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Olimpiadi Tokyo 2020
8 Agosto 2021
8:06

Le straordinarie Olimpiadi dell’Italia: 16 podi in 16 giorni, 40 medaglie in 19 discipline

Sedici medaglie in sedici giorni, è il percorso netto dell’Italia che dal 24 luglio all’8 agosto è salita sul podio alle Olimpiadi almeno una volta nelle 19 discipline (+2 rispetto ad Atene 2004) nelle quali ha conquistato ori (10), argenti (10) e bronzi (20). Sono 40 quelle ottenute in questa edizione dei Giochi di Tokyo 2021 con gli exploit bellissimi nell’atletica (Jacobs nei 100 metri, Tamberi nell’alto, la staffetta 4X100). Standing ovation nel nuoto per Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini. Chapeau per Filippo Ganna (ciclismo), Valentina Rodini e Federica Cesarini (canottaggio), Irma Testa (boxe femminile), Vanessa Ferrari (ginnastica).
A cura di Maurizio De Santis
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Olimpiadi Tokyo 2020

Il bronzo conquistato nella Ginnastica Ritmica chiude in bellezza la partecipazione dell'Italia alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Un risultato straordinario per le ‘farfalle' azzurre che si sono piazzate alle spalle di Bulgaria e Russia (fortissime) e hanno ritoccato il medagliere nell'ultima giornata di gare. Sono 40 i titoli portati a casa in questa edizione dei Giochi da record per il nostro Paese: 10 ori, 10 argenti, 20 bronzi (primato nella kermesse a Cinque Cerchi) che valgono la decima posizione nella Top 10 dell'appuntamento nel Sol Levante.

Sul podio in 19 discipline, ennesimo record per il nostro Paese

Un risultato storico, che alza l'asticella rispetto ai 36 trofei di Los Angeles 1932 e Roma 1960, allarga il numero delle discipline (19, +2 rispetto ad Atene 2004) nelle quali il nostro Paese è stato protagonista e testimonia come con 40 podi complessivi lo sport tricolore sia entrato nel Gotha internazionale. Settimo piazzamento dietro Stati Uniti (113), Cina (88), Russia (71), Gran Bretagna (65), Giappone (58) e Australia (46). Chapeau, giù il cappello.

La strepitosa impresa nell'atletica: 5 ori per fare la storia

I numeri che danno l'esatta dimensione dell'impresa compiuta arrivano dai cinque ori ottenuti nell'atletica: il 50% delle vittorie azzurre è stato caratterizzato dagli exploit nella disciplina regina con Gianmarco Tamberi nel salto in alto e Marcell Jacobs nei 100 metri piani (un successo che ha lasciato di stucco il mondo intero, quasi quanto il tonfo degli Stati Uniti fuori dalla finale) esplosi nella notte del 1° agosto. Cinque giorni più tardi la ciliegina sulla torta è arrivata con il trionfo per un centesimo nella staffetta 4X100 con Lorenzo Patta, lo stesso Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu, decisivo nell'ultima frazione contro l'inglese Mitchell-Blake. A poche ore di distanza l'una dall'altra Massimo Stano e Antonella Palmisano hanno completato il filotto dorato nella marcia.

Standing ovation nel nuoto per Paltrinieri e Pellegrini

Menzione speciale per il nuoto, che ha portato in dote 6 podi, e un inchino dinanzi alla grandezza di Gregorio Paltrinieri, anche lui icona azzurra in questa edizione dei Giochi per il talento e la forza di volontà che lo hanno aiutato a superare i momenti peggiori piombatigli addosso quando, a causa della mononucleosi, ha addirittura rischiato di non salire sull'aereo per Tokyo: argento negli 800 stile libero, bronzo nella 10 km di fondo in acque libere e una medaglia sfiorata nei 1500 stile. Più di così non poteva. Ma è stato grandissimo lo stesso. Standing ovation anche per Federica Pellegrini: in Giappone è stata l'ultima apparizione da atleta in vasca, per numero di finali raggiunte e risultati ottenuti la ‘divina' è nell'Olimpo dello sport mondiale.

Una medaglia al giorno in 16 giorni, percorso netto

Il diario di bordo delle Olimpiadi annovera la straordinaria sequenza dell'Italia: dal 24 luglio – la prima d'argento con Luigi Samele nella sciabola maschile individuale –  a oggi, 8 agosto – bronzo nella Ginnastica Ritmica l'Italia è salita sul podio almeno una volta con gli exploit del 26, 29, 31 luglio (4 medaglie) e 5 agosto (5 medaglie). Percorso netto in 16 giorni caratterizzato anche dal rammarico nella scherma, dalla gioia incontenibile di Irma Testa (prima donna a vincere una medaglia nella boxe), dalla forza di Filippo Ganna e del quartetto azzurro nel ciclismo (inseguimento a squadre), dall'argento nel corpo libero della ginnasta Vanessa Ferrari, dalle soddisfazioni giunte anche nel canottaggio (oro di Valentina Rodini e Federica Cesarini) e nelle arti marziali. Parigi 2024 non è poi così lontana.

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