Cdx in crisi su legge elettorale: almeno 30 franchi tiratori. Per Lollobrigida ha vinto l’interesse per la poltrona

Dopo la rottura sulle preferenze Giorgia Meloni chiede una “riflessione”. Le opposizioni spingono per dimissioni ed elezioni anticipate. In Aula FdI vota con i vannacciani sulle preferenze, Lega e FI contrari.

15 Luglio 2026 , 07:22 ultimo aggiornamento 15 Luglio 2026 - 21:58
A cura di Francesca Moriero , Annalisa Cangemi , Luca Pons
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Riprendono le votazioni in Aula: con voto segreto passa l'emendamento unitario della maggioranza che stabilisce un limite massimo di seggi per la lista o la coalizione che ottengono il premio di maggioranza: tetto fissato a 220 seggi alla Camera e 113 al Senato.

Un altro emendamento, quello di Futuro nazionale (di Roberto Vannacci) sulle preferenze, è stato bocciato ma ha ottenuto ben 139 voti a favore. Si tratta, con tutta probabilità, dei parlamentari di Fratelli d'Italia. Le opposizioni hanno chiesto che venga convocata la conferenza dei capigruppo, affermando che c'è una nuova maggioranza (o meglio, minoranza) di "destra-destra".

Ieri almeno trenta franchi tiratori, soprattutto in Lega e Forza Italia, hanno votato contro la proposta di Fratelli d'Italia che avrebbe introdotto le preferenze in legge elettorale. La presidente del Consiglio ha detto che "ha vinto la palude" e ha chiesto una "riflessione" all'interno della coalizione: l'ipotesi della crisi di governo non si esclude. Le opposizioni spingono per andare a elezioni anticipate. Polemica in Aula per i deputati di Futuro nazionale che si sono ripresi mentre effettuavano il voto segreto, andando contro il regolamento: la questione sarà affidata ai questori e, la prossima settimana, potrebbero arrivare sanzioni. Nel frattempo, ai microfoni di Fanpage.it, il ministro dell'Agricoltura e uomo di vertice di Fratelli d'Italia Francesco Lollobrigida ha dichiarato: "Ha prevalso l'intesse di chi voleva rimanere avvinghiato alla poltrona".

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21:36

Legge Elettorale, Ronzulli (FI): "Franchi tiratori fisiologici con voto segreto"

"Le divisioni sulla legge elettorale innanzitutto non mi preoccupano, come non preoccupano il governo, come non preoccupano questa maggioranza che è coesa nonostante quello che dicano le opposizioni. Di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di un emendamento, non stiamo parlando di una grande riforma che ci siamo auto-sabotati. Può capitare: alcuni franchi tiratori sono fisiologici, lo si mette in conto, ma la responsabilità è personale", lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato di Forza Italia.

21:00

Legge elettorale, Ronzulli: "Maggioranza coesa e Governo stabile"

"Se qualcuno dice che c'è stata un'organizzazione per cui un partito, nel caso il mio, si è sfilato, dice bestialità. Se qualcuno non ha voluto votare, si prenderà la responsabilità di averlo fatto",  ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato di Forza Italia. "È stato un emendamento, il Parlamento ha deciso, detto questo ci si può anche riprovare più avanti. Così la Schlein non si può scegliere le persone da mettere e averle tutte vicine a lei, perché quando arrivano i Decaro con le preferenze, quando arrivano gli Emiliano con le preferenze, il secondo, il terzo e il quarto non se lo sceglie la Schlein. E allora mi viene da dire: per quale motivo la Schlein non ha votato per le preferenze? Perché lei vuole scegliersi in modo coatto le persone da portare in Parlamento. Questa è la verità".

20:30

Russo (FI): "Su fuorisede svolta storica, aumentiamo diritti e rappresentatività"

"Il voto ai fuorisede è finalmente realtà. Consentiremo di esercitare un diritto fondamentale a chi studia, lavora o si cura fuori dalla propria Regione di origine. Si tratta di una disposizione che ha un rilievo storico: sono almeno trent'anni che se ne parla in Italia senza mai giungere a un traguardo. Oggi, grazie all'iniziativa del centrodestra, introduciamo una norma coraggiosa e generosa, capace di allineare le nostre leggi alle evoluzioni di una società moderna, caratterizzata da una fortissima mobilità. Possiamo rivendicare con orgoglio un successo politico e di civiltà importantissimo", a dirlo Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Costituzionali della Camera, intervenendo in Aula sull'emendamento che introduce il voto per i fuorisede.

