Chi ha vinto alle elezioni comunali 2026: i risultati, i voti per partito e chi va al ballottaggio

Si sono concluse le elezioni comunali 2026 e sono arrivati i risultati definitivi nelle principali città italiane. Diversi successi per il centrodestra, tra cui Venezia e Reggio Calabria, mentre il centrosinistra si rifà in parte in Toscana, dove si ‘riprende' Pistoia, si conferma a Prato e porta Arezzo al ballottaggio. Senza parlare di Salerno, con la vittoria schiacciante di Vincenzo De Luca, e di Avellino. A livello di partiti, si confermano rispettivamente Partito democratico e Fratelli d'Italia come principali forze delle rispettive coalizioni, mentre nei grandi Comuni al voto si piazzano piuttosto in basso la Lega e il Movimento 5 stelle.
Elezioni comunali 2026, i risultati definitivi a Venezia
A dispetto dei pronostici dei sondaggi, il centrodestra vince a Venezia al primo turno con il candidato sindaco Simone Venturini. Il 38enne supera nettamente Andrea Martella, raccogliendo il 51% dei voti, mentre il senatore democratico si ferma al 39%.
Proprio su Venezia, unico capoluogo di Regione al voto in questa tornata, il campo largo aveva puntato parecchio. Sottrarre la città al centrodestra avrebbe potuto dare un segnale positivo dal punto di vista elettorale (per quanto le elezioni locali seguano sempre dinamiche a parte). Così non è stato, però: Martella è stato superato di circa dieci punti, e per pochi decimi si è evitato il ballottaggio, che avrebbe riaperto la partita rimandando il verdetto al 7 e 8 giugno. Si conferma dunque una giunta di centrodestra dopo dieci anni sotto la guida di Luigi Brugnaro.
Chi ha vinto le elezioni comunali a Reggio Calabria
Nessuna sorpresa a Reggio Calabria, se non nelle proporzioni della vittoria: Francesco Cannizzaro, candidato del centrodestra, ha ottenuto un successo schiacciante con quasi il 70% dei voti a suo favore. Niente da fare per Domenico Battaglia, vicesindaco (e poi sindaco facente funzione) nella giunta uscente di Giuseppe Falcomatà, che si è fermato al 22%.
Qui i sondaggi avevano ampiamente previsto che il centrodestra avrebbe conquistato la città. Non tutte le rilevazioni avevano previsto un risultato così netto. Nel capoluogo di provincia calabrese si chiude un periodo di oltre 11 anni di governo del centrosinistra, sempre sotto Falcomatà, eletto consigliere regionale. L'ultima volta che il centrodestra aveva guidato Reggio era 2012, quando il Comune venne commissariato (una gestione che peraltro andava avanti a sua volta da circa 11 anni, cioè dalle elezioni del 2001, svoltesi dopo la morte del sindaco in carica, Italo Falcomatà, padre di Giuseppe).
Elezioni comunali a Prato, i risultati definitivi
Prato è uno dei capoluoghi toscani in cui il centrosinistra è invece riuscito ad affermarsi. Qui l'ex sindaco Matteo Biffoni è tornato alla guida della città dopo due mandati tra il 2014 e il 2024, interrotti da un anno circa di gestione della sindaca Ilaria Bugetti, a cui era seguito il commissariamento. Biffoni si è riaffermato con il 55% circa dei voti, superando nettamente Gianluca Banchelli del centrodestra fermo al 29%.
Non è peraltro l'unica città in Toscana in cui il centrosinistra ha raccolto buoni risultati, anche in città che di recente erano passate al centrodestra. Pistoia, sempre di sinistra prima di eleggere il meloniano Alessandro Tomasi (poi candidato presidente della Regione) nel 2017, è tornata al centrosinistra eleggendo Giovanni Capecchi con il 54% dei voti contro la sindaca facente funzione uscente, Anna Maria Ida Celesti, ferma al 43%.
Ad Arezzo invece si andrà al ballottaggio: qui il centrodestra che governa dal 2015 non è riuscito ad ottenere il successo al primo turno; Marcello Comanducci (Cdx) è arrivato ‘solo' al 44%, mentre Vincenzo Ceccarelli del centrosinistra ha raccolto il 32%. Sarà determinante l'orientamento del 20% di elettori che ha scelto Marco Donati, candidato sostenuto da Azione.
I voti per partito alle elezioni comunali 2026
Nelle grandi città in cui si è votato, Partito democratico e Fratelli d'Italia hanno tendenzialmente confermato il proprio ruolo di leader delle rispettive coalizioni. La cosa vale più per il Pd che per FdI, prendendo in considerazione Venezia, Reggio Calabria, Prato, Pistoia e Arezzo.
A Venezia la prima forza politica è stata nettamente la lista civica di Venturini, che ha superato il 30% dei voti. Al secondo posto si è piazzato il Partito democratico con il 24% circa, mentre Fratelli d'Italia è arrivato solo al 13%. Dietro questi tre schieramenti, nessuno ha superato il 5% dei voti (anche se Lega e Alleanza Verdi-Sinistra vi sono andati molto vicini).
A Reggio Calabria Forza Italia e la lista civica di Cannizzaro sono stati gli schieramenti che hanno preso più voti (circa il 12% a testa), mentre Fratelli d'Italia si è fermato attorno al 10% e il Pd poco sotto, al 9%. La Lega si è ‘difesa' con il 7% circa.
A Prato il Pd si è affermato nettamente con il 29%, superando anche la lista civica di Biffoni (che ha comunque raccolto il 17%, al secondo posto nella coalizione). Fratelli d'Italia ha accumulato qualche punto di distacco, al 21%, mentre entrambi gli alleati di governo si sono fermati sotto il 5%.
A Pistoia lo scenario è simile. Il Partito democratico ha ottenuto il 29% dei voti contro il 17% di Fratelli d'Italia. La lista civica di Capecchi (Csx) è arrivata al 12%, Forza Italia al 13%, Alleanza Verdi-Sinistra al 7,6%. Anche in questo caso Lega e Movimento 5 stelle sono rimasti sotto il 5%.
La situazione più delicata è quella di Arezzo, dove si andrà al ballottaggio. Anche qui il Partito democratico è la prima forza, ma ‘solo' con il 21%. Segue Fratelli d'Italia con il 17%, poi la lista civica di Comanducci (Cdx) che raccoglie il 14%. Forza Italia sfiora l'8%, la Lega e Alleanza Verdi-Sinistra il 5%. È decisamente ingombrante la presenza delle liste che sostengono il ‘terzo incomodo', Marco Donati: Azione ha preso poco meno del 3%, ma la civica Scelgo Arezzo è arrivata vicina all'8%.