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Ballando con le stelle 2023

Antonio Caprarica dopo Ballando con le stelle: “Quello che non sapete sulla lite con Teo Mammucari”

Il ‘giornalista gentiluomo’ racconta a Fanpage.it la sua esperienza a Ballando con le stelle: “Vorrei tanto che la mia partecipazione a Ballando non rimanesse solo legata alla lite con Mammucari. Mi dispiacerebbe”.
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Ballando con le stelle 2023

Antonio Caprarica è stato un protagonista assoluto dell’edizione 2023 di Ballando con le stelle. Il suo è stato un percorso pieno. Si è messo in gioco, ha vinto la sfida con se stesso, mostrando un lato inedito al pubblico. Non è mancato neanche il pettegolezzo, come il piccolo caso con Teo Mammucari. A Fanpage.it, il "giornalista gentiluomo" fa il suo bilancio: "Ho vinto la gara con me stesso, ma adesso ho una coxartrosi e ho la necessità di fare un'anca nuova". I complimenti a Milly Carlucci e a tutta la squadra: "In una Italia che spesso è tacciata di inefficienza, lì ho trovato una squadra di efficienza germanica con quel tocco di genialità italiana". La sua verità sulla lite con Teo Mammucari: "Vorrei tanto che la mia partecipazione a Ballando non rimanesse solo questo. Mi dispiacerebbe. Si sono inventati che ho fatto a botte con lui e invece ci siamo simpatici. Questo è un paese di tante Donna Prassede, che ne I Promessi Sposi mette bocca su tutto". 

Abbiamo conosciuto un lato inedito di Antonio Caprarica. Una settimana dopo il ritiro da Ballando con le stelle, cosa resta? 

La gratitudine. Sono molto grato al pubblico che mi ha accolto con simpatia, nonostante le mie doti da ballerino siano alquanto limitate. Credo si sia apprezzato proprio questo, il mio mettermi in gioco. Sono alla soglia dei 73 anni e in vita mia ho visto quasi tutto e ancora milioni di cose ci sono da vedere, ma questa sfida su un terreno totalmente nuovo e sconosciuto, una terra incognita, hic sunt leones, mi mancava.

Milly Carlucci aveva già provato a persuaderla in passato. 

Avevo detto di no l’anno scorso perché temevo – soprattutto mia moglie – mi facessi male. Quest’anno ho corso il rischio, un po’ male mi sono fatto, ma sono felice perché è stata una delle esperienze più coinvolgenti e divertenti che mi siano capitate negli ultimi anni. Sono molto contento di averla fatta, di aver lavorato con Milly Carlucci e tutta la sua squadra, non li cito tutti perché sono tanti, ma sono bravissimi. In una Italia che spesso è tacciata di inefficienza, lì ho trovato una squadra di efficienza germanica con quel tocco di genialità italiana.

Si è trovato anche in situazioni tutte nuove: facciamo uscire l’elefante Mammucari dalla stanza.

È stato il momento che ho apprezzato di meno proprio perché non mi piace questo genere di cose. Capisco che la trasmissione richieda anche il sale, il pepe, capisco che c’è da offrire ai giornali un po’ di pettegolezzo. Non c’è nulla di male, perché il pettegolezzo è all’origine dell’informazione e io non mi scandalizzo, ma non mi ha fatto piacere perché non è il genere di storie in cui mi piace restare coinvolto.

Qualcuno potrebbe aver pensato che magari avrebbe fatto bene a soprassedere.

Invece, no. Non potevo stare zitto perché ho subito avuto la netta sensazione che a Teo gli fosse scivolato un po’ il piede sul pedale. Succede ai comici, soprattutto a quelli bravi. Il risultato è stato negativo, perché la battuta non ha fatto più ridere perché è diventata un’offesa. La mia reazione è stata, sì, vibrata ma è finita lì.

Come si è lasciato con Teo Mammucari?