"Questo risultato segue la prima, storica sperimentazione del voto per i fuori sede alle scorse elezioni europee e l'implementazione della raccolta delle firme digitali per i referendum. Dimostriamo con i fatti di voler modernizzare il Paese e riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Abbiamo inseguito un'ampia condivisione e e lil voto favorevole delle opposizioni alla nostra proposta non solo ci soddisfa, ma dimostra concretamente che sui diritti e sulle regole del gioco si può, e si deve, fare un ottimo lavoro insieme".

20:00

Attilio Fontana: "Sentenza su Mario Roggero amareggia, ora la grazia"

Va sostenuta la richiesta di grazia per Mario Ruggero il gioielliere che uccise due rapinatori e ne ferì un terzo nel 2021 per cui oggi la corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi, secondo il presidente della Lombardia Attilio Fontana. "La sentenza della Cassazione amareggia perché evidenzia il profondo distacco tra la fredda rigidità della legge e la drammatica realtà psicologica della vittima. Il codice penale applica regole geometriche sul calcolo del pericolo, ignorando lo stato di terrore, la scarica di adrenalina e il trauma profondo di chi, dopo aver subito l'ennesima rapina, agisce sotto un riflesso incontrollabile di sopravvivenza e difesa. Inquadrare quei concitati secondi come una lucida ‘vendetta', anziché come il tragico culmine di una minaccia subita, trasforma una vittima traumatizzata nel colpevole da punire con quasi quindici anni di carcere. Ritengo che sia da sostenere la richiesta di grazia al Presidente Mattarella che Matteo Salvini ha preannunciato".

19:42

Legge elettorale, Conte: "Sacrosanto garantire diritto voto fuorisede"

"Garantire ai cittadini fuori sede il diritto di votare è sacrosanto e l'emendamento approvato oggi alla Camera è un passo importante che arriva però con grande ritardo. Il @Mov5Stelle porta avanti questa battaglia da tanto tempo: per noi la partecipazione alla vita democratica deve essere sempre la più ampia possibile. Continueremo a batterci senza risparmio per rendere definitivo, stabile e sempre più accessibile questo diritto". Lo scrive il presidente del M5s, Giuseppe Conte, sui social network.

19:29

Appello di Salvini a Mattarella per chiedere la grazia per Roggero

Matteo Salvini rivolge un appello al presidente della Repubblica per chiedere la grazia per Mario Roggiero, il gioielliere piemontese dopo che la Cassazione ha condannato in via definitiva per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo uomo dopo l'assalto al suo negozio il 28 aprile del 2021. Il vicepremier e leader della Lega lo chiede in un video sui social: "Per Mario adesso, insieme a tantissimi di voi, farò tutto il possibile perché venga concessa la grazia. Un appello che rivolgiamo direttamente al signor presidente della Repubblica. Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali. In tanti stiamo con Mario Roggero. Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un'aggressione con famiglia a rischio".

19:10

L'eurodeputata Avs Scuderi: "Bloccata e strattonata da Polizia nei pressi di sit-in neonazista"

"La polizia di Bruxelles mi ha impedito di camminare da libera cittadina per strada, a qualche centinaia di metri dal Parlamento Europeo, dove si stava svolgendo una manifestazione della destra a favore della remigrazione. Mi è stato detto che non potevo camminare in una strada pubblica, seppure stavo tornando nel mio ufficio e in quelle strade non c'era alcun manifestante. Sono stata strattonata e spostata con la forza, anche se altre persone camminavano intorno a me. Forse a spaventare la polizia è stata la bandiera della pace che avevo in mano? Alla mia richiesta di spiegazioni è stato risposto con imposizioni aggressive e perentorie che non avevano alcun contenuto. È assurdo che in Europa, a Bruxelles, davanti al Parlamento, si verifichino scene del genere, mentre dall'altra parte della strada qualche decina di persone protesta a favore della deportazione di esseri umani, del razzismo e della violenza. Perché i neo-nazisti hanno il potere di toglierci anche la libertà di camminare? La polizia da che parte stava?". Lo ha denunciato sui suoi social l'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi.

