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Elezioni amministrative 2026

Elezioni Colleferro 2026, i risultati definitivi: Giulio Calamita è il nuovo sindaco

Giulio Calamita, vicesindaco uscente è stato eletto sindaco a Colleferro con il centrosinistra con oltre il 70% delle preferenze. Affluenza al 66,26%.
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Giulio Calamita è il nuovo sindaco di Colleferro. L'ex vice del primo cittadino dem uscente Pierluigi Sanna evita il ballottaggio con il 70,63% delle preferenze, alla guida di una solida coalizione di campo largo. Fermo al 20,76% il suo diretto avversario, Stefano Arcari di Fratelli d'Italia, che ha corso senza il supporto di Forza Italia e Noi Moderati. L'affluenza è stata del 66,26%. Anche se gli spogli sono ancora in corso, matematicamente l'elezione di Calamita è ormai assicurata.

I risultati delle elezioni comunali 2026 a Colleferro: affluenza al 66,26%

Alle urne si sono recati il 66,59% dei colleferrini. Il centrosinistra compatto stravince queste amministrative schivando il ballottaggio del 7 e 8 giugno. Secondo per preferenze il FdI Stefano Arcari, complice anche la spaccatura interna al centrodestra: Forza Italia e Noi Moderati hanno scelto di correre da soli, raccogliendo rispettivamente il 7,13% e l'1,48% dei voti.

Non trovando la quadra su una candidatura unica di coalizione, gli azzurri hanno candidato Mario Caciotti, storico sindaco della città prima dell'era Sanna e attuale vicepresidente del Consiglio Comunale. Luciano Caciolo di NM rappresenta l'ulteriore frammentazione dell'area di centrodestra, posizionandosi in un alveo moderato e di centro, alternativo sia alla sinistra di Calamita che alla destra di Arcari.

Calamita è il nuovo sindaco di Colleferro dopo le elezioni comunali 2026

Già a inizio 2026, voci di corridoio davano Giulio Calamita come erede politico designato di Sanna. Ex vicesindaco e assessore all'ambiente del primo cittadino Pd uscente, è lui che raccoglierà le redini di un'amministrazione longeva, con dieci anni di lavoro sul territorio alle spalle, del quale ha fatto parte attivamente. Politicamente si colloca nell'area del centrosinistra progressista ed ecologista, anche se corre come indipendente, e rappresenta l'ala più marcatamente ambientalista della coalizione di campo largo.

Uno dei punti principali della sua campagna elettorale è stato la gestione dei rifiuti, in un territorio storicamente sensibile all'inquinamento della Valle del Sacco. È stato il promotore e difensore di Minerva Ambiente, il consorzio pubblico di gestione della spazzatura, che in questi anni ha raddoppiato il proprio capitale sociale, chiuso i bilanci in attivo e allargato i servizi a 10 comuni della provincia.

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