Governo Meloni, la premier chiude scontro con Trump e sminuisce Vannacci: “Alle elezioni contano centrodestra e centrosinistra”

Il Governo Meloni dopo gli attacchi di Donald Trump: la presidente del Consiglio ha detto che le parole del presidente non devono influenzare i rapporti tra Usa e Italia e che non vuole alimentare lo scontro. In un’intervista Meloni ha parlato di Vannacci, dicendo che alle elezioni conterà solo se i cittadini scelgono centrodestra o centrosinistra.

24 Giugno 2026 , 06:30 ultimo aggiornamento 24 Giugno 2026 - 22:53
A cura di Francesca Moriero , Annalisa Cangemi , Giorgia Olivieri
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Governo Meloni, la presidente del Consiglio è stata chiamata a rispondere ancora una volta sui continui attacchi che Donald Trump le ha rivolto negli ultimi giorni. Cercando di chiudere la vicenda, Meloni ha detto che non intende alimentare le polemiche e che i rapporti tra Italia e Stati Uniti restano solidi: nella politica estera "non cambia nulla". Parlando invece di Roberto Vannacci, la premier ha evitato di prendere posizione in modo esplicito: si è limitata a dire che alle elezioni conterà solo la scelta tra centrodestra e centrosinistra; come a dire che chi non voterà per l'attuale coalizione di maggioranza (scegliendo ad esempio Vannacci) farà comunque un favore al campo largo.

19:00

Iran, Paita (Iv): "Meloni chiarisca in Parlamento"

"Sull'uso delle basi militari ci sarà bisogno di un rapido passaggio parlamentare. A fronte di quanto è emerso, Giorgia Melonideve riferire in Parlamento e spiegare quanto accaduto e quale è stato il ruolo del nostro paese. Anche perché ci ricordiamo bene le parole della presidente del consiglio di qualche tempo fa", lo ha detto a Tagadà su La7 la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva sulle parole del segretario generale della Nato Rutte.

18:45

Valente (Pd): "Elezioni vincolate a Spacca Italia, Meloni d'accordo con Giorgetti?"

"Mentre la Commissione Affari costituzionali prosegue l'esame delle pre-intese sottoscritte da 4 regioni del Nord a guida centrodestra, il Servizio di Bilancio di Camera e Senato sostiene che questi provvedimenti sono fuori dal perimetro indicato dalla Consulta e costituiscono un danno per il bilancio dello Stato. Si tratta come è noto di quattro pre-intese fotocopia, come se Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte avessero la stessa situazione e le stesse esigenze, che chiedono di iniziare la devoluzione sulle materie non vincolate dalla definizione e dal finanziamento dei Lep come protezione civile, professioni, previdenza complementare e salute. Un'operazione chiaramente politica alla quale si aggiungono ora le gravi parole del ministro Giorgetti, che candidamente ha annunciato come la data delle elezioni sia per il governo Meloni legata alla conclusione dell'iter dell'autonomia differenziata", ha dettola senatrice del Pd Valeria Valente, componente della Commissione Affari costituzionali.  "Una dichiarazione preoccupante, specie perché lo Spacca Italia tanto caro alla Lega continua a subire sonore bocciature, come quella del Servizio di Bilancio. Ma il resto della maggioranza concorda con Giorgetti? Fdi intende vincolare la data delle elezioni alla conclusione dell'Autonomia differenziata? È davvero così importante lo Spacca Italia per Meloni?".

18:24

Magi: "Dati dimostrano che Meloni e Mantovano hanno perso la guerra alla droga"

"Dopo tanta propaganda, dopo anni di annunci, dopo l'ennesima stretta repressiva, i dati contenuti nel libro bianco e confermati dalla relazione annuale della presidenza del Consiglio confermano che il governo Meloni ha perso la guerra alla droga sotto tutti i punti di vista. Sul fronte della prevenzione, i dati sul consumo di droga non accennano a diminuire, un detenuto su 4 è in carcere per reati legati alla droga e ciò che più colpisce è l'accanimento verso la cannabis e verso i più giovani. Mantovano parla di numeri da pandemia: si renda conto che lui e le sue politiche ne sono la concausa. Un approccio proibizionista che è fallito ma che Mantovano e questo governo continuano a replicare, sprecando soldi dei contribuenti, sovraffollando le carceri e perseguitando gli adolescenti", ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi. "La soluzione si chiama legalizzazione per la cannabis, decriminalizzazione del consumo, riduzione del danno per tutte le altre sostanze e basta stigma sui consumatori . Mantovano apra gli occhi perché, di fronte a questi numeri, dovrebbe solo dichiarare il fallimento del proibizionismo".

