Leclerc furibondo per i freni della Ferrari nel GP Monaco: “Sembro un idiota, ma così è pericoloso”

Charles Leclerc è scuro in volto, trattiene a stento la rabbia. Lascia il Gran Premio di Monaco 2026 con un carico enorme di frustrazione. Quella che doveva essere una gara da podio sulle strade di casa si è trasformata in un incubo per il pilota Ferrari, costretto al ritiro dopo un incidente a dieci giri dalla conclusione (mentre Hamilton ha chiuso secondo, dietro Antonelli). Una domenica da dimenticare per il monegasco, che oltre allo schianto contro le barriere ha dovuto fare i conti con una strategia contestata apertamente nel Team Radio e con problemi ai freni che, secondo la sua versione, hanno avuto un ruolo decisivo nell'episodio che ha chiuso anzitempo la sua corsa. "Oggi sembro un idiota, e quando sembro un idiota per un mio errore, va bene… ma così è al limite del pericoloso", la reazione a caldo che fa il paio con gli sfoghi nella giornata di sabato, quando è finito a muro anche in qualifica. "Non ho fiducia in questa macchina", disse… e anche oggi ne ha avuto la riprova.
Leclerc era in piena lotta nelle posizioni di vertice quando la gestione della Safety Car ha cambiato il volto della sua gara. La scelta del Cavallino di richiamarlo ai box insieme a Lewis Hamilton, costretto a scontare una penalità di cinque secondi, ha fatto perdere a Leclerc una preziosa opportunità di guadagnare terreno. Una decisione che ha alimentato il suo nervosismo e che ha rappresentato il primo capitolo di una giornata terminata nel peggiore dei modi con il violento impatto contro il muro. "I problemi che ho avuto con i freni… non è solo difficile, è impossibile. L'unica cosa che posso fare è non frenare nell'ultima curva e, in un'auto di F1, non frenare nell'ultima curva significa finire contro il muro".

L'incidente alla ripartenza e l'accusa ai freni della SF-26
La gara di Leclerc si è conclusa al 66° giro, subito dopo la ripartenza seguita all'incidente di Lance Stroll. Nel tentativo di inseguire Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli, il pilota Ferrari ha perso il controllo della sua SF-26 in frenata alla Anthony Noghes, bloccando le ruote e finendo violentemente contro le barriere. Immediata la sua reazione via radio: "Mi rifiuto di assumermi la responsabilità di questo incidente". Pochi istanti dopo il monegasco ha continuato a manifestare tutta la sua incredulità: "Onestamente non ho nemmeno intenzione di prendermi la fottuta colpa. Queste fottute frenate!". E ancora: "Ho selezionato l'impostazione 3. Ho selezionato l'impostazione 3. Questo non è possibile. Questo non è possibile!".
Secondo Leclerc il problema non sarebbe stato legato alle condizioni della pista o ai cosiddetti "marbles" (residui di pneumatici che si formano sull'asfalto quando le gomme si deteriorano) presenti fuori traiettoria, ma esclusivamente al comportamento dell'impianto frenante della sua monoposto.
Leclerc contro la strategia Ferrari: lo sfogo durissimo via team radio
Altra nota dolente. La tensione è salita alle stelle quando la Ferrari ha deciso di effettuare il doppio pit-stop con Hamilton e Leclerc. Una scelta che ha obbligato il monegasco ad attendere il compagno di squadra durante la sosta, vanificando di fatto la possibilità di sfruttare la penalità inflitta al britannico per eccesso di velocità in pit-lane. Il pilota numero 16 non ha nascosto tutta la sua irritazione nei confronti del muretto box. Via radio si è rivolto al suo ingegnere Bryan Bozzi con toni durissimi: "Non so nemmeno perché ascolto. So che dobbiamo migliorare, ma per l'amor del cielo… a dire il vero non capisco nemmeno la tua spiegazione. Perché non mi avete lasciato in pista?". Poco dopo è arrivata un'altra richiesta di chiarimenti: "Perché abbiamo cambiato le gomme?".
Al culmine dell'avvilimento, Leclerc ha aggiunto: "So che dobbiamo migliorare, ma ca**o, perché non mi avete lasciato in pista? Perché sono rientrato ai box? Non capisco nemmeno la vostra risposta". Una rabbia comprensibile dal suo punto di vista, considerando che la sosta simultanea con Hamilton gli ha impedito di sfruttare appieno i cinque secondi di penalità del compagno di squadra.

Successivamente lo stesso Leclerc ha spiegato che il momento del doppio pit-stop lo aveva messo sotto forte pressione: "Senza dubbio ero molto sotto pressione per il fatto che dovevo rallentare in pit-lane – le parole a Sky Sport – perché dovevamo fare un doppio pit-stop contando anche i 5 secondi di penalità che doveva scontare Lewis. Avevo paura che poi la penalità me la prendessi anche io". Nonostante il malumore, il ferrarista era convinto che il risultato finale potesse comunque essere positivo: "Oggi avremmo fatto secondo e terzo e sarei stato contento". E invece sul podio è salito solo il britannico.
Charles dopo il rientro ai box: "I problemi ai freni sono inaccettabili"
Una volta rientrato ai box, il pilota Ferrari ha confermato la sua posizione anche davanti ai microfoni di Sky, escludendo qualsiasi tentativo di trovare alibi e puntando il dito contro una problematica già emersa nelle ultime settimane. "Quando commetto un errore, sono io la prima persona a dirlo, non mi rifugio mai in scuse. I problemi ai freni che ho vissuto nelle ultime poche settimane sono inaccettabili".
Leclerc ha spiegato di aver provato ogni soluzione possibile durante la gara: "Ho aumentato la pressione dei freni di 4-5 bar, non è possibile fare di più, ma nonostante ciò i freni posteriori non hanno funzionato. Controllare l'auto era impossibile".

Il monegasco ha poi escluso che l'incidente sia stato causato dalla perdita di aderenza sull'asfalto: "L'asfalto? No, l'avevo visto, non è quello il problema. Sì, c'era giusto un po' di grip in meno in quel punto, ma l'incidente non è dipeso da quello". Secondo il ferrarista, anche i dati raccolti dalla squadra avrebbero confermato l'origine del problema: "Dai dati è stato confermato che si trattava dei freni. Non sono una persona che inventa scuse per sé stessa e quando commetto un errore sono io la prima a riconoscerlo senza vergogna. Ma oggi non ne accetto… Tocco i freni e c'è qualcosa di strano con loro: quelli anteriori frenano molto più di quanto pensassi, e quelli posteriori non frenano affatto".
La delusione per una gara che sembrava indirizzata verso un doppio podio Ferrari è stata evidente nelle sue parole finali: "Oggi finivamo secondo e terzo e andava bene così. Invece è muro e… va bene così". Guardando già al prossimo appuntamento del Mondiale, Leclerc ha lasciato intendere quali contromisura prenderà per fare fronte all'emergenza esplosa a Monaco: "La soluzione la abbiamo in casa, con Lewis abbiamo provato diverse cose, lui ha preso una direzione diversa tre gare fa sui freni e io lo farò dalla gara prossima. È molto frustrante, non posso scendere troppo nel dettaglio… oggi non c'era niente che potevo fare".