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Grande Fratello Vip 2022/2023

GF Vip 7, Nikita Pelizon è la regina degli scacchi: un angelo sì, ma sterminatore

A un passo dalla finale del Grande Fratello Vip 7, rivediamo il percorso di Nikita Pelizon che arriva al traguardo su ali d’angelo (sterminatore) tra malizia e sopraffina strategia. Non ha sbagliato una mossa dal primo giorno. Risoluta e immune alle cattiverie altrui, è la regina di scacchi.
A cura di Grazia Sambruna
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Manca pochissimo alla finale del Grande Fratello Vip 7. Questa settima edizione si concluderà infatti lunedì 3 aprile quando, col favore delle tenebre, verrà incoronato il vincitore o la vincitrice del reality. Nikita Pelizon è di certo una delle concorrenti da battere, anche grazie al fatto che la concorrenza non sia più poi così serrata. In seguito al cambio di linea editoriale imposto in zona Cesarini da Pier Silvio Berlusconi in persona verso una maggiore morigeratezza nei costumi, sono stati eliminati molti concorrenti che avrebbero potuto darsi battaglia ferocemente fino all’ultima puntata: parliamo, per esempio, dei bizzosi piccioncini Edoardo Donnamaria (squalificato) e Antonella Fiordelisi, come di Luca Onestini. Più Highlander di loro e infatti tuttora in corsa per il trionfo, l’enigma Nikita Pelizon. Se vincerà o meno non è dato sapere, ma, nel corso del tempo, si è imposta come la miglior giocatrice del reality Mediaset. Vediamo il suo percorso e con quali mosse sia riuscita a fare della Casa più spiata d’Italia il proprio reame.

Reclusa dal primo giorno, ossia da quel lontano 19 settembre 2022, sin dagli esordi si è distinta per strategia e brutte intenzioni. Nel senso più positivo del termine. Non a caso, proviene da Pechino Express (dove si classificò quarta insieme alla compagna di viaggio Helena Prestes nella coppia Italia-Brasile). Coraggioso balayage verdastro, la modella e già tentatrice di Temptation Island, non ha sbagliato un passo strategico che fosse uno. Evitando di stare troppo al centro delle bagarre, ha intessuto fin dall’inizio alleanze utili: la prima con il TikToker George Ciupilan, concorrente che poco ha dato alle dinamiche di gioco ma che poteva contare su uno sterminato seguito social. Pelizon è l’unica a essersi interessata a lui, troppo riservato e silenzioso per permettere agli altri Vipponi di avvicinarglisi o quantomeno di accorgersi che si annidasse tra le loro stesse mura. Un tesoro (di consenso) nascosto. Ancora oggi, su Twitter circolano video riguardo alla loro “ship”. “Ship” che non c’è stata mai, nei fatti, ma che ha garantito a Nikita di vampirizzare il fandom del ragazzo d’oro di origini rumene. Fino a che è stato eliminato dal gioco. E allora?

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E allora Pelizon ha puntato su Luca Onestini, grande animale da reality. Con lui, al posto dei buoni sentimenti, ha fatto scendere in campo la ferocia. Ostentando una cotta (reale o strategica?) verso l’ex tronista con “l’umore alto tutta la vita”, lo ha messo in grande difficoltà accusandolo di averla illusa salvo poi disattendere le aspettative sentimentali create. Vero o no, la diatriba tra loro è andata avanti fino al giorno dell’eliminazione di Onestini, a un passo dalla finale, tra grandi scontri e tregue armate. Virale il pianto in cui si è prodotta dopo il risultato del televoto che ha visto il Vippone costretto ad abbandonare la Casa. Lacrime ben poco credibili, ma ai telespettatori piace sempre sognare. E tendono a empatizzare con chi ha più sfortuna in amore. Nikita questo sembra saperlo molto bene.

Da Olimpiadi della scaltrezza, anche l’amicizia con Antonella Fiordelisi. C’è chi nutre più di un dubbio sulla spontaneità del sentimento che legherebbe le due. E comprendiamo. Resta però il fatto che mentre tutta la Casa isolava la riccia influencer perché esasperata dai suoi altalenanti umori, Pelizon sia stata l’unica a non mollarla un secondo, stando al fianco della capricciosa concorrente sempre e comunque. Così ha, di fatto, vampirizzato anche l’enorme fandom di costei, estasiato da tanto gentilezza e purezza di cuore. Certamente.