17:15

Salvini conferma la sua presenza al ricevimento a Villa Taverna il 2 luglio

"Ringrazio l'amico ambasciatore Tilman Fertitta per l'invito alla cerimonia in occasione del Giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti d'America, in programma il 2 luglio a Villa Taverna. Sarò felice di esserci e di celebrare un popolo amico". Lo scrive il vicepremier Matteo Salvini.

16:20

Legge elettorale, Pd: "Votati solo il 46% degli emendamenti, maggioranza si sottrae al confronto"

"Abbiamo riaperto i lavori della commissione a poche ore dalla conclusione dell’esame della legge elettorale senza avere ancora alcuna chiarezza sul destino sui 39 emendamenti accantonati e, soprattutto, senza conoscere la posizione della maggioranza e del Governo su questioni politicamente rilevanti. Siamo arrivati a esaminare appena il 46 per cento degli emendamenti e restano ancora aperti temi fondamentali per la qualità della nostra democrazia. È grave che, mentre ci si avvia a chiudere l’esame in Commissione con tempi strozzati e senza un adeguato esame di merito, la maggioranza continui a sottrarsi al confronto sui nodi politici più importanti della riforma nascondendosi dietro una scusa ridicola degli approfondimenti tecnici”, scrive la capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè.

16:09

Ok definitivo a dl Lavoro, Meloni: "Creiamo opportunità, non assistenzialismo esasperato"

"Oggi il Senato ha approvato in via definitiva il Decreto Lavoro. Manteniamo gli impegni presi con gli italiani: difendere chi lavora, favorire nuove occupazioni, premiare le imprese che investono sul lavoro di qualità. Lo facciamo introducendo il principio del salario giusto e intervenendo sulla disciplina dei rinnovi dei contratti collettivi, incentivando le assunzioni per giovani e donne, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavoro, contrastando sfruttamento e caporalato digitale", scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. "Continuiamo a seguire una strada chiara: sostenere il lavoro, non la dipendenza dai sussidi – aggiunge -. Creare opportunità, non assistenzialismo esasperato. Dare dignità a chi ogni giorno manda avanti questa Nazione con il proprio lavoro. Avanti così, perché il lavoro è dignità, libertà e futuro".

16:02

Il decreto Carburanti è legge: in Senato ok definitivo con 79 sì

Il Senato approva con 79 voti favorevoli e 51 contrari il dl carburanti. A Palazzo Madama arriva quindi l'ok definitivo per il decreto legge che introduce un'ulteriore proroga della riduzione delle aliquote delle accise applicate ai carburanti e prevista dal 19 marzo.

Il provvedimento introduce un'ulteriore proroga della riduzione delle aliquote delle accise applicate ai carburanti e prevista dal 19 marzo. Il decreto – in scadenza il 29 giugno – è tornato all'esame al Senato perché alla Camera erano state stralciate alcune norme, precedentemente approvate e poi dichiarate esorbitanti rispetto al testo.

13:21

Alemanno esce dal carcere e pranza da 'Mozzico' in via Tiburtina

Dopo l'uscita dal carcere di Rebibbia e il brindisi "alla libertà" fatto in un parco poco distante, decine di commensali, fra amici, attivisti ed esponenti di Futuro Nazionale, sono andati a pranzo con l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il ristorante scelto per il primo pranzo da uomo libero è Mozzico in via Tiburtina.

13:08

Patuanelli: "Meloni non ha concesso le basi a Trump? Un'altra balla colossale, siamo subalterni"

"Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha appena detto che dalle basi italiane sono decollati 500 aerei per supportare l'operazione in Iran. Così possiamo mettere la parola fine anche alla retorica del ‘Trump è arrabbiato perché non gli abbiamo concesso le basi'. Un’altra balla colossale raccontata a reti e giornali unificati dalla destra. Subalterni siamo, subalterni eravamo. Altro che messaggini social". Lo scrive sui social il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli.

12:45

Campo largo, Bonelli: "Primarie strumento non adeguato, lavoriamo per intesa politica"

Il centrosinistra dovrebbe puntare a un'intesa politica e non alle primarie per scegliere il candidato premier. È la posizione espressa da Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, intervistato da Adnkronos. Alla domanda sulla possibilità che Avs presenti un proprio candidato alle eventuali primarie della coalizione, Bonelli ha spiegato: "Noi lavoriamo affinché si lavori a un'intesa politica perché pensiamo che le primarie non siano lo strumento più adeguato in questa fase".

