luca Balbinetti
Match Analyst diplomato FIGC
Leo Messi, punto di riferimento dell'Argentina: Scaloni gli ha ritagliato attorno l'intero gioco di squadra
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Con l'avvento delle semifinali mondiali è arrivato anche il momento di un primo importante bilancio su ciò che ci ha raccontato fin qui il primo torneo iridato a 48 squadre. Lo abbiamo fatto attraverso l'aiuto di Luca Balbinetti, Match Analyst diplomato FIGC che ha sviscerato in esclusiva a Fanpafe.it gli elementi più particolari che hanno caratterizzato fin qui la manifestazione. Tra sorprese e delusioni e le letture delle quattro Nazionali più forti, rimaste a giocarsi l'accesso alla finalissima di domenica 19 luglio, ecco il quadro emerso attraverso la lente del match analysm, professione silenziosa ma sempre più decisiva che permette di leggere il calcio con una consapevolezza nuova, quasi scientifica, per non restare indietro in uno sport sempre più veloce, tatticamente sofisticato e senza pietà.

L'edizione 2026 è arrivata nella fase decisiva: Francia–Spagna e Argentina–Inghilterra le due semifinali
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Luca, cosa ci hanno detto da un punto di vista analitico e statistico questi Mondiali fino ad oggi?
Credo abbiano riportato al centro tantissimo le prestazioni individuali e quindi quanto conti l'analisi individuale all'interno di un'analisi corale. Si anche notato quanto la preparazione alla partita sia stata fatta forse di corsa dalla maggior parte delle squadre, aumentando fondamentalmente il peso specifico delle individualità che hanno avuto un peso maggiore rispetto a quello che vediamo durante la stagione.

A proposito del peso delle individualità: Alcune hanno spinto le attuali quattro semifinaliste a giocarsi il torneo, altre che hanno fallito hanno portato però con sé la propria nazionale fuori dai mondiali. Mi riferisco a diversi punti di riferimento, come Malen per l'Olanda, De Bruyne o Lukaku per il Belgio, soprattutto Cristiano Ronaldo nel Portogallo. E' l'altro lato dello stesso discorso?
Sì, e l'esempio lampante è stato proprio una squadra come il Portogallo perché Cristiano Ronaldo non riusciva con regolarità ad essere coinvolto all'interno dello sviluppo offensivo. Con dei limiti suoi dati dall'età, ovviamente. ma anche da limiti di caratteristiche personali e anche il fatto che più volte non è stato cercato dai compagni. Il Portogallo, con quel centrocampo stellare che presentava, doveva essere una squadra di palleggio e il campo ha detto che non lo è stata, non lo è stata minimamente. E questo ha determinato il fallimento, anche perché secondo me, due giocatori che hanno vinto due Champions di fila e tra i centrocampisti più forti del pianeta, come Vitinha e Joao Neves, dovevano avere all'interno dell'impostazione tattica della squadra, un peso superiore a Cristiano Ronaldo.

L'abbraccio tra Cristiano Ronaldo e Lamine Yamal: Cr7 è uscito dai mondiali contro la Spagna
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Dunque, nell'eterno dualismo con Messi, la Pulga ha vinto questa sfida nella sfida, vedendo oggi dov'è arrivata l'Argentina. Corretto?
L'Argentina a oggi funziona soprattutto perché gravita intorno alle caratteristiche tecnico-tattiche di Messi, assecondandone le caratteristiche. Messi non difende nella maggior parte dei minuti, passeggia per il campo, ma questo non è un gap, perché viene condiviso tatticamente da tutto il resto della squadra. C'è chi fa il lavoro sporco per due: non giochi vicino a Messi se non sei disposto a fare quel lavoro e questo diventa un plus. C'è chi accetta di essere un centrocampista più difensivo che offensivo, e anche questo permette di riuscire tatticamente di cucire un splendido abito attorno a tali caratteristiche.

