I sondaggi delle ultime settimane confermano un trend chiaro: la Lega conserva il suo primato, il Movimento 5 Stelle continua costantemente a perdere consensi e il Partito Democratico è in risalita dopo le primarie del 3 marzo. Ma l’Atlante politico di Ilvo Diamanti, realizzato da Demos per Repubblica, evidenzia anche il calo di consensi dei leader che fanno parte della maggioranza di governo. E soprattutto di quelli del Movimento 5 Stelle, con un vero e proprio tracollo di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Partiamo però dal dato elettorale: a poco più di un anno dalle elezioni politiche del 2018, nel governo si sono completamente ribaltati i ruoli: ora è la Lega il primo partito, raddoppiando (quasi) il consenso in 12 mesi. Oggi è al 34,4%. Nettamente dietro il M5s, che perde dieci punti in un anno e registra il 23,2%. Mentre è in risalita il Pd che raggiunge il 19%: si tratta del risultato più alto dalle elezioni, meglio anche del risultato di allora. In leggera ripresa c’è anche Forza Italia, al 9,6%. Più dietro troviamo Fratelli d’Italia al 4,2%, Liberi e Uguali al 2,6% e +Europa al 2,5%.

Il consenso dei leader

In testa, per quanto riguarda il gradimento dei leader, rimane Matteo Salvini, con il 59%: solo l’1% in meno rispetto a gennaio. Dietro troviamo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al 58%: anche lui in discesa, del 2%. Salgono invece Emma Bonino (al 46%) e il nuovo segretario dem Nicola Zingaretti che guadagna quattro punti percentuali e arriva al 44%. Poi troviamo Paolo Gentiloni, in leggero calo, al 43%. Chi perde la fiducia degli elettori in maniera sensibile è Luigi Di Maio, che passa dal 50% di gennaio al 42% di marzo. Netto calo anche per Alessandro Di Battista, che scende dal 38% al 29%. Le ultime tre posizioni sono occupate da altri tre leader in calo di consensi: Silvio Berlusconi al 28%, Beppe Grillo al 24% e Matteo Renzi al 23%.

Demos evidenzia anche come molte misure del governo ricevano una buona approvazione (legge anticorruzione, legittima difesa, quota 100). Al contrario del reddito di cittadinanza, misura criticata da più della metà degli intervistati. Qualche dubbio anche sull’introduzione del referendum propositivo. Entrambi sono provvedimenti del Movimento 5 Stelle. Il che spiega, in parte, l’andamento dei sondaggi. Per quanto riguarda la durata del governo, la rilevazione evidenzia come un terzo degli elettori ritenga che il governo possa durare fino alla fine delle legislatura. Tra questi la grande maggioranza appartiene all’universo M5s: sono loro i più fiduciosi sulla tenuta dell’esecutivo. Per il 45% del campione, però, il governo guidato da Giuseppe Conte avrà invece una vita molto breve.