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6 Giugno 2022
9:30

Chi è Wilfried Gnonto, il calciatore italiano che ha preferito la Svizzera all’Inter

Wilfried Gnonto ha 19 anni e ha ancora tanto da dimostrare, ma fin ora il suo talento visto in Svizzera lo ha portato ad essere premiato dal CT Mancini con l’opportunità di far parte dei convocati dell’Italia dopo lo stage a Coverciano. L’ex Inter all’esordio in Italia-Germania ha servito l’assist per il gol di Pellegrini.
A cura di Enrico Scoccimarro
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La vera sorpresa delle convocazioni del CT della Nazionale Roberto Mancini, dopo lo stage a Coverciano, si chiama Wilfried Gnonto. Nato da genitori di origini ivoriane, il ragazzo è un classe 2003 e viene direttamente dall'Italia Under 19, di cui è stato anche capitano. L'esordio di Willy Gnonto ha lasciato subito il segno: alla sua prima partita con la Nazionale – quella contro la Germania – ha servito l'assist per il gol di Pellegrini che ha portato, momentaneamente, gli Azzurri in vantaggio. Nonostante la giovane età, la sua ascesa nel calcio che conta è atipica: Gnonto non è esploso improvvisamente ma si è fatto notare procedendo per gradi. Adesso gioca in Svizzera, nello Zurigo, dove quest'anno ha toccato la doppia cifra con 10 reti messe a segno tra campionato e coppa nazionale, ma rappresenta già la nuova scommessa di Mancini e la nuova speranza per il futuro attacco azzurro.

Chi è Wilfried Gnonto, il giocatore di origini ivoriane nella Nazionale di Mancini

Nato a Verbania da genitori ivoriani, Willy (come si fa chiamare) è l’esempio perfetto di calciatore cresciuto dalla strada, approcciatosi al pallone per la prima volta nel campetto sotto casa. A otto anni viene notato dall'Inter durante gli allenamenti con una scuola calcio in provincia di Novara e gli viene chiesto di svolgere un provino a Milano. Il bimbo così viene preso e cresce nei piccoli nerazzurri. "Mia madre era più emozionata di me – racconta il ragazzo – lascio immaginare la sua reazione e il nostro grande abbraccio. Ho vissuto una fase indimenticabile in nerazzurro, con lo staff e i miei compagni di squadra". L'esperienza dura infatti fino al 2019, quando per lui arriva anche la promozione nella formazione Primavera, con la quale trova la prima rete a soli 15 anni: poco prima di compierne 16, gli viene già offerto un contratto da professionista. Attaccante esterno alto 1.70 e dotato di agilità e tecnica sopraffine, il club meneghino è convinto del suo talento cristallino, ma si vede completamente spiazzato: Willy decide di rifiutare, poiché non si sente ancora pronto per compiere il grande passo. Un adolescente qualunque non ci avrebbe pensato due volte davanti al sogno di una vita, invece Gnonto ha le idee chiare: vuole imparare a crescere e fare esperienza.

Wilfried Gnonto nell’Italia Under 16
Wilfried Gnonto nell’Italia Under 16

L'addio all'Inter e l'esperienza in Svizzera

Arriva così l'occasione presentata dallo Zurigo. Il giovanissimo talento saluta l'Inter e firma un contratto triennale con la formazione elvetica. Gnonto debutta fra i professionisti il 24 ottobre 2020, appena 16enne. Nello stesso anno, il quotidiano inglese The Guardian lo inserisce nella lista dei sessanta giovani nati nel 2003 più interessanti del mondo. A maggio 2021 ecco anche il primo gol nel 4-1 contro il Vaduz. Ad oggi, da quando è in Svizzera, l'attaccante esterno ha realizzato 11 gol e 9 assist in 2579 minuti giocati su 5580 e quest'anno ha anche vinto il campionato svizzero, aiutando la propria squadra da punta, seconda punta, trequartista o esterno, ma venendo comunque quasi sempre utilizzato. Gli elvetici vedono in lui un gran prospetto: lo hanno soprannominato "Superjolly" e ne sono talmente entusiasti, da avergli dedicato perfino una canzone con tanto di video cartoon.

Gnonto ha scelto la Svizzera anche per un motivo preciso: lì l’utilizzo e la preservazione dei giovani sono completamente diversi da ciò che siamo abituati a vedere nei campionati italiani. Un sacrificio a cui è stata disposta l’intera famiglia, con tanto di rendita. Arrivato nell’estate del 2020, Gnonto ha infatti trovato spazio quasi immediatamente in Super League (la massima serie elvetica).

In chiave Nazionale, poi, essendo in possesso del passaporto ivoriano grazie ai propri genitori, avrebbe avuto la possibilità di scegliere. La maglia azzurra, però, è sempre stata il suo presente e futuro, tanto che lo scorso anno è arrivato l'esordio nella rappresentativa Under 19. Nel giro di poche settimane è arrivato prima nello stage dedicato ai giovani e poi con i big, per lo sbarco in prima squadra nella Nazionale campione d'Europa, in cui tra poco rischia di diventare il nono giocatore più giovane ad esordire in azzurro. Adesso tutto lo stivale spera di vedere in lui la luce in fondo al tunnel di un attacco carente e sterile, che ha già causato l'esclusione dal mondiale per due volte consecutive. Sarà Wilfried Gnonto il profilo giusto per il futuro dell'Italia?

L’esordio contro la Germania e l’assist per Pellegrini

Su di lui non mancano già i paragoni affrettati: c'è chi lo accosta a Raheem Sterling per somiglianze fisiche e rapidità nello stretto. Il giovane è invece sempre cresciuto nel mito di Leo Messi di cui sin da piccolino ha ammirato i video su Youtube, ispirandosi e provando ad emulare certe giocate. Di certo il ingresso in Italia-Germania ha sicuramente avuto un impatto importante sulla partita che fino a quel momento aveva visto l'Italia poco pericolosa sotto porta: dopo aver superato il tedesco Kehrer, riesce a servire il compagno di squadra Pellegrini con un pallone perfetto che porta l'Italia sull'1-0 (dopo due minuti pareggia Kimmich e la partita finirà 1-1). Contro l'Ungheria il ct Mancini potrebbe schierarlo dal primo minuto e dargli l'occasione di mettere in mostra il suo talento.

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