Elezioni comunali 2026 a Vigevano, flop per Massimo Lovati: l’ex legale di Andrea Sempio si ferma all’1%

C'era chi puntava sulla sicurezza, chi sul centrosinistra largo, chi sulla spaccatura del centrodestra. E poi c'era Massimo Lovati che probabilmente puntava soprattutto sul fatto di essere Massimo Lovati, ma non è bastato.
Alle elezioni comunali 2026 di Vigevano (Pavia) il candidato sindaco sostenuto da Democrazia Sovrana Popolare si è, infatti, fermato attorno all'1% dei consensi, fanalino di coda della competizione e con il concreto rischio di non ottenere nemmeno un seggio in Consiglio comunale. Un risultato decisamente lontano dai numeri raccolti dagli altri protagonisti della corsa elettorale, dominata dal centrosinistra di Rossella Buratti e dal derby interno al centrodestra tra Riccardo Ghia e Paolo Previde Massara.
Lovati, però, a Vigevano non era un candidato qualunque. Avvocato penalista noto soprattutto per essere stato il legale di Andrea Sempio, l'attuale indagato per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco (Pavia), aveva deciso di trasformare la notorietà televisiva e giudiziaria in consenso politico. Tuttavia, l'esperimento, almeno per ora, non sembra essere riuscito.
Così, mentre Furio Suvilla, sostenuto dall'ex generale Roberto Vannacci e dal neonato movimento Futuro Nazionale, si è attestato sul 14,2%, Lovati resta inchiodato nelle retrovie. E dire che la campagna elettorale vigevanese, quest'anno, sembrava fatta apposta per candidature fuori dagli schemi: centrodestra diviso, civiche ovunque, Vannacci superstar locale e un clima politico da laboratorio permanente.
In questo contesto, il risultato di Lovati spicca proprio per la sua irrilevanza elettorale. Se Suvilla potrà ora giocare il ruolo di ago della bilancia in vista del ballottaggio, i voti raccolti dall'ex avvocato di Sempio non sembrano invece essere destinati a spostare alcun equilibrio politico.