Il Napoli si abbatte sulla Cremonese come uno tsunami: il 4-0 riporta gli azzurri al secondo posto

Napoli troppo forte per una Cremonese piccola piccola, che al Maradona fa la figura di un agnellino che capita in una foresta di lupi. Il risultato di 4-0 (3-0 addirittura nel primo tempo) va anche un po' stretto alla squadra di Conte che ha sfiorato la goleada. La vittoria nell'anticipo della 34ª giornata rilancia i partenopei al secondo posto, nell'attesa che il Milan (impegnato domenica sera a San Siro) giochi il big match con la Juventus, e mette al sicuro tre punti preziosi per il piazzamento Champions. Posizione (e obiettivo) che potrebbe essere definitivamente blindata a Como, così da spegnere ogni residua velleità dei lariani di mettere piede tra le prime quattro. I grigiorossi, invece, restano con l'acqua alla gola, al limite della soglia retrocessione e devono augurarsi che a Verona il Lecce perda.
La sfida? Non c'è stata mai partita, chi l'ha vista s'è accorto subito della differenza di valori imbarazzante per sperare in un copione diverso. E il fatto stesso che gli azzurri – ancora scottati dalla sconfitta subita nell'ultimo turno con la Lazio – partano a tavoletta rende ancora più difficile il compito dei grigiorossi. Letteralmente travolti dai padroni di casa che hanno martellato su tutti i punti deboli dei lombardi provocando sconquassi. È stato McTominay il calciatore che ha dato maggiore filo da torcere agli ospiti.

Nel giro di pochi minuti lo scozzese ha sfiorato uno, due, tre gol… dando l'impressione di abbattersi come uno tsunami sulla Cremonese. Audero ha fatto quel che poteva, compiendo anche un mezzo miracolo in uscita al primo acuto poi s'è dovuto arrendere. Con coraggio e generosità la Cremonese ha anche provato a reagire, complice una maggiore gestione del match da parte del Napoli, ma non ha fatto nemmeno il solletico alla squadra di Conte. E ha alzato bandiera bianca una volta subito l'uno-due micidiale di Hojlund e De Bruyne. La ripresa è pura accademia: c'è gloria anche per Alisson Santos. Poi McTominay, a pancia piena, sbaglia un calcio di rigore.