18:40

Legge elettorale, M5S: "Voto fuorisede risultato importante dopo lunga battaglia csx"

"Sul voto fuori sede oggi si è raggiunto un primo risultato importante, dopo anni di battaglie delle opposizioni e melina della maggioranza di Giorgia Meloni. Il voto di questo pomeriggio su un emendamento del centrodestra dimostra che noi non facciamo opposizione ideologica ma solo nell'interesse dei cittadini e dei principi che riteniamo giusti", hanno detto le vicepresidenti del gruppo M5S alla Camera Carmela Auriemma e Ilaria Fontana. "Se il centrodestra avesse tenuto lo stesso atteggiamento sulle preferenze, ad esempio dicendo sì alla nostra proposta che avrebbe dato ai cittadini un vero e pieno potere di scelta dei parlamentari, adesso gli elettori avrebbero la concreta speranza di ottenere un diritto sacrosanto negato loro per anni. Invece le preferenze continuano a non esistere e la maggioranza non c'è più. La soluzione per il voto fuori sede che è stata approvata non è la migliore possibile, contiene serie criticità che, qualora dovesse entrare in vigore, dovranno essere corrette necessariamente. Ma il Parlamento ha il dovere di dare il pieno godimento del diritto di voto a oltre 4 milioni di persone. Se la legge elettorale, come ci augiriamo fortemente, non verrà approvata, il passo compiuto oggi dovrà comunque essere un punto di partenza cui dare immediamenta seguito".

18:20

Preferenze, Donzelli: "Riproveremo a introdurle. Per il governo non cambia nulla"

"Giorgia meloni ha detto che alla fine dell’iter alla Camera della legge elettorale ci confronteremo e cercheremo di capire cosa è successo". Lo ha detto il responsabile organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli, dopo il voto segreto dell'aula della Camera che ha bocciato l'emendamento alla legge elettorale dei meloniani sulle preferenze, grazie anche a un gruppo di franchi tiratori interni alla maggioranza. Donzelli poi annuncia l'intenzione del partito di riproporre la questione preferenze nel prossimo passaggio della legge in Senato.

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18:00

Camera, questori verso la censura a Futuro Nazionale per i video sul voto. Trancassini: "Vietati in Aula"

L'ufficio dei questori della Camera si sta orientando a comminare una censura a Futuro Nazionale per i video che riprendevano le mani dei parlamentari "vannacciani" al momento del voto. A riferirlo è il deputato di FdI e questore Paolo Trancassini, spiegando che nel documento ufficiale ci sarà "un richiamo a un comportamento più consono". Riguardo alla prima questione sul tavolo dei questori, Trancassini ha chiarito che non è stato possibile verificare se Domenico Furgiuele abbia effettivamente richiamato in Aula il nome di Hitler. Sulla seconda vicenda, legata all'emendamento sulle preferenze su cui i deputati di Roberto Vannacci hanno registrato dei video per "testimoniare" il loro voto a favore, il questore ha infine ribadito come le riprese video siano rigorosamente "vietate in aula".

17:28

Vannacci torna sul caso del migrante aggredito da Barboni: "Non spetta a me prendere provvedimenti"

Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci torna sul caso del migrante aggredito a San Benedetto del Tronto da un suo militante, l'imprenditore Giuseppe Barbono. L'ex generale dice che eventuali provvedimenti per Barboni "sono quelli previsti dalla legge e li prenderanno coloro che sono deputati a farlo", precisa a margine di un appuntamento elettorale allo Shada di Civitanova Marche.

"Questo non è un atto politico. È un comportamento riferito al codice penale e civile. Non lo posso valutare, perché chi lo valuta è chi lo fa per professione e non io, vedendo un filmato su un telefonino". Vannacci aggiunge che sulla vicenda Barboni non ha preso alcuna decisione di carattere politico: "Non giustifico alcun atto di violenza se non per legittima difesa, perché così è il comportarsi civile. Per cui, cosa sia quella azione saranno gli inquirenti a deciderlo. Ma la mia posizione è uguale per tutti e non per quello che è successo a San Benedetto del Tronto e che ha coinvolto Giuseppe Barboni. Tant'è vero, che me la sono sempre presa con quelle manifestazioni nella quale la violenza ha travalicato quelle che sono le norme del quieto vivere e le norme sociali. Non possiamo giustificare la violenza, se non per difesa che per me è sempre legittima".

