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La dedica di Francesca Pascale a Paola Turci ad un anno dalle nozze: “Ti ho sposata dal primo istante”

Francesca Pascale e Paola Turci festeggiano il loro primo anniversario di matrimonio. Entrambe condividono sui social degli scatti dove, ancora un volta, si promettono amore eterno come il 2 luglio dello scorso anno.
A cura di Ilaria Costabile
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È già trascorso un anno da quando Francesca Pascale e Paola Turci si sono scambiate la promessa di amarsi finché morte non le separi. Per il loro primo anniversario, entrambe non hanno esitato a pubblicare un post sui social per ricordare la ricorrenza e per rinnovare, ancora un volta, il loro grande amore.

La dedica di Francesca Pascale a Paola Turci

Una carrellata di foto che racchiudono un anno vissuto insieme, da sposate, un anno intenso in cui hanno condiviso ogni emozione e in cui si è rafforzato quel sentimento che le ha unite, così Francesca Pascale celebra il suo anniversario con Paola Turci e scrive: "Nel mio cuore Ti ho sposata dal primo istante che Ti ho incontrata… Buon anniversario donna meravigliosa, Ti amo". Le nozze vere e proprie sono avvenute, il 2 luglio dello scorso anno, a Montalcino, in provincia di Siena, circondate da amici e persone care che hanno supportato questo amore sin dal primo istante. Ed è anche il giorno del loro primo incontro che la napoletana vuole ricordare, pubblicando la foto di un palcoscenico, quello di Torno, dove Paola Turci era in concerto e si sono conosciute, quel "primo istante" di cui parla nella dedica alla donna della sua vita.

Le parole di Paola Turci

Non poteva mancare una dedica anche da parte della cantante che, infatti, sul suo profilo Instagram pubblica uno scatto dello scorso anno, quando vestite di bianco, hanno celebrato la loro unione, mano nella mano, con lo sguardo fisso l'una nell'altra. "Sì, ancora e per sempre" scrive Paola Turci. In una recente intervista, la cantante ha raccontato ad Alessandro Cattelan di aver sofferto la continua attenzione mediatica, non richiesta, ma soprattutto l'accusa di essere alla continua ricerca di attenzioni: "Erano gli altri che volevano morbosamente cercare, capire, vedere, conoscere, inquadrare, fotografare. Per noi non c'era proprio questa volontà". 

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