Sondaggi politici, centrodestra e campo largo si avvicinano: Vannacci sopra il 3%, è l’ago della bilancia

Campo largo e centrodestra sono molto vicini. Nel sondaggio realizzato da Tecnè per l'agenzia Dire c'è solo un punto di distanza che separa l'attuale maggioranza dalla coalizione di centrosinistra. A giocare il ruolo di possibile ago della bilancia alle elezioni del prossimo anno potrebbe essere proprio Roberto Vannacci. Il suo partito, Futuro Nazionale, al momento rimasto fuori dall'alleanza di centrodestra, è in crescita, con un solido 3,3%. Vediamo nel dettaglio che cosa è emerso.
Le intenzioni di voto
Nel centrodestra al primo posto tra i partiti c'è sempre Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni riporta un segno positivo (+0,3%), che lo porta al 29,2%. A seguire, Forza Italia stabile all'8,8%.
Prosegue invece il calo della Lega. Nell'ultima settimana perde due decimi e scende al 6,9% (-0,2%). Il Carroccio si lascia alle spalle una settimana complicata. L'uscita della deputata Laura Ravetto, transitata in Futuro Nazionale, è l'ennesimo colpo inferto dall'ex generale a Matteo Salvini. Ora tra i suoi ranghi Fn conta ben tre ex leghisti e il cerchio, stando alle indiscrezioni di questi giorni, potrebbe allargarsi ad altri "delusi" di via Bellerio.
Chiude il quadro della coalizione Noi Moderati che resta all'1%. Complessivamente l'attuale maggioranza che sostiene il governo Meloni si attesta al 45,9% (+0,1% rispetto a una settimana fa).
Nel centrosinistra non si registrano grandi variazioni. Il Partito Democratico perde lo 0,1% e si attesta al 22%. Nonostante la generale ripresa dell'area progressista, la prima forza d'opposizione non è ancora riuscita ad avere quello slancio necessario ad accorciare lo stacco con il suo principale rivale – FdI – per poter contendersi il ruolo di primo partito.
Segue il Movimento 5 Stelle, in calo dello 0,2%. I pentastellati si posizionano sul podio della classifica dei partiti, con il 12,7%. Più sotto, Alleanza Verdi-Sinistra, che riporta una leggera flessione (-0,1%), mantenendosi stabile al 6,2%.
Rimanendo tra le forze progressiste, si segnala Italia Viva, al 2,5%, in leggera ripresa (+0,1%) e Più Europa, all'1,5% (+0,1%).
Nel complesso quindi, le opposizioni sono al 44,9% (-0,2%), appena un punto di distanza dal centrodestra. In questo contesto, appare sempre più determinante il ruolo di due partiti, al momento fuori dagli schieramenti e con posizioni molto distanti tra loro: da una parte Futuro Nazionale, di estrema destra, e Azione di Carlo Calenda, centro-liberale. Al momento considerati i dissidi con la Lega e i possibili malumori di FI, un patto con Vannacci sembra difficile da immaginare per il centrodestra. I suoi voti però (in crescita al 3,3%, +0,2%) restano preziosi.
Quanto ad Azione invece, al 2,9%, in queste settimane si sono registrati diversi tentativi di avvicinamento alla maggioranza. Dopo l'invito a creare una cabina di regia aperta alle opposizioni e la replica cordiale della presidente durante il premier time, Meloni ha ricevuto Calenda a Palazzo Chigi. Bisognerà aspettare per capire se queste prove d'intesa avranno successo.