Secondo il leader ecologista, la priorità per le opposizioni dovrebbe essere la costruzione di un programma condiviso e di un nuovo rapporto con gli elettori. Per questo propone un percorso partecipativo da avviare dopo l'estate. "Vorrei una grande stagione di consultazione popolare partecipata per cominciare a sentire gli italiani, cosa che non è mai stata fatta".

Per Bonelli è questa la chiave per vincere le prossime elezioni politiche: "Se oggi noi ci troviamo con la destra al governo, non è solamente per l'errore del di settembre 2022, quando ci siamo separati in tre tronconi, ma perché negli anni passati, una sinistra che ha pensato di andare al governo non attraverso un processo democratico, ma attraverso accordi costituzionalmente legittimi dentro al Parlamento".

12:20

Alemanno alla premier: "In Italia bisogna cambiare tutto, Meloni chiami Vannacci"

"In Italia bisogna cambiare tutto, non c'è niente da conservare, se Giorgia Meloni si impegna a fare questi cambiamenti faccia una telefonata a Vannacci e si vedrà cosa si può fare, altrimenti con l'arroganza e con la prepotenza sarà sempre respinta perché non si va da nessuna parte". È questo l'invito che l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, uscendo dal carcere di Rebibbia, rivolge alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Sollecitato dai cronisti sul rapporto tra Futuro Nazionale e la premier, l'ex primo cittadino chiarisce che "noi non siamo contro le persone, noi siamo per i principi; qui in Italia la situazione va cambiata e se Giorgia Meloni si impegna a fare questi cambiamenti sa dove trovarci".

Quanto alle affermazioni di Guido Crosetto, secondo cui Vannacci regala voti alla sinistra, Alemanno dice: "Io penso che Crosetto si debba fare un esame di coscienza sul modo con cui ha generato il fenomeno Vannacci; per il resto noi abbiamo tutta la disponibilità purché i valori e i principi sovranisti vengano fatti realmente propri da uno schieramento più largo". "Se questi principi non vengono rispettati si farà da soli", conclude.

11:50

Alemanno all'uscita da Rebibbia: "Qui dentro autori di femminicidi presi a calci da altri detenuti"

"Il reato di femminicidio? Io penso che la proliferazione dei reati sia sempre un errore", questa la posizione dell'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, uscito oggi dal carcere di Rebibbia dopo la condanna definitiva per traffico di influenze. La nuova fattispecie, introdotta dal governo Meloni, nelle scorse settimane è stata oggetto di dibattito dopo le parole di Roberto Vannacci, che ha detto che i femminicidi non esistono. Alemanno negli scorsi giorni ha aderito al partito dell'ex generale, Futuro Nazionale, e stasera è prevista una cena tra i due.

L'ex primo cittadino sul tema ha aggiunto che "quando una persona entra qua dentro (a Rebibbia, ndr) perché ha toccato una donna, viene cacciata a calci dagli stessi detenuti: quindi il massimo rispetto per le donne e gli uomini". Secondo Alemanno è necessaria "la massima condanna per chi tocca una donna, per chi tocca un soggetto fragile", ma  il "proliferare di reati è un discorso molto discutibile".

11:31

Alemanno sull'adesione a Futuro Nazionale: "Vannacci interpreta chiaramente le posizioni sovraniste"

Dopo l'uscita dal carcere di Rebibbia avvenuta stamattina, l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è atteso questa sera a cena da Roberto Vannacci. L'appuntamento nasce dall'adesione del movimento Indipendenza, fondato da Alemanno, al partito dell'ex generale, Futuro Nazionale. Secondo l'ex primo cittadino capitolino, il gruppo guidato da Vannacci "interpreta con chiarezza le posizioni sovraniste, questa è la speranza dell'Italia oggi".

Alemanno spiega poi il loro intento comune: "In Italia c'è disagio sociale, identitario, noi dobbiamo unire la destra sociale al sovranismo identitario, dobbiamo costruire un sovranismo sociale". .

