Leclerc passa ai freni di Hamilton sulla Ferrari dal GP Barcellona: “Li aveva scartati, ha cambiato idea”

Charles Leclerc cambia strada sui freni della Ferrari SF-26. Dopo le polemiche nate nel GP di Monaco, il monegasco dal GP Barcellona della Formula 1 2026 passerà alla configurazione già utilizzata da Lewis Hamilton: dischi e pastiglie Carbon Industries, con il resto dell'impianto che resta Brembo. Non una rivoluzione, né una bocciatura del fornitore storico della Ferrari, ma una scelta legata soprattutto al feeling e alla ricerca di maggiore costanza in frenata.
Il caso era esploso dopo l'incidente di Leclerc a Monaco. Charles, a caldo, aveva attribuito l'uscita di pista ai freni, provocando la dura reazione di Brembo, che aveva invitato ad attendere l'analisi dei dati prima di trarre conclusioni tecniche. Le cause reali dell'incidente, infatti, non sono ancora state chiarite ufficialmente: non si può escludere un errore del pilota, così come un malfunzionamento di un'altra componente della monoposto o un problema legato al modo in cui l'impianto è stato utilizzato in quella fase di gara.

Nel media day di Barcellona, però, Hamilton ha confermato il punto tecnico centrale: dal Giappone ha cambiato configurazione dei freni. "In Giappone ho cambiato i freni", ha spiegato il sette volte campione del mondo, aggiungendo che era una modifica che chiedeva "da molto tempo". Il 41enne di Stevenage ha anche raccontato che entrambi i piloti avevano provato quella soluzione, ma Leclerc inizialmente aveva scelto un'altra strada: "Charles non l'ha voluta, ha scelto altro e ora ha cambiato idea".
La spiegazione è soprattutto nella storia tecnica di Hamilton. L'ex Mercedes ha sempre corso con una configurazione mista: dischi Carbon Industries e altre componenti dell'impianto Brembo. Per lui, quindi, il ritorno a quei dischi non nasce da un problema di affidabilità dei materiali Brembo, che non avevano creato criticità evidenti né lo scorso anno né nella prima parte di questa stagione, ma dalla ricerca di una risposta del pedale più vicina alle sue abitudini.

Leclerc ha confermato la ricostruzione del compagno, spiegando che la scelta di prendere direzioni diverse era stata condivisa dalla squadra. Gli ultimi due weekend, però, sono stati più complicati del previsto e ora anche lui seguirà la linea di Hamilton. Il punto chiave lo ha riassunto così: "Dai freni voglio costanza". Il monegasco ha però evitato di presentare il cambio come una soluzione magica: "Non mi aspetto una rivoluzione" ha difatti chiarito.
In Formula 1, infatti, ogni team ha piena autonomia nella scelta delle specifiche dei dischi freno, anche a stagione in corso. È una dinamica normale nel motorsport, come ci aveva spiegato l'ingegner Mazzola nell'intervista rilasciata ai nostri microfoni subito dopo la gara di Monte Carlo: i piloti cercano il materiale e la risposta che meglio si adattano al proprio stile, alla monoposto e al lavoro di integrazione fatto dalla squadra. Basti pensare anche al percorso opposto fatto da Max Verstappen, che a inizio 2024 provò il carbonio Brembo e scelse poi di passare da Carbon Industries a Brembo pur essendo campione del mondo.

Per questo il cambio di Leclerc non modifica il quadro industriale. La partnership tra Brembo e Ferrari dura da oltre cinquant'anni e va ben oltre il singolo componente oggi al centro della discussione: Formula 1, programma Endurance, vetture stradali, pinze, pompe freno, frizioni e ammortizzatori. Brembo resta inoltre un riferimento assoluto della griglia: tutti i team di F1 si affidano alla sua esperienza per una o più componenti dell'impianto frenante.
Il cambio di Leclerc va quindi letto per quello che è: non uno strappo con Brembo, ma un tentativo di ritrovare fiducia in una fase delicata della stagione Ferrari. Hamilton ha già trovato una configurazione più naturale per il suo stile. Ora Leclerc proverà a capire se la stessa strada possa restituirgli quella prevedibilità in frenata che a Monaco gli è mancata nel momento peggiore.