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Essere la regina di scacchi, ovvio, non le ha portato grandi simpatie all’interno della Casa. Ancora meglio: Nikita è stata isolata e lo è tuttora. Perfino la sempre esuberante e positiva Oriana Marzoli l’ha esclusa dalla foto collettiva durante il party per il suo compleanno. E le dichiara apertamente ostilità ogni giorno. Poco male, al pubblico del Grande Fratello Vip piacciono gli outcast. Soprattutto quando riescono a non far pesare la propria posizione con eccessive sceneggiate. Nikita dà quasi sempre l’idea di essere una donna molto risoluta e immune all’opinione altrui. Nessuno le parla? Va bene, lei chiacchiera con gli angeli, si circonda di unicorni come amici immaginari e passa le giornate in compagnia dell’orsacchiotto Etrusco. Ogni tanto, ricorda di sospirare a favor di camera per la sua crush non corrisposta Luca Onestini (che, intanto, è sostanzialmente tornato con la ex Ivana Mrázová). È mancato il lieto inizio come anche un romantico finale per lei. E non poteva andarle meglio di così, dal punto di vista del gioco.

Stratega fino al midollo, oggi è l’unica ad avere un fandom intero a proprio nome: i suoi fan si fanno chiamare sui social #Nikiters. Può sembrare un dettaglio, ma non lo è. A tutte le altre Vippone, è stato affibbiato dal pubblico un affettuoso soprannome di “coppia” (#Oriele, #Fiordelisi e via hashtaggando). Pelizon è il 100 %, le rivali il 50 di un insieme. Non ha accarezzato nemmeno per un secondo l’ipotesi di tornare tra le braccia dell’ex Matteo Diamante, quando gli autori lo hanno fatto entrare nella Casa per riconquistarla. Perché non le serviva.

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Forse anche la storia famigliare che l’ha vista lottare coi genitori, ferventi Testimoni di Geova, per affermare la propria volontà di entrare nel mondo dello spettacolo, da loro naturalmente malvista, ha aiutato a temprare il carattere di questa sopraffina spina nel fianco. Andata via di casa a 18 anni alla volta di Milano, con grande biasimo da parte dei parenti che da lì la hanno sostanzialmente rinnegata, di certo sa combattere. E lo fa.

Chiudono il cerchio delle sue skill, malizia e dolo, sempre accompagnate da grande eleganza nei modi. È in grado, infatti, di innescare dinamiche e grossi turbamenti tra i coinquilini seminando panico e terrore con domande melliflue, gentilissime. Solo settimana scorsa, ha chiesto a Micol Incorvaia se non fosse invidiosa di Fiordelisi perché insicura del proprio aspetto fisico. La concorrente è andata in crash, piangendo e lamentando l’offesa, tanto da guadagnarsi uno dei pochissimi blocchi di cui è stata protagonista nel corso delle puntate serali del reality. Nikita, davanti a cotanta reazione, non ha chiesto scusa. Anzi, ha mantenuto, al solito, un aplomb invidiabile. Come non avesse fatto nulla. Letteralmente, il gatto che fa cadere il bicchiere dal tavolo con la zampina per poi stupirsi che si sia rotto in terra.

Per modi e savoir faire sembra essere puro pan di zucchero, quasi fin troppo naif. A guardare sotto la superficie, invece, Pelizon sa sempre benissimo quello che fa e non ha mai perso occasione di agire per raggiungere il traguardo prefissato: fare fuori tutti e arrivare in finale. Le ha detto bene. Perché ha giocato da campionessa tra intuito e assenza di scrupoli. Ogni edizione ha bisogno di un villain. Nikita è tra le più raffinate di sempre. Senza di lei, pubblico e autori, ora come ora si ritroverebbero a commentare le pulizie di primavera di Milena Miconi. Invece, plauso a Nikita, content creator di drammi altrui e assoluta regina di opportunistica malvagità. Un angelo, sì, ma sterminatore. Ad ali spiegate verso il trionfo.

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Sto scrivendo. Perennemente in attesa che il sollevamento di questioni venga riconosciuto come disciplina olimpica.
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