Insegue e uccide due rapinatori in fuga, la Cassazione conferma la condanna a 14 anni per Mario Roggero

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di condanna in Appello per duplice omicidio volontario, tentato omicidio e porto abusivo d'arma per Mario Roggero. Il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour (in provincia di Cuneo) era stato condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo al termine dell'assalto al suo negozio il 28 aprile 2021. Roggero ha sempre sostenuto di aver agito per legittima difesa, di aver sparato per proteggere se stesso e la propria famiglia presente quel pomeriggio all'interno della gioielleria. I giudici della Suprema Corte, però, hanno rigettato il suo ricorso e reso così definitiva la condanna. Gli avvocati di Mario Roggero, i legali Stefano Marcolini e Sergio Rovani, hanno fatto sapere che "si costituirà subito, non attenderà".
Le condanne e la decisione della Cassazione
Accusato di duplice omicidio volontario, tentato omicidio e porto abusivo d'arma, Roggero si è sempre difeso sostenendo di aver agito spinto dal terrore, ricordando una precedente rapina subita nel 2015 durante la quale era stato anche picchiato. Secondo il pm Davide Greco, però, durante l'assalto del 28 aprile 2021 "non c'era alcun pericolo per la sua e l'altrui incolumità, ma solo il pericolo di subire un danno patrimoniale". Il gioielliere, aveva sottolineato il procuratore, aveva "inseguito all'esterno i tre rapinatori che stavano dandosi alla fuga e da distanza ravvicinata sparò contro gli stessi, disarmati". Inoltre, non aveva il porto d'armi e perciò non poteva tenere il revolver nel negozio.
Il 4 dicembre 2023 la Corte d'Assise di Asti ha condannato Roggero a 17 anni di reclusione, riconoscendogli le attenuanti generiche e di aver agito dopo provocazione. Pena che il 3 dicembre 2025 la Corte d'Assise d'Appello di Torino ha deciso di ridurre a 14 anni e 9 mesi. Dopodiché, difeso dall'avvocato Stefano Marcolini, coadiuvato dall'analista di difesa Sergio Novani, Roggero aveva deciso di ricorrere in Cassazione per chiedere l'annullamento del processo e di disporre un nuovo giudizio d'Appello.
Durante questi anni, il caso di Roggero è stato tra i più discussi sul tema della legittima difesa. Il gioielliere ha avuto il supporto anche di parte della politica, soprattutto nel centrodestra, con manifestazioni pubbliche di sostegno in particolare di Matteo Salvini e Roberto Vannacci. Anche oggi, mercoledì 15 luglio, un gruppo di sostenitori di Roggero si sono radunati in un sit-in davanti al Palazzo della Cassazione a Roma per manifestargli vicinanza e chiedere il riconoscimento della legittima difesa. Lo stesso Roggero ieri ha pubblicato un ultimo appello video sul suo profilo Facebook: "Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per noi finora, se volete fare ancora qualcosa vi chiedo una preghiera".
L'assalto alla gioielleria di Roggero
La rapina era andata in scena nel tardo pomeriggio del 28 aprile 2021, poco prima dell'orario di chiusura della gioielleria, e l'intera sequenza era stata registrata dalle telecamere di sorveglianza interne. Tre uomini avevano fatto irruzione con il volto coperto e armati di coltello e pistola, che solo successivamente si sarebbe rivelata essere un'arma giocattolo. Dopo aver minacciato Roggero, sua moglie e la loro figlia, i tre si erano impossessati di vari gioielli e del denaro che era custodito nella cassaforte. La banda era poi uscita dal retro per raggiungere l'auto con la quale avrebbero dovuto fuggire.
In quegli istanti, però, Roggero aveva afferrato il revolver che custodiva sotto il registratore di cassa e si era lanciato all'inseguimento dei rapinatori. Una volta raggiunta l'auto, il gioielliere aveva esploso diversi colpi contro i banditi che cercavano di scappare. Il 58enne Giuseppe Mazzarino di Torino e il 44enne Andrea Spinelli di Bra rimasero uccisi, con quest'ultimo che, secondo la ricostruzione fatta in sede processuale, sarebbe stato colpito con alcuni calci dallo stesso Roggero quando era moribondo sull'asfalto e preso di mira di nuovo con l'arma che ormai era scarica. Riuscì a sopravvivere il 34enne Alessandro Modica di Alba, che rimase solo ferito a una gamba. Solo dopo tutto questo, il gioielliere era rientrato nel negozio per chiamare le forze dell'ordine.
