Il governo Meloni vuole la grazia per Mario Roggero, il ministro Nordio apre l’istruttoria

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha ufficialmente avviato l'istruttoria che apre alla possibilità di concessione della grazia per Mario Roggero. Il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) ieri è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per duplice omicidio.
Il suo caso è diventato un simbolo per il centrodestra, con la Lega in particolare che da anni sosteneva che il 72enne avesse agito per legittima difesa. Nelle ultime ore, dopo la conferma della condanna in Cassazione, è partita la mobilitazione prima del Carroccio, poi delle altre forze di centrodestra, per la grazia. Si sono schierati diversi ministri di peso. E, infine, il ministro della Giustizia ha preso l'iniziativa.
La polemica di Salvini e la raccolta firme del centrodestra
Già questa mattina Matteo Salvini, parlando con i giornalisti, era tornato sul caso: "La condanna che ieri ha mandato in galera un 72enne che per una vita ha lavorato e si è difeso e ha difeso se stesso, sua moglie e sua figlia dai rapinatori, per me non è giustizia", aveva detto. "Conto che l'intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero. Perché, dopo una vita di lavoro, passare anni in carcere a 72 anni dopo essere stato aggredito e rapinato non penso sia giusto".
Come il processo ha ricostruito senza dubbi, il gioielliere non agì per legittima difesa: uccise due rapinatori e ne ferì un terzo quando non c'era più alcun pericolo per la sua incolumità; li inseguì all'esterno del negozio e sparò da distanza ravvicinata a uomini disarmati. Salvini però, questa mattina aveva insistito: "Nel caso di Mario Roggero dobbiamo estendere ancora di più il concetto e il perimetro della legittima difesa".
Alla Camera, così, la Lega aveva annunciato una raccolta firme: "Nel nostro ordinamento esiste uno strumento che è quello della grazia e, quindi, raccogliamo la proposta del nostro segretario Matteo Salvini e ringraziamo i partiti alleati del centrodestra che hanno aderito a questa iniziativa. E siamo qui ad annunciare che la nostra intenzione è quella di avviare una raccolta firme tra i parlamentari, a partire dal centrodestra ma evidentemente aperta a tutti, per sollecitare il ministro della Giustizia ad avviare un'istruttoria per richiedere la grazia a Mario Roggero".
Tajani difende Roggero, Crosetto attacca i magistrati
Non è servita molta sollecitazione. Nel corso della giornata anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, leader di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio, ha preso posizione: "Roggero è un uomo che ha sbagliato ma è stato vittima di tali e tante aggressioni, è intervenuto per difendere la propria famiglia, e quindi credo che meriti il perdono da parte della società".
Nelle stesse ore Guido Crosetto, ministro della Difesa ed esponente di spicco di Fratelli d'Italia, si è schierato apertamente per la grazia, attaccando anche i magistrati: "Mario Roggero è in carcere. É stata applicata la legge? Probabilmente si. É giusto? Per me no", ha scritto. "Ci hanno abituato da anni ad una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle. È stata una pratica molto in voga per portare avanti battaglie ideologiche o contro alcuni ‘nemici'. È una pratica che ha consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, Carabinieri, Poliziotti", ha continuato, per poi concludere: "Per questo secondo me ciò che è accaduto a Mario Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare. Per questo penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa".
Critiche le opposizioni, M5s: "Vogliono la legge del taglione"
"Occhio per occhio, dente per dente: è la concezione della sicurezza e della legalità nel centrodestra", hanno attaccato i parlamentari del Movimento 5 stelle nelle commissioni giustizia del Parlamento. "Anzi, secondo loro bisogna andare anche oltre la legge del taglione e per questo considerano innocente un cittadino che ha sparato, uccidendone due e ferendone un terzo, a tre rapinatori già in fuga e pronti a scappare con la macchina". Il M5s ha criticato la decisione di "provare a trascinare sul ring il presidente della Repubblica". Il ministro Crosetto, hanno detto i pentastellati, "evidentemente non ha capito nulla di quello che dovrebbe avergli insegnato il referendum".
La deputata M5s ed ex sindaca di Torino Chiara Appendino è intervenuta: "Proprio perché umanamente posso immaginare lo shock di un uomo che subisce una rapina nel proprio negozio e la sensazione di dover fare da soli perché lo Stato non c'è, la risposta della destra alla sentenza su Mario Roggero mi indigna. Invece di affrontare le ragioni profonde di quella solitudine – assumere più agenti, ridurre i turni massacranti delle forze dell'ordine, presidiare davvero i territori – Salvini, Crosetto e Cirio si avventano come sciacalli mobilitandosi in massa per la grazia". Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi-Sinistra, ha commentato: "Le sentenze si rispettano e certamente non sono io che devo dire a Mattarella, al Presidente della Repubblica, quello che deve fare".
I vannacciani, invece, hanno attaccato da destra: "Per aiutare davvero Mario Roggero bisognava votare l'emendamento di Futuro Nazionale presentato all'ultimo decreto Sicurezza che prevedeva di superare il rapporto di proporzionalità tra difesa e offesa. Ma tutto il centrodestra, compresa, ha votato contro", ha detto Edoardo Ziello. "Per questo ci stupisce particolarmente l'appello alla grazia, perché suona come ipocrita. Non si può giocare e fare propaganda politica su una vicenda come questa".