Tra Francia, Spagna, Argentina ed Inghilterra c'è però forse un'eccezione, una Nazionale che è meno individuale e fa della coralità la propria forza: la squadra di de la Fuentes, concordi?
Assolutamente d'accordo. Preciso che seguendo ciò che accade in campo anche l'Argentina è in semifinale proprio per la sua coralità individuata attorno all'individualità chiave. La Spagna fa un discorso a parte proprio per cultura: è l'unica nazionale a ragionare come se fosse un club, ad avere anche il tempo, visto che lo fa da sempre, giocando con questi principi da quando i giocatori erano bambini. Quindi ritrovi tutti i principi corali che sono propri di una cultura spagnola, con una propria visione del calcio che fa eccezione.

Che semifinale ci dobbiamo attendere tra Francia e Spagna dal punto di vista dell'analisi del campo e in base ai dati raccolti?
Credo che la partita si giocherà su chi riuscirà a cedere maggiormente il possesso palla. Uso questo termine apposta e provo a spiegarmi meglio: sarà importante capire non chi conquisterà maggiori porzioni di possesso, ma chi cederà maggiori porzioni di possesso di palla agli avversari. La Francia ha dimostrato anche contro il il Marocco di essere molto forte in transizione e in contropiede e credo che lasciare alla Spagna il possesso per poi provare a ripartire coi suoi quattro uomini d'oro in attacco possa essere la chiave tattica vincente per Deschamps. La Spagna invece dovrà sovraccaricare gli esterni e le fasce della Francia, perché può essere messa in difficoltà.

Merino, il simbolo della Spagna che vince ai Mondiali: 2 gol decisivi al 90'
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Come?
I punti deboli del loro sistema difensivo sono certamente gli esterni di centrocampo, che non hanno spiccate doti difensive e che quindi possono sicuramente soffrire un sovraccarico di lavoro da parte dell'avversario. Facciamo pure dei nomi: per me un uomo chiave è Cucurella, un giocatore che si spinge sempre alle spalle della linea avversaria che sovraccarica la il terzino destro avversario e che può causare problemi importanti alla Francia. E poi vedrei titolare Merino, un giocatore che va a riempire l'aria quando tu crei superiorità numerica sull'esterno, fondamentale anche con la fisicità della Francia.

E a proposito di Francia, dei nomi di giocatori chiave?
Inutile dire i soliti, ma ritengo che un giocatore fondamentale tatticamente sarà ancora una volta Rabiot. Anche col Marocco, rileggendo la sua partita, ha fatto la differenza permettendo alla Francia di andare in transizione.

Per quanto riguarda Argentina-Inghilterra, quale semifinale aspettarsi?
Argentina – Inghilterra credo che sarà meno tattica e più una lotta mentale. L'Argentina sembra un po' arrivata fisicamente al suo culmine e quindi può soffrire in semifinale. L'Inghilterra, grazie al lavoro tattico di Tuchel, da un punto di vista di soluzioni è superiore. Ha una spina dorsale nella costruzione attraverso il centrocampo per lo sviluppo dell'azione in rifinitura tramite Anderson, Bellingham, Kane: tutti sulla stessa linea che dialogano tra di loro e che sono facilmente capaci di farsi trovare alle spalle delle linee difensive dell'Argentina. La soluzione migliore per la Scaloneta è giocarsi una gara forte sul fronte mentale, dell'approccio: se lo farà avrà più chance contro l'Inghilterra.

Dalla tua analisi si evince che è l'Inghilterra ad aver compiuto il maggior upgrade tattico, giusto?
Sì. Nelle grandi manifestazioni è sempre stata un po' timida, ma ora Tuchel ha introdotto molto bene una fase di pressing con delle idee, sia posizionali sia riferite sul singolo uomo. Quindi con la capacità dell'Inghilterra nel capire quando adattare l quale sia il tipo di pressing più adatto all'avversario, coinvolgendo finalmente, tra le linee, i suoi giocatori migliori. In passato tendeva ad affidarsi totalmente agli uno contro uno dei suoi esterni, mentre il campo in questi Mondiali dice qualcosa di diverso. Non voglio parlare di di calcio posizionale però mi sembra di capire che Tuchel abbia messo veramente al centro la capacità di farsi trovare tra le linee grigie degli avversari.

