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Mondiali di calcio 2026

Erling Haaland torna dai Mondiali con un procione imbalsamato che costa 700 euro: ora è introvabile

Erling Haaland è stato uno dei protagonisti in assoluto dei Mondiali 2026. In campo con la Norvegia e fuori con comportamenti particolari che lo hanno fatto amare al grande pubblico. Non ultimo, il particolare souvenir con cui è tornato a casa.
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La Norvegia è tornata a casa, eliminata dall'Inghilterra ai quarti di finale, chiudendo i Mondiali 2026 tra gli applausi dei suoi tifosi e non solo. Con lei anche la sua stella più splendente, Erling Haaland autentico trascinatore di una favola interrotta sul più bello. Eppure, il gigante del City è riuscito a far parlare di sé anche ore dopo l'ultima amarissima sconfitta che lo ha visto relegato in panchina. All'arrivo a Oslo è sceso dall'aereo insieme ad un "compagno" molto particolare: un procione, imbalsamato, che tiene tra le mani una bottiglia di whisky. "Mi ha seguito fino a casa", ha scherzato Haaland di fronte agli scatti che sono diventati immediatamente virali sui social, rinverdendo la nomea di personaggio a 360 gradi che è divenuto una vera icona popolare dentro e fuori il campo.

Il souvenir con cui Haaland è tornato dalla spedizione mondiale ha scatenato ovviamente il divertimento e l'interesse collettivo, per l'ennesimo comportamento oltre le righe a cui l'attaccante norvegese ha abituato tutti: trascinatore in campo, così come fuori, prestandosi a diventare "meme" virale tra viking row ed elmi con le corna. Senza dimenticare l'oramai iconica "non" esultanza, ulteriore marchio di fabbrica di uno dei più forti bomber al mondo che ha lasciato il torneo con un marchio indelebile: 7 gol.

Haaland e il procione impagliato trasformato un "meme" virale in pochi istanti

Il procione impagliato si potrà chiamare Tex, Ranger, Cowboy o, ovviamente, Row (che per l'occasione, oltre a ricordare da vicino l'esultanza dei tifosi norvegesi anch'essa diventata virale durante il torneo, sarebbe l'acronimo di "Racoon On Wheels", procione con le ruote). Questi sono stati i suggerimenti da parte dello stesso Haaland a margine delle foto che lui stesso ha postato del proprio arrivo in Europa, divertendosi a proporre un nome per il suo nuovo "amico". Il tutto, in un'epoca in cui le fake news galoppano così come notizie costruite ad hoc utilizzando l'IA, autentico al 100 per cento, perché Haaland ha davvero acquistato il procione e le immagini non sono frutto di fotomontaggi o altro.

Haaland al Wild Bill's, il negozio dove ha acquistato anche il "procione col whisky"
Haaland al Wild Bill's, il negozio dove ha acquistato anche il "procione col whisky"

La storia del procione di Haaland: un souvenir già diventato di culto

A testimonianza dell'assoluta veridicità c'è la storia molto particolare che riguarda proprio questo souvenir che Haaland ha "adottato" a tal punto da renderlo protagonista nel suo particolarissimo post Mondiale. La prima, sono le foto che ritraggono la stella norvegese al Wild Bill’s Western Store, un negozio con sede a Dallas, Texas, la città in cui la Norvegia ha disputato la sfida contro la Costa d'Avorio valida per i sedicesimi di finale. Per l'occasione, Haaland si è recato nello store, dove ha speso un totale di oltre 10 mila euro, per uscirne con il particolare souvenir, il "procione col whisky" costato, da solo, 700 euro.

Il secondo elemento che fa di tutto questo una notizia assolutamente reale e che si inserisce perfettamente nel contesto che si è creato attorno alla figura di Haaland è che tutto è stato documentato dal giocatore stesso, con il procione impagliato andato a ruba nelle ore successive alla pubblicazione delle immagini, che lo hanno trasformato in una star a tutti gli effetti. E che si sposa alla perfezione con lo "stile" di Haaland emerso dal torneo: nuova icona del calcio mondiale capace di sposare in un mix esplosivo una immensa classe in campo con una persistente sensazione di leggera e sana "strafottenza", regalando come nel caso del procione, momenti di puro umorismo, ai limiti del surreale.

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