
Si è capito da tempo che non sono ‘salmonari' e si sa che non bastano undici fuoriclasse per vincere trofei. Ma il Bodo Glimt è veramente un fenomeno inspiegabile, che valutando le varie componenti è tra l'assurdo e il surreale. L'Inter ne ha fatto le spese, e l'onta è notevole. Perché i nerazzurri avevano ben altre ambizioni, al di là delle frasi di rito di Chivu, che giustifica la squadra puntando sulla poca freschezza. Quello che stupisce è che oggi, mentre giustamente si celebra il Bodo, si nota, però, che guardandola nell'essenziale, questa squadra non è né ricca di fuoriclasse né di talenti del futuro.
Due calciatori nella nazionale della Norvegia
L'analisi va fatta in modo preciso, ma bastano comunque pochi dati per capire che il Bodo Glimt è una squadra che ha un suo stile, riesce a emergere anche lontano dal sintetico e dal freddo del Circolo Polare Artico. Però, in fondo in fondo non ha grandissimi elementi. Due dati secchi. La Norvegia, che ci ha fatto a fettine nelle Qualificazioni ai Mondiali, ha una nazionale di buonissimo livello, ma nell'ultima convocazione dal Bodo ne ha pescati solo due: il difensore Bjorkan e il centrocampista Berg. Solo due in una squadre forte, con pochissimi stranieri, e quindi con la possibilità per il CT Solbakken di attingere a piene mani.

Hauge e Hogh la coppia d'attacco che in Champions timbra il cartellino
La coppia d'attacco è ben assortita ed è di buon livello, perché Hauge e Hogh sarebbero entrambi perfetti per tante squadre di Serie A. Ma stringi stringi nemmeno le loro carriere sono state stellari. Il primo è famoso, il Milan lo prese dopo averlo affrontato in un preliminare di Europa League, ha spiccato il volo, passando poi all'Eintracht, ma è tornato al punto di partenza, con grande profitto, ma al netto della concorrenza in attacco nella nazionale norvegese è praticamente ignorato, tre presenze negli ultimi tre anni. Mentre Hogh, il bomber danese, viene correttamente incensato, ha segnato 4 gol in tutta la manifestazione, ma a 26 anni non è mai sceso in campo con la Danimarca.
La beffa in campionato, vinto dal Viking
La forza del collettivo si dirà, correttamente, ma per la Serie A, non solo per l'Inter, questo risultato è una mazzata tremenda. E a verbale va messo anche il titolo perso di un soffio, magari pure per gli impegni di Champions. Perché il Bodo Glimt lo scorso autunno ha visto vincere al Viking il campionato norvegese. 71 punti contro 70. In ogni caso Inter fuori, capolista in Serie A, e Bodo che aspetta negli ottavi Manchester City o Sporting Lisbona.