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Sondaggi politici, centrodestra in discesa: per battere il campo largo deve allearsi con Vannacci o Calenda

Fratelli d’Italia e Forza Italia perdono voti, la Lega non cresce: così il centrodestra si trova a diversi punti di distanza dal centrosinistra di Pd, M5s e Avs nel nuovo sondaggio politico di Swg per La7. La soluzione più rapida, sulla carta, sarebbe allargare la coalizione. Con Azione o Futuro nazionale, la maggioranza tornerebbe in vantaggio.
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A cura di Luca Pons
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Il centrodestra può esultare per i risultati ottenuti nelle ultime elezioni amministrative, ma subito i sondaggi tornano a ricordare che la situazione è complicata in vista delle prossime politiche. Almeno, questo è ciò che emerge dalla nuova rilevazione di Swg per La7. Qui la maggioranza continua a perdere terreno, soprattutto Fratelli d'Italia e Forza Italia, mentre la Lega è già decisamente in basso. Numeri alla mano, la coalizione di Pd, M5s, Verdi-Sinistra, Italia viva e +Europa ha circa tre punti di vantaggio. E così torna l'ipotesi di portare una nuova forza nella coalizione. Potrebbe ‘bastare' uno tra Carlo Calenda e Roberto Vannacci, ma entrambi portano complicazioni

Fratelli d'Italia è al 28,1%. Il calo dello 0,4% rispetto alla scorsa settimana sembra segnalare che il momento di difficoltà per il partito di Giorgia Meloni non è finito. Certo, il primato non è in discussione: il Pd resta a oltre cinque punti di distanza, un abisso. E qualcuno nel centrodestra può sperare che dal risultato a sorpresa di Venezia venga un segnale positivo: a volte i sondaggi si sbagliano, e vincere aiuta a vincere anche in ambito elettorale. Fatto sta che il dato di Swg, in questo momento, non suggerisce ottimismo.

Anche perché Forza Italia è al 7,4% e perde a sua volta due decimi percentuali. L'alleato che non cala nei consensi è anche quello che è nettamente più in crisi: la Lega di Matteo Salvini è stabile al 6%. La Lega peraltro ha ottenuto una delusione anche alla tornata di amministrative. A Venezia, dove nel 2020 raccoglieva il 12% dei voti e si piazzava come secondo partito in città, ieri ha preso meno del 5%, cedendo il passo a FdI. Lo stesso è avvenuto nelle lombarde Mantova (dove pure il centrodestra ha perso nettamente) e Lecco (con il Carroccio all'11% e FdI al 18%).

La coalizione di centrodestra si completa con Noi moderati, stabile all'1,3%, e quindi raggiunge complessivamente il 42,8% dei voti. Numeri che, ad oggi, non basterebbero per ottenere un secondo mandato del governo Meloni, anche se molto dipende dalla legge elettorale.

Dall'altra parte il Partito democratico sale al 22,5% guadagnando lo 0,3%. Nel giorno in cui Elly Schlein deve incassare una sconfitta inattesa a Venezia, la rilevazione permette di tornare a guardare con fiducia alle prossime politiche. Il Movimento 5 stelle sale al 12,7% (+0,2%) confermando una grande differenza tra le rilevazioni nazionali e quelle locali, dove il Movimento spesso fatica a raggiungere la soglia di sbarramento.

Alleanza Verdi-Sinistra è al 6,6% e perde un decimo, compensato dal decimo che guadagna Italia viva di Matteo Renzi, al 2,5%. Con +Europa (1,4% stabile) il cosiddetto campo largo è completo e, sulla carta, arriva al 45,7% dei consensi. Anche qui restano moltissime incognite, a partire dal fatto che la coalizione non ha un programma né una leadership unitaria al momento.

Le due forze che si posizionano al di fuori delle coalizioni sono Futuro nazionale di Roberto Vannacci, in crescita al 4,3% (+0,2%) e Azione di Carlo Calenda, stabile al 3,5%. Entrambi sono considerati tendenzialmente più vicini al centrodestra che al centrosinistra, anche se da ‘estremità' diverse, ma sono ben lontani da un'alleanza organica.

Vannacci ha fatto capire che sarebbe pronto a unirsi alla coalizione, a patto di spostare il baricentro ancora più a destra. Una scelta che Forza Italia, soprattutto nel nuovo corso ‘liberale' promosso dai Berlusconi, potrebbe non reggere. Calenda preferirebbe, stando alle dichiarazioni pubbliche, formare un polo centrista che magari accolga proprio FI e gli esponenti più moderati del Pd; sarebbe disposto, al contrario, a entrare in una coalizione in cui sieda anche Matteo Salvini? Sono scenari che per il momento restano difficili da immaginare. E al voto manca circa un anno.

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