17:13

"Striscione 'L'Italia agli italiani'? Condivisibile": Valditara dà ragione agli studenti sul caso di Cesena

"L'affermazione "l'Italia agli italiani" non solo non ha nulla di censurabile ma è senz'altro condivisibile poiché comprende tutti i cittadini del nostro Paese. È una frase più volte ripetuta dai movimenti politici che costituiscono il Governo. Dopo le decisioni assunte dal Consiglio di classe del Liceo Monti di Cesena sulla condotta dei due studenti che hanno esposto uno striscione con la scritta "l'Italia agli italiani", ho avviato una verifica, in corso, con l'Ufficio Scolastico dell'Emilia-Romagna". Così il ministro dell'Istruzione Valditara, durante il question time alla Camera, ha risposto a Rossano Sasso (Futuro nazionale) che lo incalzava sulla vicenda. Il ministro, esponente della Lega, non vuole cedere terreno ai vannacciano, che promuovono la battaglia contro la cosiddetta "ideologia woke" nelle scuole.

16:50

Terzo fronte giudiziario per Daniela Santanchè: "Bancarotta e truffa allo Stato"

Nuovi guai giudiziari per Daniela Santanchè: in queste ore la Procura di Milano sta infatti notificando un avviso di conclusione delle indagini a carico della parlamentare di FdI e di altre 15 persone, tra cui la sorella Fiorella Garnero e l'ex compagno Giovanni Canio Mazzaro, e di una società per varie ipotesi di bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato per i fallimenti di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl. Questo nuovo provvedimento, che anticipa la formale richiesta di rinvio a giudizio, si somma ai due filoni d'indagine già in corso: il caso Visibilia e quello sulla presunta truffa ai danni dell'Inps.

16:25

Lollobrigida: "Nessun calvario per la maggioranza, ma c'è chi si nasconde per tenersi la poltrona"

Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha commentato ai microfoni di Fanpage.it il voto segreto sulle preferenze alla Camera, escludendo fratture strutturali nella maggioranza e puntando il dito contro l'opportunismo di singoli parlamentari e delle opposizioni. Alla domanda se si sia trovato nel ruolo di "cacciatore" di franchi tiratori, Lollobrigida ha risposto: "Non è mai stata una caccia. Credo sia chiaro a tutti che da una parte c'è Giorgia Meloni, e anche Fratelli d'Italia, a favore delle preferenze, e gran parte del Parlamento, le opposizioni in primis, ma anche parte evidentemente della maggioranza intesa come singoli, non come partiti, che invece respingono la possibilità di cittadini di individuare attraverso le preferenze i loro rappresentanti. Le opposizioni tutte hanno votato contro quell'emendamento, al di là di chi ha dichiarato di votare a favore e non lo ha fatto. Credo però che vada stigmatizzato un fatto. Se tu sei contro una cosa, lo fai a viso aperto. Cosa c'è da nascondere? Perché le opposizioni hanno chiesto il voto segreto? Per sacrificare un obiettivo che a chiacchiere è di tutti, alla tattica di palazzo". Poi ha aggiunto: "Le riflessioni sono sempre un fatto oggettivamente utile per capire quello che è accaduto, se ci sono dei problemi di natura politica. Ovviamente possono mettere in discussione. Se invece, come io penso, ci siano delle età individuali a rimanere all'interno di un palazzo, magari senza avere il consenso per rimanerci, beh, quello è un problema che è legato ai soggetti che, diciamo, hanno poca coscienza civile".

Infine, sul rischio che i gruppi parlamentari si sfilaccino e che questo ultimo tratto di legislatura diventi un "calvario", Lollobrigida ha risposto: "Non mi pare che rispetto ad altre legislature ci siano stati particolari incidenti di percorso. Quindi, su un emendamento di questa natura che incideva non sulla volontà o sulla libera scelta personale, ma sull'interesse di alcuni a rimanere a tutti i costi vinghiati alle poltrone. Stigmatizzabile come atteggiamento dal punto di vista, a mio avviso, politico, perché questa cosa è legittima se la fai a viso aperto. Io rispetto chi lo fa a viso aperto e chi si nasconde nel voto segreto che invece mi crea un senso di fastidio quando non si parla di scelte di natura etica, ma si parla di scelte che i cittadini vogliono sapere come si assumono".

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15:47

Conte: "Meloni punta all'inamovibilità, non alla stabilità. Con questi schiaffi io ne trarrei le conseguenze"

"Non mi meraviglia questa mira, più che alla stabilità, all'inamovibilità di Giorgia Meloni", ha detto Giuseppe Conte, parlando ai cronisti in Transatlantico.

"Io sono una persona semplice: se quindici milioni di cittadini mi dicono sull'unica riforma che presento mi danno uno schiaffo sonoro, ne traggo le conseguenze. Se poi ho posto di tutto la politica destra sul legame con Trump e Trump mi scomunica, ne traggo le conseguenze. Se poi, dopo quattro anni, mi rimane in mano solo la legge elettorale, perché mi incaponisco, e addirittura faccio franare la maggioranza su una questione che dico almeno a parole fondamentale come le preferenze, ne traggo le conseguenze".

15:29

Donzelli: "Nessun problema di fiducia con gli alleati, ma la legge va difesa"

Giovanni Donzelli ha dichiarato ai giornalisti che la tenuta dell'esecutivo "non è affatto in discussione", rassicurando sulla compattezza della maggioranza nonostante i voti mancati e lo stop della Camera sul tema delle preferenze. Alla domanda dei cronisti se i voti mancati in Aula cambino i rapporti e facciano venir meno la fiducia verso gli alleati di Lega e Forza Italia, Giovanni Donzelli ha risposto: "Nel governo della nazione non cambia nulla perché ci interessano gli italiani e pensiamo a governare e a quello che serve agli italiani, non a queste vicende. Certamente, siccome volevamo le preferenze, siccome avevamo detto che portavamo avanti questo emendamento, qualcosa è accaduto. Come ha detto Giorgia Meloni, finita l'approvazione alla Camera, capiremo cosa è accaduto e cercheremo di capire cosa è accaduto." Poi, sull'ipotesi di riprovare a inserire le preferenze nel passaggio al Senato e sulla volontà di andare comunque avanti con questa legge per garantire la stabilità del governo, Donzelli ha risposto: "In ogni occasione noi proveremo a mettere le preferenze, perché crediamo che siano uno strumento per avvicinare l'elettore all'eletto". Aggiungendo: "La legge rimane questa perché siamo convinti che sia un'ottima legge. Con le preferenze poteva essere migliorata? Sì, e quindi cercheremo di migliorarla ulteriormente. Ma è già una buona legge che consente agli italiani di scegliere intanto chi li governa, la maggioranza, di sapere prima quale sarà il Presidente del Consiglio proposto, di dare la stabilità."

15:14

Donzelli: "Il PD si nasconde dietro il voto segreto e festeggia contro le preferenze"

"Giorgia Meloni ha detto che alla fine dell'iter alla Camera della legge elettorale ci confronteremo e cercheremo di capire cosa è successo", ha dichiarato Giovanni Donzelli ai microfoni dei cronisti. "Volevamo introdurre le preferenze, Fratelli d'Italia voleva introdurre le preferenze, c'era la disponibilità degli alleati, non siamo riusciti a farlo, certamente ci chiederemo perché. Ovviamente vedremo se si può rimediare in altri passaggi, ma non è ora il momento. Faremo le verifiche opportune dopo l'approvazione alla Camera". Poi, alla domanda dei giornalisti se fosse stato un errore politico forzare su un argomento che destava perplessità trasversali, ha risposto: "Non facciamo tattica. Siamo a favore delle preferenze, votiamo a favore delle preferenze". Sul tentativo di mediazione fatto con gli alleati, ha precisato: "Continueremo a cercare sempre di ottenere il nostro risultato dialogando con chiunque sia a favore, con qualsiasi possibilità per arrivare. Noi crediamo, vogliamo una legge elettorale in cui gli italiani possano scegliere il più possibile."

Alla domanda sul fatto che quelle proposte fossero preferenze "soft", precompilate e con i capolista bloccati, Donzelli ha poi risposto: "Quello che noi diciamo è che il popolo deve avere la possibilità di scegliere. Certamente era una proposta che secondo noi poteva avere la possibilità di passare in Parlamento. Già così, purtroppo, non è passata. Se avessimo proposto le preferenze direttamente come nei Comuni, avremmo avuto ancora molti… non saremmo andati sotto per un voto, probabilmente saremmo andati sotto per 30 voti. Quindi il tentativo era, proprio perché convinti che sia necessario dare la possibilità e sia utile dare la possibilità agli italiani di scegliere, abbiamo fatto la proposta che poteva essere più condivisibile possibile dal Parlamento." Infine, parlando dei voti mancati e dell'esultanza del centrosinistra in Aula, Donzelli ha detto: "Il PD non vuole le preferenze in nessun modo. Fa finta, ha preso in giro gli italiani, tant'è vero che hanno festeggiato, nemmeno avesse vinto l'Italia ai Mondiali di calcio, hanno festeggiato perché… hanno festeggiato l'impossibilità degli italiani di esprimere le preferenze". Ha poi aggiunto: "Il PD ritira gli emendamenti, si nasconde, chiede il voto segreto e poi festeggia come se avesse vinto i Mondiali perché nega agli italiani la possibilità di scegliere il parlamentare con le preferenze. Questo dice quanto sono chiusi, arroccati nel palazzo e nel loro potere il PD e le opposizioni attuali."

14:36

Legge elettorale, l'ironia di Conte su social: "Secondo voi Meloni dove dovrebbe essere oggi?"

"Secondo voi una Premier che ha bloccato il Parlamento sulla legge elettorale anziché su stipendi e sanità e che è stata appena sfiduciata dalla sua stessa maggioranza, dove dovrebbe essere oggi? 1. Al Quirinale per dimettersi. 2. A un vertice di maggioranza per uscire dalla palude in cui sono precipitati e hanno precipitato l'Italia. 3. Alla cerimonia di premiazione dei Maestri della cucina. Vi metto la risposta esatta nei commenti".

Lo ha scritto in un post il leader del M5s Giuseppe Conte, ironizzando sull'evento di oggi a Palazzo Chigi, a cui ha preso parte Giorgia Meloni, il giorno dopo la bocciatura in aula dell'emendamento della maggioranza sulle preferenze alla legge elettorale.

14:20

Legge Elettorale, Ronzulli (FI): "Schlein vuole fedelissimi in lista"

"Perchè quella sinistra che dice di voler dare agli elettori la possibilità di scegliere i loro rappresentanti in Parlamento ieri ha votato contro l'emendamento sulle preferenze? Le critiche sui capilista bloccati certamente non valgono per i partiti più grandi, come il Pd, che hanno la possibilità di far eleggere non solo il capolista ma anche due o più candidati con le preferenze", ha detto la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli, ai microfoni dei giornalisti a margine della 60esima assemblea pubblica Aiscat, a Roma.

"La realtà è che le preferenze non vanno bene a Schlein perchè le levano la possibilità di scegliere chi portare in Parlamento. Con le preferenze rischiano di arrivare a Roma i deputati che Schlein non controlla. Il Pd non ha votato le preferenze perche' altrimenti Schlein non avrebbe potuto scegliere i suoi fedelissimi. Alla faccia della rappresentanza".

13:58

Lollobrigida: "Riflessione su fine legislatura anticipata? Se ci sono problemi politici, possono mettere in discussione"

La "riflessione" che Giorgia Meloni ha chiesto alla maggioranza significa anche valutare se la legislatura deve chiudersi in anticipo? Di fronte a questa domanda di Fanpage.it, il ministro dell'Agricoltura Lollobrigida ha detto: "Se ci sono dei problemi di natura politica, ovviamente possono mettere in discussione… Se invece, come io penso, ci sono delle velleità individuali a rimanere all'interno di un palazzo, magari senza avere il consenso per rimanerci, quello è un problema legato ai soggetti che hanno poca coscienza civile". Per il momento, il ministro non crede che ci sia il rischio che i gruppi parlamentari si sfilaccino: "Non mi pare che rispetto ad altre legislature ci siano stati particolari incidenti di percorso". Per il futuro, però, "non non faccio l'astrologo e quindi non so quello che potrà accadere. So che la legge sta andando avanti". E sulla possibilità che le preferenze venga reintrodotte più avanti: "Finiamo il lavoro alla Camera, poi ragioneremo di quello che accade al Senato".

A cura di Luca Pons
13:44

Il ministro Lollobrigida sui franchi tiratori: "Qualcuno voleva restare avvinghiato alla poltrona"

Il ministro Francesco Lollobrigida, intercettato dai microfoni di Fanpage.it, ha detto che ieri "un numero molto esiguo di colleghi della maggioranza" ha fatto "una scelta che noi non condividiamo, però non è finita qui". Il numero di franchi tiratori non è ancora stato chiarito, ma il ministro ha girato la questione: "Ci sono mancati due voti. I tecnicismi d'Aula servono per creare dei trabocchetti". Lollobrigida ha anche "stigmatizzato" la scelta di utilizzare il voto segreto: "Non si tratta di eutanasia o questioni legate alla libertà personale, che ovviamente richiedono un voto segretato per ragioni di libertà di coscienza". E ha insistito: "Una legge come questa non incideva sulla libera scelta personale, ma sull'interesse di alcuni a rimanere a tutti i costi avvinghiati alle poltrone. Io rispetto chi lo fa a viso aperto, è chi si nasconde nel voto segreto che invece mi crea un senso di fastidio".

A cura di Luca Pons
13:37

Il dibattito sulla legge elettorale è sospeso fino alle 16.15

La Camera ha sospeso la seduta per la pausa pranzo. Si riprenderà alle 15 con le interrogazioni parlamentari. Poi, alle 16.15, riprenderanno le votazioni sugli emendamenti alla legge elettorale.

A cura di Luca Pons
13:36

La risposta di FdI dopo il voto a favore dei vannacciani: "Noi valutiamo le proposte, anche dall'opposizione"

Gianluca Vinci, deputato di Fratelli d'Italia, ha risposto agli attacchi delle opposizioni dopo il voto dei meloniani a sostegno dell'emendamento di Futuro nazionale sulle preferenze: "Ciascuna forza politica ha espresso con coerenza quello che ritiene delle preferenze. Noi in più legislature abbiamo dimostrato che quando un provvedimento è premiale per gli italiani, Fratelli d'Italia lo vota, al di là di chi lo presenta. L'avremmo dimostrato anche con i vostri emendamenti sulle preferenze, ma li avete ritirati per evitare di votarli".

A cura di Luca Pons
13:18

Le opposizioni chiedono una capigruppo: "FdI ha appoggiato i vannacciani, c'è nuova maggioranza di destra-destra"

L'emendamento di Futuro nazionale sulle preferenze, sostenuto anche da FdI, "svela una nuova minoranza di governo, quella Fratelli d'Italia-Futuro nazionale". Lo ha detto Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 stelle, chiedendo che venga convocata una conferenza dei capigruppo. "Ieri FN ha dato un segnale, riprendendosi mentre votavano quell'emendamento. Un segnale che FdI ha recepito". Ricciardi ha insistito: "Non si capisce dove stanno Lega e FI, sbattuti fuori dalla compagine di governo. Non si può andare avanti come se nulla stesse accadendo in questo Parlamento". Si è unito anche il Pd, con la capogruppo Chiara Braga: "Si è costituita una maggioranza di destra-destra". Lo stesso hanno fatto Alleanza Verdi-Sinistra con Luana Zanella e +Europa con Riccardo Magi.

A cura di Luca Pons
13:07

Calenda dice che Vannacci è un "fascista asservito a Putin come quelli storici lo erano a Hitler"

Il linguaggio usato da Roberto Vannacci "non è postfascista o di estrema destra, è quello di un fascista vero e proprio e come tale va trattato". Lo ha scritto sui social Carlo Calenda, leader di Azione. "Oggi parla di ‘badogliani che sparano alla schiena', ieri di ‘reti di guerriglia', un linguaggio non accettabile in una democrazia. Sono stato sempre molto attento ad usare la parola fascista, ma in questo caso di questo si tratta: un fascista asservito a Putin come i fascisti storici erano asserviti ad Hitler. Un traditore della patria che ha disonorato la divisa e che va isolato e bloccato da tutte le forze politiche democratiche".

A cura di Luca Pons
13:01

L'emendamento dei vannacciani sulle preferenze è bocciato, ma prende ben 139 voti

Finora, gli emendamenti di Futuro nazionale (il partito di Roberto Vannacci) alla legge elettorale erano stati tutti respinti quasi all'unanimità: avevano votato a favore solo i sette deputati vannacciani. La proposta sulle preferenze, invece, ha avuto un sostegno molto più ampio. Sono stati 139 i voti favorevoli, con tutta probabilità venuti da Fratelli d'Italia (lo scrutinio era segreto). Non sono stati sufficienti ad approvare la norma, ma si tratta comunque di un segnale politico. Il governo, che ieri aveva dato parere contrario, questa mattina lo aveva cambiato rimettendosi all'Aula, quindi in sostanza lasciando libertà di voto ai parlamentari di maggioranza.

A cura di Luca Pons
12:57

Approvato il piano B di FdI, che 'punisce' Lega e Forza Italia per non aver votato le preferenze

La Camera ha approvato un emendamento di Fratelli d'Italia, a prima firma del capogruppo Galeazzo Bignami: il testo afferma che chi è candidato nelle liste che vengono elette con il premio di maggioranza deve essere candidato anche come capolista o come secondo di lista in almeno un collegio. "Il premio di maggioranza va a scorrere sulle liste proporzionali", ha detto Giovanni Donzelli per spiegare la modifica. In realtà, come Fanpage.it aveva spiegato negli scorsi giorni, l'effetto potrebbe essere particolarmente negativo per Lega e Forza Italia, favorendo i meloniani: era una sorta di ‘minaccia', o almeno di piano B, che Fratelli d'Italia aveva portato avanti per convincere i colleghi di maggioranza a votare le preferenze.

A cura di Luca Pons
12:48

Legge elettorale, il centrodestra boccia la proposta di alzare al 50% la quota di donne tra i candidati

Respinto l'emendamento di Elena Bonetti (Azione) che proponeva di aumentare la quota minima obbligatoria di donne tra i candidati alle elezioni: oggi è al 40% mentre con la modifica di Bonetti sarebbe salita al 50%. A sostegno della proposta hanno preso la parola in Aula quasi quaranta parlamentari (soprattutto deputate) dell'opposizione. Il parere del governo Meloni, invece, era contrario, e anche la deputata di Futuro nazionale Laura Ravetto è intervenuta per schierarsi contro la modifica. L'emendamento è stato votato a scrutinio segreto, ed è stato respinto con 223 voti contrari: in linea con le altre votazioni sulla legge elettorale, dunque senza particolari ‘deviazioni' da parte delle parlamentari di centrodestra.

A cura di Luca Pons
12:45

La Russa insiste sulla legge elettorale: "Il Senato può cambiare ciò che vota la Camera"

"Ieri ho parlato da presidente del Senato e ho detto che in un sistema bicamerale quello che viene votato in un ramo del Parlamento può essere cambiato nell'altro ramo del Parlamento. C'è qualcosa che non piace in questo? Me lo spieghino". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine di un evento a Palazzo Giustiniani. "Se a qualcuno non piace riformuli la Costituzione", ha aggiunto

A cura di Luca Pons
12:33

Meloni rilancia il ddl Sicurezza con un video social: "Continuiamo a mantenere l'impegno con i cittadini"

"In questi anni abbiamo affrontato la criminalità minorile con norme coraggiose", ha detto Giorgia Meloni in un video sui social che rilancia il ddl Sicurezza varato ieri dal Consiglio dei ministri. "Ora aggiungiamo un ulteriore tassello per contrastare quei fenomeni di violenza di gruppo che stanno coinvolgendo sempre più spesso anche i minorenni". In particolare: "Se hai precedenti penali e decidi di organizzarti in gruppo per commettere atti di violenza, il questore può vietarti di stare insieme alle persone con cui delinquere. Se violi quel divieto, è prevista la reclusione. Se partecipi a un danneggiamento di gruppo, rischi fino a 5 anni di carcere con la possibilità di arresto anche in flagranza differita". E poi, "chi ha tenuto comportamenti aggressivi nelle aree della movida, potrà essere identificato e trattenuto fino a 12 ore per impedire che torni a creare problemi". Infine, "chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà più chiedere un risarcimento in sede civile, indipendentemente dalle eventuali responsabilità penali di chi si è difeso da un'aggressione, da un furto o da una rapina".

Meloni ha concluso: "Lo avevamo promesso ai cittadini, continuiamo a mantenere quell'impegno giorno dopo giorno". Nelle ultime settimane, la comunicazione sui social della presidente del Consiglio si è concentrata molto sul tema della sicurezza – evidentemente ritenuto utile anche in vista della futura campagna elettorale.

A cura di Luca Pons
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