10:58

Lite tra Ascani e Pozzolo, il vannacciano la chiama: "Signor Presidente", lei risponde: "Collega deputata"

Scontro in Aula tra Anna Ascani e Emanuele Pozzolo. Il deputato vannacciano si è rivolto alla presidente di turno della Camera chiamandola "signor Presidente". La dem, dopo avergli chiesto invano di usare il femminile "signora", gli ha risposto, appellandolo ironicamente "collega deputata" e scatenando la sua ira.

A cura di Giulia Casula
10:25

Almanno contro Meloni: "Non ha fatto sulle carceri"

L'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appena fuori da Rebibbia, ha rivolto un duro attacco alla presidente del Consiglio. "Giorgia Meloni non ha fatto nulla sulla situazione delle carceri. Ci parleremo",  ha detto parlando alla folla di cronisti e telecamere.

A cura di Giulia Casula
10:22

Alemanno esce dal carcere: "Incontrerò Vannacci ma non chiedo candidature"

"Vannacci? Lo incontrerò, ma non chiedo candidature", lo dichiara l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appena fuori da Rebibbia, rispondendo alla folla di cronisti e telecamere. Il leader di Fn ha annunciato che lui e Alemanno si vedranno già stasera a cena.

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A cura di Giulia Casula
09:20

Lollobrigida: "Stati Uniti e Italia hanno valori comuni non ci sono guerre tra di noi"

"Coraggiosa e come sempre pronta a difendere i nostri interessi nazionali, in ogni consesso e in ogni occasione". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, parlando della premier Meloni e dello scontro con Trump. "Due giorni non di più – aggiunge -, e sentendo la registrazione delle parole pronunciate da Trump è nata anche in un contesto piuttosto informale, senza volerne sminuire il peso che ha portato alla giustissima reazione. Le parole di Trump sono arrivate pochi giorni dopo le volgari e assurde accuse di esponenti del M5S che avevano parlato di una premier che ‘indossa le ginocchiere' rispetto agli Usa. Bene, a smentire questa ‘lettura' è arrivato lo stesso presidente americano, che si lamenta di una scarsa cooperazione". "Io – afferma ancora l'esponente di FdI – non mi metto a contestare le aspettative del presidente Usa. Ma dico che noi, pur essendo un Paese ovviamente non paragonabile agli Stati Uniti dal punto di vista economico e militare, non dobbiamo assecondare o piegarci ai voleri di nessuno se non agli interessi della nostra nazione. Siamo un Paese del G7, della Nato, dell'Unione europea, abbiamo impegni in molte missioni multilaterali, in ogni consesso facciamo valere la nostra posizione, rispettando tutti ma pretendendo altrettanto rispetto. Noi non possiamo avallare azioni per le quali non siamo stati neanche consultati preventivamente. È la nostra posizione è quella che è stata condivisa da tutti i Paesi europei ed è anche rispetto per la nostra Costituzione". Valori comuni tra Europa e Stati Uniti, quindi. "Non percepiamo atteggiamenti negativi, per non parlare del grande rapporto che abbiamo con l'ambasciatore americano in Italia. Noi ministri saremo come sempre alla festa per l'indipendenza a Villa Taverna" conclude Lollobrigida.

A cura di Giulia Casula
09:02

Il ministro Crosetto: "Rapporti tra Italia e Usa restano saldi"

I rapporti tra Italia e Stati uniti "restano saldi" e lo scontro diplomatico tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente Usa Donald Trump non avrà conseguenze sul prossimo vertice Nato in Turchia, in programma il 7 e 8 luglio. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto al Foglio. Meloni e Trump torneranno a vedersi proprio in occasione del summit Nato, dopo la crisi diplomatica degli ultimi giorni. Crosetto ha però escluso il rischio di ritorsioni americane nei confronti dell'Italia: "Assolutamente no. Non inciderà minimamente, non vedo perché dovrebbe farlo. Si tratta di relazioni tra nazioni, mai tra persone", ha affermato. Il ministro ha gettato acqua sul fuoco anche rispetto all'ipotesi che la Francia possa diventare un'alternativa al rapporto con Washington. "No, si tratta di relazioni parallele. Mai alternative", ha spiegato.

A cura di Giulia Casula
06:31

Governo Meloni, le ultime notizie in diretta

Giorgia Meloni, parlando degli ultimi attacchi di Donald Trump, ha detto che non cambieranno le relazioni tra Italia e Stati Uniti. Sulla crescita di Roberto Vannacci nei sondaggi, invece, ha ribadito che alle elezioni chi non vota per il centrodestra darà, di fatto, un aiuto al centrosinistra.

A cura di Luca Pons
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