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Bianca Balti: “Vorrei non essere attratta dal pene, le donne mi eccitano ma non mi piace la vagina”

Bianca Balti si è raccontata in una lunga intervista rilasciata alla trasmissione Belve. Ospite della puntata trasmessa il 7 marzo, la top model ha confidato a Francesca Fagnani anche episodi molto delicati della sua vita, dallo stupro subito a 18 anni all’uso di droghe.
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A cura di Daniela Seclì
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Bianca Balti ha concesso un'intervista alla trasmissione Belve, programma condotto dalla giornalista Francesca Fagnani. La top model ha restituito un racconto intenso ed estremamente sincero, nel corso del quale non ha esitato a confidare anche episodi delicati della sua vita, dallo stupro subito quando aveva 18 anni all'uso di droghe. Ecco cosa ha dichiarato nel corso della puntata di Belve trasmessa martedì 7 marzo su Rai2, partendo dalla classica prima domanda: "Che belva si sente?". La sua risposta è stata:

Secondo me la belva che si vede, poi mi sono tatuata un gatto sul braccio e avrei detto gatto, ma ne ho preso uno e ho cambiato idea. È molto esigente, me lo aspettavo più indipendente. Mettiamo che sono un gatto indipendente.

Bianca Balti, l'amore non ricambiato e l'attrazione "a metà" per le donne

Bianca Balti ha fatto sapere che al momento è "innamorata, ma non ricambiata". E ha approfondito, parlando anche della sua attrazione sessuale per le donne, che però difficilmente riuscirebbe a portare fino in fondo:

Sono innamorata ma non ricambiata. C'è una simpatia comune ma nessun interesse a fare qualcosa di serio. Se ho avuto esperienze con le donne? Ho baciato donne, toccato donne, ma non mi piace la vagina. Trovo che le donne siano bellissime, mi eccitano sessualmente, ma nell'atto non ce la faccio. Io prego il mio Dio di alleviarmi questa attrazione verso il pene, è una piaga, perché poi questi uomini non vanno bene. Farei a meno degli uomini volentieri se non fosse per quella cosa. Mi andrebbe bene anche non essere attratta per niente. Invece no, sono molto attratta.

Francesca Fagnani è rimasta spiazzata e ha ironizzato: "Mi aspetto sempre che a queste domande uno rimanga sul vago".

Le molestie subite a 14 anni e lo stupro a 18 anni

A Francesca Fagnani ha confidato un episodio avvenuto quando aveva solo 14 anni. A una festa, un ragazzino la fece bere e la molestò: "È un ricordo che è ritornato recentemente. L'avevo rimosso al momento per non doverlo affrontare. Ricordo che quella sera, questo ragazzino mi voleva fare bere, subivo quella pressione e non ho voluto dire di no. Ho bevuto una bottiglia di limoncello. Poi, mi molestò. Non ne parlai con nessuno. Anche quando ho subito uno stupro non ne ho parlato con nessuno. A torto, pensavo che mia madre fosse l'ultima persona a cui dirlo perché mi avrebbe sgridato". Francesca Fagnani ha chiesto a Bianca Balti se se la sentisse di parlare della violenza che ha subito quando aveva solo 18 anni. La modella ha acconsentito e ha spiegato che si trovava a un rave, quando con un ragazzo appena conosciuto, un bacio è degenerato in violenza:

A 18 anni ho subito uno stupro. Ero a un rave party, in stato di ebbrezza, non ero lucida. È successo con un ragazzo che avevo conosciuto quella sera al rave e che mi piaceva. Da un bacio si è passati alla violenza. Io dicevo di no, cercavo di fermarlo. Non l'ho mai denunciato. Se l'ho rivisto? Pensa che tristezza, l'ho cercato per tantissimo tempo dopo quella sera, andavo a tutti i rave sperando di rincontrarlo giusto per fare pace con l'idea che magari c'era una storia e non era proprio uno stupro. L'ho incontrato dopo anni quando già facevo la modella, usciva da un SERT (Servizio per le Tossicodipendenze, ndr) . Mi ha fatto piacere vederlo, credo che nella mia mente avessi bisogno di normalizzare questa esperienza, di dire siamo solo amici.

Francesca Fagnani, allora, le ha chiesto se non provi rancore per quell'uomo. La modella ha spiegato: "No, perché in lui vedo un grandissimo disagio, porto rancore verso me stessa perché mi perdono poco di essermi messa in queste situazioni, non intendo lo stupro che non è causa mia, ma il fatto di andare ai rave, assumere droghe, non essere lucida. Se ho mai avuto paura di morire? Ho tante amiche che sono morte o di overdose o di incidenti dovuti alla scarsa lucidità. Io mi sento graziata. Qualcuno mi ha protetto. Credo nel mio Dio, che non è un Dio cristiano, credo a una forma meditativa di preghiera". Dopo questi terribili episodi, ha sviluppato una dipendenza affettiva: "Ho un bisogno fortissimo di essere amata, se facendo un favore sessuale mi sentivo amata, allora lo facevo. Non pensavo mai di mettere dei limiti, andavo al ritmo di quello che mi veniva chiesto".

