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Sondaggi politici, il centrosinistra cresce e supera il centrodestra (senza Vannacci e Calenda)

Se si andasse al voto oggi, il campo largo prenderebbe il 45,4%, il centrodestra il 44,7%. Per vincere, la coalizione guidata da Meloni ha davanti a sé due opzioni: allearsi con Vannacci o cercare l’accordo con Calenda. Ecco l’ultimo sondaggio Youtrend per Agi.
A cura di Giulia Casula
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Continuano a mostrare movimenti interessanti i recenti sondaggi politici sui partiti e sulle coalizioni. L'ultimo è di Youtrend per Agi e certifica il superamento del campo largo, esteso a Italia Viva e +Europa, contro l'attuale maggioranza di centrodestra. Se si andasse al voto oggi, un'eventuale alleanza di centrosinistra prenderebbe il 45,4%, il centrodestra il 44,7%. Per vincere la coalizione guidata da Giorgia Meloni ha davanti a sé due possibilità: allearsi con Futuro Nazione di Roberto Vannacci o cercare l'accordo con Azione di Carlo Calenda. Vediamo nel dettaglio tutti i possibili scenari.

I voti ai partiti

Intanto partiamo dai voti ai partiti. Fratelli d'Italia è ancora primo, al 28,1%. Il partito di Giorgia Meloni è in leggero recupero rispetto alle settimane precedenti (+0,2%) ma i suoi consensi sono ormai calati sotto la soglia ‘psicologica' del 30%. Sarà interessante osservare se il recente distanziamento della premier da Trump dopo l'attacco a Papa Leone XIV saprà tradursi in consensi.

Brutto calo invece per Forza Italia, che scende all'8,3% (-0,7%). In questi giorni gli azzurri sono alle prese con un tentativo di trasformazione e rilancio dettato dalla famiglia Berlusconi. Con la sconfitta al referendum i figli del fondatore di FI, Pier Silvio e Marina, hanno colto l'occasione per chiedere e ottenere alcuni cambi di vertice all'interno del partito, a partire dai nomi dei due capigruppo di Camera e Senato: al posto di Maurizio Gasparri e Paolo Barelli sono subentrati Stefania Craxi e Enrico Costa. Vedremo che piega prenderà quest'opera di rinnovo e come sarà accolta dagli elettori.

La Lega riprende fiato e risale al 7,2% (+0,3%). Ormai, dopo l'uscita di Vannacci, che con il suo Futuro Nazionale si piazza al 3,5% (+0,3%), possiamo dire che il Carroccio è definitivamente retrocesso negli equilibri di maggioranza, posizionandosi come terza forza di coalizione.

Passiamo al centrosinistra. Il Pd è in crescita, al 22,4% (+0,4%)
. Per ora i dem sembrano beneficiare ancora dell'effetto referendum. Bisognerà capire come si svilupperà la discussione sulle possibili primarie per la leadership del campo largo e come inciderà sui consensi.

Dall'altra parte, il M5S è praticamente stabile, al 12,8% (-0,1%), seguito da Alleanza Verdi-Sinistra, in leggero calo, al 6,2% (-0,2%).

Infine i partiti più piccoli: Azione è al 3,0% (-0,1%), Italia Viva prende il 2,5% (+0,2%), mentre +Europa e Noi Moderati, rispettivamente  l'1,5% e 1,1% (+0,1%).

I voti alle coalizioni: chi vince tra cdx e campo largo

Youtrend delinea diversi scenari a seconda della composizione delle coalizioni che si fronteggeranno alle politiche del 2027. Attualmente, il campo largo composto da M5s, Pd e Avs verrebbe sconfitto dalla maggioranza di centrodestra (FdI, Lega e FI): 41,4% (+0,1%) contro il 44,7% (-0,1%). Invece, un'alleanza estesa a Italia Viva e +Europa (cosa che è probabile che si realizzi) supererebbe la coalizione di governo, con il 45,4% (+0,3%) dei voti.

Per aggiudicarsi la maggioranza dei seggi Meloni dovrebbe decidere di far entrare in squadra un altro partito. Due le opzioni a disposizione: Futuro Nazionale, che porterebbe la colazione al 48,2%, o Azione, con cui arriverebbe al 47,7%. Nell'ultimo periodo Carlo Calenda si è esposto con posizioni più vicine al governo che quelle del resto delle opposizioni o prendendo le difese della premier ma cosa deciderà di fare da qui al 2027 è ancora da svelare. Un suo eventuale ingresso nel campo largo con Iv e +Europa farebbe totalizzare al centrosinistra il 48,4%, decretandone la vittoria. Resta anche l'incognita Vannacci: un'intesa con il centrodestra potrebbe essere accolta negativamente non solo dalla Lega, con cui l'ex generale ha rotto, ma anche da Forza Italia, più volte critica nei confronti dell'europarlamentare.

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