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Di Lorenzo via da Napoli, ha saputo cosa pensa De Laurentiis: “Non esiste un capitano sfiduciato”

Le strade tra il capitano Giovanni Di Lorenzo e il Napoli si dividono ad un anno dall’ultimo straordinario scudetto. A ratificare la scelta, oramai avvenuta, è stato l’agente del difensore di fronte alla conferma della fiducia venuta meno da parte del presidente De Laurentiis: “Andremo avanti per la nostra strada”
A cura di Alessio Pediglieri
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Le strade di Giovanni Di Lorenzo e il Napoli si divideranno nelle prossime settimane, a conclusione di un anno più che difficile per la società che ha giocato col tricolore al petto ma non è mai riuscita lontanamente a ripetere quanto di straordinario compiuto sotto la gestione Spalletti. Tre allenatori cambiati, l'uscita dalla Champions, infortuni e incomprensioni che ne hanno costellato prestazioni e risultati. Anche con il capitano di mille battaglie qualcosa si è irrimediabilmente rotto e i fischi del Maradona a fine gara col Lecce ne sono stati amara testimonianza. A ratifica di una situazione oramai insanabile, le parole del procuratore Giuffredi: "Senza la necessaria fiducia, vuole andar via da Napoli".

Le parole del procuratore di Di Lorenzo: "È stato sfiduciato"

Mario Giuffredi, agente del giocatore non ha perso un attimo per provare a chiarire la complicata situazione, a tutela del giocatore. Troppe le voci, immeritata la feroce contestazione, impossibile tacere sui motivi che hanno portato allo strappo. Confermato, ovviamente, il colloquio iniziale con Manna, che ha incontrato l'intera squadra, esprimendo profonda stima per il capitano che però ha manifestato la sensazione di non avere più la totale fiducia attorno a sé: "Ha avuto la conferma che la mancanza di fiducia attorno a sé è diventata realtà" sottolinea Giuffredi. "Di fronte al fatto di sapere che davanti ad una offerta il presidente è pronto alla vendita, fa di Di Lorenzo un capitano sfiduciato: senza la necessaria fiducia ha voglia di andare via dal Napoli".

Il futuro e i margini per proseguire: "Decisione presa"

Giuffredi ha poi ribadito che il problema non è Napoli o il Napoli e nemmeno il possibile avvento di Antonio Conte sulla panchina partenopea. "Noi abbiamo sempre lavorato, e avevamo firmato, un contratto per restare a vita qui in azzurro, non abbiamo mai pensato di andare via ma se il pensiero della società è differente allora cambia tutto. Noi ora la scelta l'abbiamo fatta" ha ribadito a Play TV evidenziando che non ci saranno margini di ulteriore trattativa, anche se arriverà Conte"Da tifoso e da napoletano non posso che essere felice dell'arrivo di Antonio, l'unica medicina giusta. Ma andremo avanti per la nostra strada cercando un nuovo progetto".

La contestazione dei tifosi non risparmia Di Lorenzo

La tifoseria del Napoli è da tempo sul piede di guerra nei confronti di una società – e una squadra – incapaci di onorare il tricolore sul petto con una stagione ritenuta fallimentare. In occasione dell’ultima gara di campionato, al Maradona contro il Lecce, sono arrivati ulteriori cori e striscioni di protesta, in un clima torrido che non ha risparmiato il capitano, Giovanni Di Lorenzo. Non gradite le ultime voci di una richiesta di cessione, a tal punto che nel momento della sostituzione, avvenuta all'85° il difensore ha incassato una bordata di fischi, assordanti mentre dalla Curva A si alzava il coro “via da Napoli”.

Di Lorenzo al momento della sostituzione in Napoli-Lecce all'85°
Di Lorenzo al momento della sostituzione in Napoli-Lecce all'85°

Di Lorenzo e il Napoli, la situazione contrattuale

Appena l'estate scorsa Di Lorenzo aveva deciso per il rinnovo con il Napoli su un contratto a vita,  a scadenza al 2028. Erano i giorni di festa per il terzo scudetto dei partenopei, grandi propositi per la stagione a venire di fronte ad una piazza in estasi ed entusiasta del prolungamento da parte del proprio capitano. Da qualche mese è invece cambiato drasticamente il fronte: giocatore e società si sono allontanati, tra voci di voler essere ceduto e altre di un De Laurentiis che vuole vendere. Fatto sta che non appena arrivato a Napoli, il neo direttore sportivo Giovanni Manna si è ritrovato con la classica "patata bollente" da gestire al meglio, in una situazione che appare oramai insanabile.

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