La dipendenza dalle droghe

"Ho avuto la dipendenza dal fumo, dall'alcol, dalle droghe ma anche la dipendenza affettiva di cui ancora non sono riuscita a liberarmi", così Bianca Balti ha aperto un altro capitolo doloroso della sua vita, quello delle dipendenze. Quanto all'abuso di droghe, la modella lo ha definito il "momento più basso" per lei, anche perché aveva perso completamente la voglia di vivere:

Ho provato tutte le droghe, anche gli oppiacei. Dal 2013 sono completamente pulita e avevo iniziato a 14 anni. Ne sono uscita, quando ho toccato il punto più basso. Non ce la facevo più, sentivo di non avere più voglia di vivere. Avrei voluto morire, ma siccome non ero abbastanza coraggiosa da togliermi la vita, ho detto proviamoci e ce l'ho fatta. È solo dal punto più basso che si può risalire. Ce l'ho fatta grazie ai miei genitori, al mio manager. Nessuno sapeva che usassi sostanze, non si capiva dall'apparenza. Per me era diventato un usare le sostanze per sopravvivere. Mi ricordo come stavo nelle crisi di astinenza, stavo malissimo. Dovevo svegliarmi di notte e assumere sostanze o mi ritrovavo in un bagno di sudore freddo. Come pagavo la droga? Quando ero ragazzina, ero fidanzata con uno spacciatore e me la procuravo così.

Bianca Balti è madre, la modella ha due figlie

Bianca Balti ha alle spalle due matrimoni finiti. Dal 2006 al 2010 è stata sposata con il fotografo Christian Lucidi, da cui ha avuto la figlia Matilde. La modella, poi, ha iniziato una relazione con Matthew McRae da cui, nel 2015, ha avuto la figlia Mia. Pochi mesi dopo il matrimonio, celebrato nel 2017, anche questa relazione si è conclusa. Bianca Balti, a Belve, ha parlato di come l'abbia fatta soffrire la scelta della figlia Matilde di vivere con il padre:

Al tempo mi stavo trasferendo per l'ennesima volta, stavo andando a vivere a Los Angeles. Lei ha deciso di andare a vivere con il padre. Solo di recente mi ha confessato che lo aveva fatto perché aveva voglia di un po’ di stabilità. Ne ho sofferto tantissimo, troppo. Però è incredibile quanto la natura umana sia resiliente, poi ti abitui e grazie al cielo c’è la tecnologia. Per me, le mie figlie potrebbero rivivere tutte le esperienze che ho fatto perché mi hanno portato ad essere la donna che sono oggi e di cui sono fiera.

La carriera da top model e il rapporto con i soldi

"Credo che la modella possano farla anche le deficienti, ma per durare tanto bisogna avere un po' di sale in zucca": ha spiegato Bianca Balti. E, parlando della sua luminosa carriera, ha continuato: "Io duro da tanti anni perché ho saputo dire tanti no. Ricordo che un colosso del beauty, appena ho iniziato, mi ha offerto un contratto intorno a un milione e ho detto di no. Ho pensato: ‘Se mi fanno questa offerta oggi, chissà che offerta mi faranno domani e poi è successo'". Tuttavia, non ha dubbi, il contratto che le ha dato più soddisfazioni economiche è stato quello per lo spot di Dolce&Gabbana, girato con il modello David Gandy: "Quello sul barchino, a Capri, soddisfazione su tutti i fronti sia dal punto di vista professionale che economico. Quanto si guadagna con questi lavori? Più o meno un milione ma sono contrati spalmati su più anni”. E ha concluso:

Sul lavoro di modella c'è tanto pregiudizio, per questo mi imbarazzo a dire che faccio questo lavoro. […] Con il denaro ho un rapporto di fiducia. Ho deciso di non preoccuparmi. Ho fede che l'universo si prenda cura di me, se rimango ottimista.

La bellezza che apre le porte e il tempo che passa

Infine, ha parlato del suo rapporto con la bellezza e con i segni del tempo che passa: "Io mi piaccio, mi darei otto e mezzo. Vorrei tanti capelli, perché ora ho le extension. Cosa mi piace di più di me? Gli occhi e la faccia in generale, di meno la pelle delle gambe, ho i capillari. Vivo male il tempo che passa. Da una parte mi sento meglio con me stessa perché sto proprio bene, però ho quella tristezza del dire che sarebbe stato bello sentirmi così bene ma nel corpo che avevo a 20 anni. Di cosa ho paura? Di non essere più attraente agli occhi degli altri, ti apre delle porte, è bello essere viste belle".

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