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La mamma di Ghali ha avuto un tumore, lui: “È una delle prime tristi realtà della mia vita”

Ghali racconta la malattia di sua mamma Amel sul palco di “Ieo per le donne” vista con gli occhi di un bambino: “Ridevamo della sua parrucca, è stato uno dei giorni più tristi ma ho avuto anche tanti ricordi d’amore”.
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Ghali ha raccontato il tumore al seno di sua madre, Amel, dal palco dell'evento "Ieo per le donne" al Teatro Manzoni di Milano. Una storia superata, risalente al 2001 quando l'artista aveva solo 8 anni e frequentava le scuole elementari. "Io penso che un bambino non possa sapere di cosa si tratti finché non succede", ha detto parlando del cancro, "non è una cosa che esiste nella fantasia, nella testa di un bambino, è quasi da non crederci. E quindi ho dovuto fare conti con una delle prime tristi realtà della mia vita". 

Il racconto di Ghali

Ghali ha parlato alla presenza di donne, pazienti ed ex pazienti dell'Istituto europeo di oncologia in una giornata tutta dedicata alle cure e alla prevenzione. Ghali ha ricordato che a quell'età ha vissuto tanti traumi e il cancro di sua madre è stato uno di quelli.

Però nonostante tutto ho dei bei ricordi, anche simpatici. Ho dei ricordi forti d'amore. io e mia mamma andavamo a trovare mio padre in carcere, lei aveva la parrucca e riusciva a nasconderlo talmente bene, le prime volte, che lui non se ne accorgeva che era una parrucca. E noi andando ci fermavamo nei parcheggi, perché lei doveva grattarsi la testa, le prudeva perché aveva perso tutti i capelli. Ci fermavamo e ridevamo di questa cosa, lei tantissimo. È stata fortissima.

"Ho stima per chi reagisce e supera questa cosa"

Ghali ha spiegato di essere onorato a trovarsi di fronte a pazienti ed ex pazienti che hanno superato le cure: "Sono onorato di essere qui ma trovo difficoltà a riuscire a dire qualcosa a delle persone così forti. Ho tanta stima di chi reagisce e supera questa cosa. Tutti continuiamo a chiamarla così, perché abbiamo paura di parlarne. Ma l'altra volta abbiamo avuto un incontro e ci hanno spiegato, i dottori in primis, di quanto vorrebbero trasmettere questo messaggio: che il cancro è sempre più curabile. È un male ma non è come quello di 20 anni fa, grazie agli studi. Un bambino la vive, scoprendola per la prima volta ma in casa fra lui e la sua mamma non è mai stata un tabù". 

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