Conte ignorato da Lukaku a Napoli, si sente tradito: “L’ufficio mio era lì e nessuno ha bussato”

Antonio Conte chiude il collegamento con DAZN, dopo la vittoria sulla Cremonese, con una stoccata a Romelu Lukaku. L'attaccante belga, che è tornato in patria dopo la diatriba con il club per come ha gestito il rientro dalla nazionale, è di fatto già fuori dalla squadra. E le parole dell'allenatore confermano come rivederlo in campo almeno nella parte finale della stagione sia difficile… quasi impossibile. Da studio gli chiedono proprio questo: se l'attaccante può essere ancora un risorsa nelle prossime partite, il tecnico risponde senza peli sula lingua. Ed è chiaro che si sente tradito dall'atteggiamento del giocatore che ha sempre ‘sponsorizzato' e da lui si sarebbe atteso un gesto diverso.
"Lukaku? No, non ho avuto l'opportunità di parlare con lui – riferendosi alla toccata e fuga al Centro Sportivo del Napoli -. So che ha avuto un colloquio con un dirigente ma l'ufficio mio era lì e nessuno ha bussato alla mia porta. Questo mi è dispiaciuto tanto… mi sarei aspettato almeno un messaggio. Cerco di dover capire tutti ma nessuno cerca di capire l'allenatore".
Cosa era successo tra il Napoli e Lukaku: il belga punito con una multa. A fine marzo scorso, dopo essere stato ‘liberato' dalla nazionale, il belga ha deciso di non fare rientro a Napoli come previsto e scelto di continuare la preparazione autonomamente ad Anversa, sostenendo di aver bisogno d'essere seguito da uno specialista per recuperare al meglio e quanto prima la condizione. Una situazione che ha creato tensione ed è culminata con l'incontro a Castel Volturno della settimana scorsa: Lukaku ha accettato di pagare un'ammenda chiudendo così la questione ed evitando ulteriori provvedimenti.

Altro nervo scoperto: le critiche che sono piovute addosso alla squadra dopo la brutta prestazione (e la sconfitta) con la Lazio. Conte spiega cosa è successo poi toglie un sassolino dalla scarpa, ci tiene a puntualizzare il lavoro fatto dalla sua squadra.
"Niente è andato il verso giusto con la Lazio. Contro la Cremonese c'era grande voglia di rivalsa… mi sembra siano arrivate critiche eccessive per una squadra che in due anni ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana ed è al secondo posto in una stagione piena di infortuni. Voglio ricordare che ci mancano ancora quattro giocatori (e cita Di Lorenzo, Vergara, Neres e lo stesso Lukaku) e non sono certo di poco conto. Abbiamo fatto una stagione difficilissima. I ragazzi devono e meritano di finire nel migliore dei modi per il lavoro che hanno fatto. A loro ho detto di lasciar perdere e far parlare… la comunicazione è fondamentale, e magari gli altri fanno una comunicazione diversa".