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Pupo: “Ho fatto l’opinionista del Grande Fratello, ma c’era chi lo seguiva per me perché mi faceva ca*are”

Il cantante aretino non le manda a dire alla sua ex trasmissione: “Non ho mai visto un solo minuto del Grande Fratello in vita mia. C’era chi lo seguiva per me, un autore tv. Io non avevo la forza di guardarlo per quanto mi faceva cacare”.
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Viva la sincerità. Pupo, in una intervista a La Repubblica firmata da Carlo Moretti, non le manda a dire nei confronti del reality show di Canale 5, il Grande Fratello. Il cantante aretino, come ricorderete, ha partecipato a due edizioni del programma condotto da Alfonso Signorini nelle vesti di opinionista. Erano le edizioni sotto Covid della versione Vip, la quarta e quinta edizione nella quale Enzo Ghinazzi (questo il nome all'anagrafe del cantante) è stato affiancato prima da Wanda Nara e poi da Antonella Elia: "Non ho mai visto un minuto del Grande Fratello in vita mia". È una vera e propria rivelazione: "C'era chi lo seguiva per me, un autore tv. Io non avevo la forza di guardarlo per quanto mi faceva cacare". 

La rivelazione di Pupo

Nel corso di una riflessione finale sulla tanta televisione fatta negli anni, Pupo rivela di non avere più la forza e l'interesse di fare un programma giornaliero"Mi ha salvato economicamente, ma ho già dato". Si riconosce poi come "un discreto conduttore televisivo", ma spiega di averlo fatto soprattutto per soldi: "Mi sembra non abbia più senso, e non ho bisogno né di soldi né di popolarità". Poi la stoccata e la rivelazione sul programma di Alfonso Signorini:

Non farei più un programma giornaliero, mi ha salvato economicamente ma ho già dato. Fare i giudici nei talent, poi, è assurdo, tutti protagonisti. Per due anni ho fatto l'opinionista del Grande Fratello, c'era la pandemia e avevo poco da fare: ma non ho mai visto un minuto del Grande Fratello in vita mia. C'era chi lo seguiva per me, un autore tv. Io non avevo la forza di guardarlo per quanto mi faceva cacare.

"Resto un giocatore d'azzardo"

Le parole di Pupo sono molto lucide anche su quella che è la sua storica dipendenza, quella dal gioco d'azzardo. Ecco cosa ha dichiarato: "Sono diventato un giocatore d'azzardo e lo sarò sempre, non è un vanto né una cosa che puoi gestire. Non si guarisce con una terapia: non è una sostanza, il gioco sei tu, puoi solo imparare a dominarlo, con la sofferenza. Lo si vede anche dalla carriera e dalle scelte di vita che ho fatto. Ho vissuto momenti di grande esplosione e cadute rovinose: nell'80, a 25 anni, con Su di noi diventai miliardario, dieci anni dopo avevo alcuni miliardi di debiti. Nell'83 a Saint Vincent ho perso 130 milioni di lire in una sola mano di chemin de fer, ci rimisi un appartamento appena comprato. Oggi sono tornato a essere milionario come prima". 

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