Eurovision Song Contest 2022
6 Maggio 2022
10:34

Mahmood a Eurovision 2022: “Dovrebbe essere normale sentirsi vulnerabili pur essendo maschi”

Nella conferenza stampa di Eurovision, Mahmood ha parlato della sua nuova esperienza, di Brividi, della sua collaborazione con Blanco.
A cura di Francesco Raiola
Mahmood alle prove Eurovision
Mahmood alle prove Eurovision
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Eurovision Song Contest 2022

Alla conferenza stampa dell'Italia all'Eurovision Mahmood arriva direttamente da Madrid dove ha tenuto un concerto la sera prima, mentre Blanco è assente perché impegnato col suo tour. Occhiali scuri sul volto a nascondere le poche ore di sonno, ma sorriso stampato in faccia, scherza con Carolina Di Domenico che conduce la conferenza stampa e con i giornalisti presenti in sala: "Partecipare a Eurovision è stato pazzesco, perché mi ha dato la possibilità di fare conoscere la mia musica in tutta Europa. È stata un'esperienza indimenticabile" ha detto il cantante, che nel 2019 aveva partecipato alla manifestazione con la canzone "Soldi", arrivando secondo ma conquistando le classifiche europee.

Quest'anno, come noto, torna assieme a Blanco, portando "Brividi", canzone con cui si sono aggiudicati l'ultima edizione del Festival di Sanremo, aggiudicandosi la possibilità di tornare a esibirsi in un'edizione che grazie ai Maneskin è tornata in Italia, e che si terrà dal 10 al 14 maggio con la coppia già qualificata per la finale del 14: "La cosa più importante non è la competizione ma mettere tutta l'energia nella performance e spero che con Blanco di divertirci e essere più liberi". "Le due esibizioni non possono essere paragonate – continua il cantautore -, perché quando canto da solo, come è successo a Tel Aviv, parlo solo di me, oggi con Brividi è un'altra storia, ma ciò che è bello è che puoi dire cose differenti in maniere differenti e questa volta, cantando con lui qua, è completamente un'esperienza nuova, imparo ogni volta qualcosa di differente".

Ovviamente Mahmood non ha voluto e potuto svelare nulla di quello che vedremo sul palco anche se si è detto contento solo al 60% delle prove fatte, ma le cose miglioreranno nei prossimi giorni: "Questa canzone parla di due generazioni differenti, ma con gli stessi sentimenti, come quando cantiamo ‘Ti vorrei amare ma sbaglio sempre' frase che per me è la chiave della canzone perché parla di due generazioni diverse che possono avere la stessa paura di mostrare i propri sentimenti a qualcuno che ami". Mahmood ha anche parlato della percezione di una ballad cantata da due uomini: "Ci siamo resi conto che era percepito come strano vedere una ballad del genere cantata da due uomini solo quando ce l'hanno fatto notare, perché per noi era normale e lo è ancora. Penso che debba essere una cosa normale, oggi, potersi sentire vulnerabili essendo maschi. Dovrebbe essere normale perché questa è la vita e ho molti amici, persone care che hanno paura di mostrare i propri sentimenti". Riguardo a eventuali messaggi politici, da far seguire al Fu*k Putin dei Maneskin al Coachella, Mahmood ha spiegato che "Non deve essere una competizione a chi fa di più. Dobbiamo semplicemente supportare questa situazione, perché è terribile. Molte volte mi sento inutile e mi chiedo cosa possiamo fare".

151 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni