Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 16 luglio sulla crisi in Iran

Il Centcom ha annunciato nuova nuova ondata di raid sull’Iran” nella serata di giovedì: “Quinta notte consecutiva”. Non si sblocca lo stallo su Hormuz.

16 Luglio 2026 , 07:18 ultimo aggiornamento 16 Luglio 2026 - 22:57
A cura di Antonio Palma , Susanna Picone
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Il Centcom ha annunciato nuova nuova ondata di raid sull’Iran” nella serata di giovedì: "Quinta notte consecutiva". Il presidente Trump ha riunito i vertici della sicurezza nazionale per valutare un'escalation di attacchi contro obiettivi strategici e non si esclude nemmeno un intervento di terra sull'isola di Kharg per conquistare il principale terminal petrolifero iraniano. L'esercito iraniano ha annunciato di aver attaccato alcune installazioni militari statunitensi in Giordania utilizzando dei droni, intanto accusa gli Usa: "Barbaro attacco vicino a ospedale pediatrico". Slitta il viaggio del premier israeliano Netanyahu alla Casa Bianca.

Perché la strategia di Trump nello Stretto di Hormuz non sta funzionando: potrebbe favorire l’Iran

22:55

Teheran: "Attacchi contro basi militari Usa legittima autodifesa"

"Gli attacchi contro basi militari e infrastrutture utilizzate per l’aggressione all’Iran" rappresentano "un’azione difensiva legittima ed un esercizio del diritto all’autodifesa". Lo sostiene il ministero degli Esteri iraniano, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. "I Paesi della regione – suggerisce il regime di Teheran – non devono permettere il compimento della cospirazione americano-sionista volta a seminare ostilità tra gli Stati dell’area", sottolineando che "l’Iran non nutre alcuna animosità nei confronti dei Paesi vicini e della regione".

A cura di Antonio Palma
22:42

Media Iran: sette feriti in raid Usa su Bandar Abbas

Sette persone sono rimaste ferite nei raid americani su Bandar Abbas. Lo riferiscono media iraniani. Vengono segnalati raid anche sull'aeroporto di Iranshahr nella provincia di Sistan e Baluchistan, nel sud-est dell'Iran.

A cura di Antonio Palma
22:22

Attacco missilistico Usa contro l'aeroporto di Iranshahr

Gli Stati Uniti hanno lanciato diversi attacchi contro infrastrutture centrali iraniane: l'aeroporto di Iranshahr, la torre di telecomunicazioni a Bandar Abbas e un ponte nella regione di Bandar–e Khamir, in Iran. Lo riporta Al-Jazeera citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim e Fars. "Il nemico ha preso di mira una torre di telecomunicazioni su una collina nella città di Bandar Abbas, causando un'interruzione di corrente nella zona". Tasnim ha anche affermato che sette persone sono rimaste ferite in un attacco statunitense contro un'area della città nel sud dell'Iran. L'agenzia Fars riporta inoltre un presunto attacco statunitense a un ponte nella regione di Bandar-e Khamir, un collegamento vitale tra Bandar Abbas e Lar.

A cura di Antonio Palma
21:59

Il Bahrein limita il traffico marittimo nelle sue acque territoriali

Secondo un annuncio ufficiale , la guardia costiera del Bahrein ha imposto nuove restrizioni al traffico navale all'interno delle acque territoriali del Paese. La direttiva vieta la circolazione di tutte le imbarcazioni dalle ore 18:30 ( 15:30 GMT) alle ore 4:00 (01:00 GMT).

A cura di Antonio Palma
21:40

Qatar: "Nessuna partecipazione ai raid, false notizie diffuse dai media israeliani"

Qatar respinge le "false notizie diffuse dai media israeliani" sulla partecipazione dell'Iran alla guerra. Il Qatar ha "categoricamente respinto" le notizie diffuse dai media israeliani secondo cui il Paese avrebbe accettato di partecipare a un'azione militare contro l'Iran. "Lo Stato del Qatar non permetterà che tali accuse fuorvianti minino i suoi attivi sforzi diplomatici per porre fine al conflitto", si legge in una dichiarazione rilasciata dall'Ufficio stampa internazionale del Qatar.

A cura di Antonio Palma
21:21

A Teheran un nuovo murale: Trump e Netanyahu annegati nel 'mare della vendetta'

Un nuovo murale raffigurante il presidente degli Stati Uniti Donald  Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che annegano in  un "mare della vendetta" rosso è stato svelato a Teheran, secondo quanto  riportato dall'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle  Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc). Il murale nel centro della  città reca lo slogan "Affogherete nel mare della vendetta della nazione  iraniana", sia in persiano che in inglese.

A cura di Antonio Palma
21:20

Casa Bianca: "Colloqui proseguono perché sta subendo colpi devastanti"

I colloqui tra Stati Uniti e Iran proseguono nonostante i recenti  attacchi americani. Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca,  Karoline Leavitt, sostenendo che Teheran continua a negoziare con  Washington perché sta subendo "colpi devastanti". "L'Iran  continua a parlare con gli Stati Uniti e vuole raggiungere un accordo",  ha dichiarato Leavitt. Secondo la portavoce, i recenti raid  statunitensi sono stati condotti perché "l'Iran ha violato il memorandum  d'intesa che avevamo raggiunto", attaccando navi commerciali nello  Stretto di Hormuz. Leavitt ha infine ribadito che "il presidente è  sempre aperto alla diplomazia".

A cura di Antonio Palma
21:00

Casa Bianca: "L’Iran vuole l’accordo dopo le devastanti perdite”

La Casa Bianca ha dichiarato che gli "iraniani stanno continuando a negoziare con gli Stati Uniti e vogliono fare un accordo perché stanno subendo devastanti perdite ad opera delle forze armate" americane. Lo ha detto la portavoce Karoline Leavitt secondo la quale Donald Trump e il suo vice Jd Vance "sono  esattamente sulla stessa pagina" per quanto riguarda il conflitto con  l'Iran. Lo ha assicurato la portavoce della Casa Bianca, Karoline  Leavitt, nel corso del briefing con la stampa. "Il fatto che vediate elementi di quel che resta del regime iraniano più disposti a fare un  accordo, con altri meno disponibili, dimostra quanto incredibilmente efficace sia stata l'operazione Epic Fury".

A cura di Antonio Palma
20:45

Centcom: "Nuova ondata di raid sull'Iran"

Il Comando centrale americano delle Forze armate ha reso noto che "alle 14 della costa orientale degli Stati Uniti (le 20 in Italia), le forze armate statunitensi hanno avviato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, la quinta notte consecutiva di operazioni militari". L'obiettivo dell'offensiva è "degradare ulteriormente le capacità militari iraniane", spiega il Centcom su X.

A cura di Antonio Palma
20:40

Casa Bianca: "Stretto aperto per navi non dirette in Iran"

Lo Stretto di Hormuz "è aperto per le navi che non vanno o escono dagli aeroporti iraniani". Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Il blocco è stato reintrodotto a causa dell'incapacità dell'Iran di rispettare il proprio accordo con gli Stati Uniti. Più di 10 mila marinai, marines e avieri statunitensi, insieme a due portaerei, oltre 20 navi da guerra e decine di velivoli, stanno eseguendo la missione di blocco proprio in questo momento", ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
20:21

Libano, Hezbollah su sequestro armi a confine Siria-Iraq: "Tutte falsità"

Hezbollah parla di notizie "infondate" dopo che dalla Siria del  dopo-Assad hanno riferito del sequestro lungo il confine tra il Paese  arabo e l'Iraq di armi destinate al movimento sciita libanese.  Hezbollah, in un comunicato rilanciato da al-Manar (tv libanese  affiliata al gruppo), afferma che "di tanto in tanto riemergono  affermazioni sulla presenza di Hezbollah in territorio siriano" e  aggiunge che "il partito le ha sempre smentite, precisando che sono  completamente false" Ribadita,  così, la "smentita" di quelle che per Hezbollah sono "accuse  infondate". Il Partito di Dio, storicamente sostenuto da Teheran e che è  stato un alleato della Siria di Assad,  parla di "affermazioni e accuse  che non sono altro che narrazioni inventate, infondate, con l'obiettivo  di danneggiare Hezbollah", e di notizie "al servizio" degli obiettivi  di Usa e Israele "nella regione".

A cura di Antonio Palma
19:58

Governo Dubai: "Non vera la notizia di esplosioni nel centro"

L'Ufficio Stampa del Governo di Dubai (Gdmo) smentisce su X la notizia  di esplosioni nel centro di Dubai. Il Gdmo "esorta il pubblico e i media  a fare affidamento esclusivamente su fonti ufficiali per informazioni  accurate e ad evitare di diffondere voci o informazioni non verificate".

A cura di Antonio Palma
19:42

Iran, media: missili Usa colpiscono vicino a Bandar Abbas

Missili statunitensi hanno colpito alcune località vicino a Bandar Abbas. Lo scrive l'agenzia iraniana Fars. Un comunicato della provincia di Hormozgan aggiunge che non si sono registrate vittime né danni a infrastrutture residenziali e commerciali a seguito degli attacchi americani.

A cura di Antonio Palma
19:20

Ghalibaf: "Gli Usa cercano di colpire l'Iran e promuovere i propri interessi"

Il principale negoziatore iraniano, il presidente del Parlamento  Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che l'Iran "non ha altra scelta  che fare affidamento sulla propria forza e diventare più forte",  aggiungendo che gli Stati Uniti "cercano di colpire l'Iran e promuovere i  propri interessi ogni volta che ne hanno l'opportunità". Lo riporta  Al-Jazeera. "Questo non si limita alla guerra, ai negoziati o solo  all'attuale presidente degli Stati Uniti", ha dichiarato in un  comunicato diffuso sui social media. "La nostra visione della guerra o  dei negoziati deve basarsi sugli interessi e sulla sicurezza nazionale,  essere realistica e lungimirante; di conseguenza, non abbiamo altra  scelta che fare affidamento sulla nostra forza e diventare più forti".

A cura di Antonio Palma
18:59

Media Iran: "Missili Usa colpiscono aree intorno all'isola di Qeshm"

Attacchi statunitensi hanno colpito aree intorno all'isola di Qeshm, nel  sud dell'Iran. Lo riportano le agenzie iraniane. L'agenzia di stampa  Mehr ha affermato che alcune aree intorno a Qeshm "sono state colpite da  proiettili americani", mentre l'agenzia di stampa Fars ha riportato un  "attacco missilistico americano nelle vicinanze di Qeshm", citando fonti  locali.

A cura di Antonio Palma
18:42

Media: "Nei colloqui Libano-Israele emersa proposta di monitoraggio italiano"

Secondo fonti del quotidiano Yedioth Ahronot e Ynetnews, durante i colloqui tra Israele e Libano, che si sono tenuti a Roma, sulle aree da cui l'Idf si ritirerà è stata proposta la presenza di truppe italiane per monitorare la smilitarizzazione della zona, liberandola da armi e terroristi di Hezbollah. Nel corso degli incontri è stata avanzata anche proposta di prevedere la  supervisione del meccanismo  parte dell'Uninifil, ma sia Israele che gli Stati Uniti si sono fermamente opposti. E' a questo punto che è emersa la "proposta italiana". Fonti della difesa israeliana  hanno precisato che "la proposta è attualmente al vaglio delle parti".

A cura di Antonio Palma
18:28

Iran, media: "Proiettili Usa colpiscono vicinanze isola Qeshm"

Proiettili statunitensi avrebbero colpito aree nelle vicinanze  dell'isola iraniana di Qeshm, nel sud del Paese. Lo riferisce l'agenzia  di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr.

A cura di Antonio Palma
18:02

Houthi: "Se l'Arabia Saudita ci attacca colpiremo i suoi siti petroliferi"

Gli Houthi sono pronti a colpire le strutture petrolifere e vitali dell'Arabia Saudita se Riad partecipera' a un'aggressione contro lo Yemen. La minaccia è arrivata dal leader del gruppo yemenita, Abdul-Malik al-Houthi. "L'intervento militare saudita nello Yemen prosegue da anni, non ha alcuna giustificazione legale e si inserisce nel quadro dell'allineamento e della fedeltà agli Stati Uniti e a Israele", ha dichiarato a quanto riportano i media iraniani.

A cura di Antonio Palma
17:42

L'Arabia Saudita condanna gli attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo

L'Arabia Saudita ha condannato gli attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo in un post sui social media. "Il Ministero degli Affari Esteri esprime la più ferma condanna del Regno dell'Arabia Saudita per i continui e ingiustificati attacchi dell'Iran contro lo Stato del Kuwait, il Regno del Bahrein e il Regno Hascemita di Giordania, affermando la sua piena solidarietà con gli Stati fratelli nelle misure che stanno adottando in risposta alle perfide aggressioni iraniane", si legge nella dichiarazione.

A cura di Antonio Palma
17:23

Houthi: "Arabia Saudita al servizio di Israele e Usa"

Il leader Houthi nello Yemen, Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi, ha affermato che "la situazione è aeroporti per aeroporti, porti per porti e assedio per assedio". Ha attaccato l'Arabia Saudita, definendola "al servizio del nemico israeliano e compiacente nei confronti degli americani". Ha aggiunto: "L'Arabia Saudita ha attaccato l'aeroporto di Sana'a per protestare contro la revoca dell'assedio allo Yemen ed è irritata dalla risposta di Sana'a all'attacco, sebbene si sia trattato di una risposta modesta. La vera equazione sarebbe l'aeroporto di Sana'a per l'aeroporto di Riad".

A cura di Antonio Palma
17:05

Kallas: “Missioni navali Ue Aspides e Atalanta cruciali per la sicurezza”

"Le operazioni militari navali dell'Ue Aspides e Atalanta sono indispensabili per garantire la sicurezza marittima nel Mar Rosso e nell'Oceano Indiano". Lo scrive su X l'Alta rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, dopo aver visitato le unità delle marine italiana e spagnola impegnate nelle missioni. "È stato impressionante vedere da vicino la professionalità e l'impegno degli equipaggi. Il loro lavoro contribuisce a mantenere aperte alcune delle rotte marittime più importanti al mondo", sottolinea. Aspides, operativa nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e nel Golfo, "ha già protetto oltre 670 navi mercantili dalla minaccia degli attacchi degli Houthi", mentre Atalanta, attiva nell'Oceano Indiano occidentale e nel Mar Rosso, "svolge un ruolo centrale nel contrasto alla pirateria e nella deterrenza del traffico di armi al largo delle coste somale", aggiunge.

A cura di Antonio Palma
16:47

Houthi: "Usa e Israele fonte male e instabilità globale"

"Gli Stati Uniti e Israele sono la fonte del male e dell'instabilità nel mondo". Lo ha affermato il leader degli Houthi, Abdel-Malik al-Houthi, accusando l'Arabia Saudita di collaborare con Washington, Tel Aviv e Londra per minare qualsiasi posizione unitaria della comunità musulmana. Il capo dei ribelli yemeniti filo-iraniani ha ribadito la condanna dell'aggressione di Riad contro lo Yemen, che non ha alcuna giustificazione legale ed è condotta nel quadro di un allineamento e di una lealtà verso Stati Uniti e Israele.

A cura di Antonio Palma
16:22

Aumenta il numero di vittime degli attacchi israeliani a Gaza

Secondo il ministero della Salute, tre palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore in seguito ai raid israeliani nella Striscia di Gaza, già devastata dalla guerra.  Un'altra persona rimasta ferita in un precedente attacco israeliano è morta a causa delle ferite riportate. Il bilancio delle vittime a Gaza sale così ad almeno 73.250 morti e 173.751 feriti dal 7 ottobre 2023. Gli attacchi in corso dal "cessate il fuoco" concordato lo scorso ottobre, hanno causato almeno 1.127 morti e 3.643 feriti.

A cura di Antonio Palma
16:02

Teheran: "Risposta decisa a qualsiasi aggressione"

L'Iran risponderà con forza a qualsiasi aggressione. A ribadirlo è stato il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmail Baqaei, in un'intervista all'emittente yemenita Al-Masirah. "Le Forze Armate iraniane sono pienamente preparate a tutti gli scenari possibili e lo hanno dimostrato sul campo", ha assicurato. "L'Iran non resterà a guardare con le mani legate: le Forze Armate, l'apparato diplomatico e il popolo difenderanno con ogni mezzo la sicurezza del Paese. Qualsiasi aggressione contro la Repubblica Islamica dell'Iran riceverà una risposta decisa, diretta e senza esitazioni", ha avvertito. E per quanto riguarda il memorandum d'intesa con gli Stati Uniti, "la posizione di Teheran è stata chiara fin dall'inizio e l'Iran continua ad attenersi al principio di ‘impegno in cambio di impegno'", ha chiarito.

A cura di Antonio Palma
15:41

Libano: "Non ci sarà alcun ritorno a una doppia autorità"

Il ministro degli Esteri libanese Youssef Raggi ha affermato che la piena estensione dell'autorità delle Forze armate libanesi su tutto il territorio nazionale resta "inscindibile" dal completo ritiro di Israele dai territori libanesi che Beirut considera ancora occupati. Lo ha scritto lo stesso Raggi in un messaggio pubblicato su X. "Non c'è Stato che possa completare la costruzione delle proprie istituzioni e della propria sovranità finché una parte del suo territorio resta occupata", ha affermato il ministro, sostenendo che l'occupazione "indebolisce le istituzioni dello Stato, alimenta le tensioni, ritarda il ritorno alla stabilità politica e di sicurezza e impedisce allo Stato di esercitare pienamente la propria autorità sul territorio". Nel post, Raggi ha inoltre ribadito che il Libano "ha fatto la sua scelta" e che "non ci sarà alcun ritorno a una doppia autorità", affermando che "non c'è più spazio per armi al di fuori dell'autorità dello Stato né per decisioni prese al di fuori delle sue istituzioni costituzionali". Il capo della diplomazia di Beirut ha definito la decisione di porre fine alla presenza militare di Hezbollah una "decisione sovrana libanese", precisando che non è stata presa in risposta a pressioni esterne o a negoziati diplomatici, ma rappresenta "l'espressione di una volontà puramente nazionale". Secondo Raggi, le decisioni su guerra, pace e politica estera sono ormai prerogativa esclusiva dello Stato libanese.

A cura di Antonio Palma
15:20

L'esercito israeliano lancia attacchi nel Libano meridionale

Nonostante il cessate il fuoco in corso in Libano, Israele ha effettuato vari raid aerei intorno al quartiere di Deir a Nabatiyeh, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale libanese National News Agency. L'agenzia NNA ha riferito che aerei da guerra israeliani hanno effettuato due raid aerei contro la città, e si sono uditi rumori di esplosioni, con un denso fumo che si levava dalle zone colpite. Israele e Libano hanno raggiunto un accordo quadro nel giugno 2026 per attuare un cessate il fuoco, grazie alla mediazione degli Stati Uniti.

A cura di Antonio Palma
15:03

Media: l'Iran ha chiesto agli Houthi di prepararsi a chiudere anche il Mar Rosso

L'Iran avrebbe chiesto gli Houthi yemeniti di tenersi pronti a bloccare la rotta petrolifera del Mar Rosso qualora gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture energetiche iraniane. Lo scrive Reuters sul suo sito citando tre fonti. L'idea è stata discussa all'interno della leadership della Repubblica Islamica e il messaggio è stato trasmesso agli Houthi, hanno detto due fonti iraniane di alto livello e una fonte regionale che però non hanno chiarito se la richiesta sia avvenuta dopo la minaccia del presidente statunitense Donald Trump di attaccare le infrastrutture energetiche iraniane martedì.

A cura di Antonio Palma
14:46

Siria: sequestrate in Iraq armi destinate a Hezbollah

La Siria ha annunciato di aver sventato un tentativo di contrabbandare armi, inclusi missili, destinate al gruppo filo-iraniano Hezbollah in Libano attraverso il confine con l'Iraq. "Unità specializzate hanno sventato un tentativo di introdurre un carico di armi e missili sofisticati attraverso il confine siro-iracheno", ha dichiarato una fonte del ministero dell'Interno all'agenzia di stampa ufficiale Sana.

A cura di Antonio Palma
14:33

Petroliera colpita da drone a Bassora, stop export di greggio

Una petroliera è stata attaccata da un drone nel porto di Bassora. Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim. Dopo il raid, secondo la fonte le esportazioni di greggio sono state temporaneamente sospese.

A cura di Antonio Palma
14:15

Iran, Vance accusa Israele: "Vuole far fallire negoziati di pace"

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha accusato Israele di finanziare campagne volte a sabotare i negoziati statunitensi con l'Iran per porre fine alla guerra. "Avete visto questa campagna molto discreta, ma estremamente ben finanziata, volta a far deragliare i negoziati e a far fallire l'accordo", ha dichiarato Vance ospite del podcast di Joe Rogan. "Un gruppo di persone che è stato letteralmente pagato da un ex collaboratore della campagna elettorale di Trump, il quale a sua volta è stato finanziato da alcuni ambienti all'interno del governo israeliano. E queste persone mi stanno attaccando con estrema durezza", ha affermato. Al momento, non è arrivata alcuna risposta immediata da parte dei funzionari israeliani in merito a queste accuse.

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