La gioia di Bellingham, i suoi gol hanno qualificato l'Inghilterra alla semifinale contro l'Argentina
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Tre europee e una sudamericana. E il calcio africano? Cosa dice la tua analisi in questo senso?
Le squadre africane si sono dimostrate tutte squadre dinamiche, capaci di ribaltare il gioco, tutte squadre che si sono dimostrate aggressive senza il pallone. In questa fase sono riuscite a fare le cose migliori. Tatticamente sono sicuramente cresciuti: guardiamo per esempio Belgio-Senegal, oppure Costa d'Avorio-Norvegia. La Costa d'Avorio per chi ha visto quella partita meritava il passaggio del turno contro una Norvegia, quindi parliamo di squadre che potenzialmente sono a quel livello. Il punto è che manca l'abitudine a mantenere alto il livello. Mi auguro possano proseguire con queste idee di calcio e secondo me, comunque, si portano a casa un mondiale molto ben fatto.

La più grande delusione, studiando gioco, modalità e caratteristiche e poi vedendo i risultati del campo?
La delusione sul campo è sicuramente il Portogallo. Torniamo al discorso precedente: non può permettersi di non impostare le partite, ma ragionando molto di più come ha ragionato. Doveva lavorare per creare superiorità numerica con Joao Neves, creare i presupposti per trovare Bruno Fernandes tra le linee, per andare in transizione sull'esterno. Credo che sia la più grande delusione perché non ho visto nulla di tutto ciò.

Ancor più di Brasile, Olanda o Germania?
Sì, perché i numeri dicevano che tutte queste partivano da un potenziale meno alto: il Brasile ha avuto delle difficoltà, in primis, per le scelte. C'erano dei giocatori palesemente fuori forma.

Qualche nome?
Parlo di Casemiro, nonostante abbia segnato: chi ha visto il Brasile giocare sa benissimo che Casemiro non poteva essere un titolare al mondiale. Ha sofferto in ogni partita, non c'era fisicamente e quando tu giochi una mediana a due e hai uno dei due giocatori che praticamente non ce la fa fisicamente, tatticamente sei spacciato. Perché hai delle coperture da fare del campo che sono enormi rispetto a quello che ti puoi permettere.

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E la grande rivelazione? C'è una Nazionale che ha iper performato rispetto alle attese?
Sulla grande rivelazione dico la Svizzera, sicuramente. Ha saputo mantenere un libello altissimo, lo stesso che abbiamo visto all'Europeo, coinvolgendo ogni proprio giocatore, grazie ad una aggressività continua e una capacità di ribaltare il gioco. Credo che la Svizzera sia stato veramente un progetto da prendere in considerazione per il percorso che ha fatto con i propri calciatori, mettendo al centro a determinate caratteristiche. Ma soprattutto mettendo al centro, ripeto, l'aggressività: macinare chilometri, fare arrivare il pallone nelle giuste condizioni ai compagni, recuperare il pallone nella metà campo avversaria.

Ma c'è un dato che conferma quanto stai dicendo?
Sì: in questi Mondiali l'80% dei gol segnati in tutte le partite è avvenuto da recuperi di palla con pressing alto. Le squadre che non hanno apportato queste caratteristiche hanno pagato: il Portogallo non è una squadra di pressing, l'ha pagato. Il Brasile, squadra troppo passiva, l'ha pagato.

Ma anche l'Argentina non pressa. Eppure…
Ma lì hai una condizione tattica che abbiamo spiegato perfetta per esaltare il giocatore più forte ad oggi nel mondo del calcio, Messi.

C'è una nazionale che non hai nominato ma che ha esaltato l'immaginario collettivo, la Norvegia di Haaland. Perché?
Perché da un punto di vista tattico non risulta essere una squadra entusiasmante. È una squadra molto solida, una squadra che sa difendere molto bene in blocco basso, è una squadra che sa risalire il campo velocemente. Ma ho riscontrato delle incongruenze tattiche.

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Un esempio?
Sorloth che gioca da esterno puro, alto a destra per tutto il tempo: non era un falso esterno, era un esterno vero e in alcune occasioni l'hai pagato, per esempio, nella capacità di servire dentro l'area di rigore contro l'Olanda con cui ha rischiato di uscire. Squadra solida, ottima difesa, ma nessuno spunto sincero per potermi far dire che sia stata anche una Nazionale, sul fronte dell'analisi del campo, entusiasmante.

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