Ci siamo lasciati con Teo che m’ha chiesto un regalo di Natale. E io gli ho chiesto: che cosa vorresti? Il tuo ultimo libro, m’ha detto. Gli ho regalato ben volentieri il mio ultimo libro, “Carlo III”, con una dedica che rimane però strettamente privata. È una dedica sconcia, ma privata.

La discussione dietro le quinte tra Antonio Caprarica e Teo Mammucari
La discussione dietro le quinte tra Antonio Caprarica e Teo Mammucari

Tutte quelle ricostruzioni fantasiose che si sono lette sui giornali, di due persone che arrivano addirittura alle mani: è tutto falso? 

La verità dei fatti sta nel video che si è visto e in un rapporto che è finito salutandosi tra persone civili, che si trovano anche simpatiche. Non c’è stato nulla di più. La cosa ha avuto una certa risonanza perché la gente ha di me una certa immagine, anche io un po’ mi considero un gentiluomo. Mi sono sforzato per tutta la vita di trasmettere questa immagine. Molti anni fa, un fonico che lavorava per me vendette a Striscia la Notizia una cassetta di un mio stand-up. Avevo appena finito ed entra nel campo un pulmino. A quel punto, mi scappa una parolaccia. Avevo pochi minuti perché poi sarebbe partito il collegamento. Rifacciamo la scena ed entra in campo una commessa con un secchio d’acqua. Riparto con una parolaccia. E, allora, anche il giornalista gentiluomo – che è fatto di carne e ossa, di sangue e impulsi – perde un po’ la pazienza. Andò in onda questa puntata di Striscia la Notizia con il commento di quel delinquentello dell’amico Ricci che mostrò questo video. Ora, non è un caso, Striscia ha rimandato quel filmato di 18 anni fa, forse proprio perché quello che è successo a Ballando ha riaperto questa possibilità. Se è possibile, però, vorrei aggiungere un'altra cosa.

Prego. 

Vorrei tanto che la mia partecipazione a Ballando non rimanesse solo questo. Mi dispiacerebbe. Mi sono molto divertito e la mia memoria è legata a due serate: la serata del samba e quella del valzer. Lì ho vissuto il piacere del ballare. Mi sono divertito tantissimo e non mi sono mai sentito in gara. La mia è stata una partecipazione decoubertiniana.

Per quanto concerne la gara, invece, chi vince? 

Beh, direi Wanda Nara. Non c'è dubbio. Ha una sinuosità dei movimenti e credo che sarebbe giusto che vinca lei. Conta, alla fine, il voto popolare e tutto può succedere. Wanda, però, sui social ha 18 milioni di follower e non credo che l'abbandoneranno.

La rivedremo questa sera al tavolo di Ballando? 

Ho chiesto a Milly di lasciarmi riposare almeno dieci giorni. Poi, da regolamento, posso partecipare anche alla serata del ripescaggio ma come omaggio alla trasmissione. Tutto dipende dalle condizioni della mia anca. Per il resto, io ho vinto la mia gara con me stesso. Qualcuno ha trovato da ridire sul mio ritiro. Sono molto contrario allo svelamento assoluto, che è la regola del giorno d'oggi, ma non ho voluto aggiungere la mia cartella clinica alle troppe cose snocciolate nel programma. Mi sono ben guardato dal dire che a partire dalla quarta puntata io ballavo con gli analgesici, gli anti-infiammatori e fortissimi dolori. Sono andato dall'ortopedico e dopo una risonanza magnetica, m'ha detto: come fai a ballare? Ho una coxartrosi e ho la necessità di fare un'anca nuova. Mi sono fermato e non cerco solidarietà per le mie malattie, perché sono un affare mio, un affare privato. Non sono andato lì a dire: sto male, ma ballo lo stesso. Qualcuno ha trovato strano il mio atteggiamento, ma questo è un paese che s'è inventato pure che ho fatto a botte con Mammucari. Questo è un paese di tante Donna Prassede, che ne I Promessi Sposi mette bocca su tutto. Comunque, se i dolori si placano un po', sfidando l'ordine del medico, per una serata d'onore mi piacerebbe tornare a ballare. Sennò, sarò al tavolino con gli altri.

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