Sondaggi politici, FdI e Lega crollano: ora anche allearsi con Vannacci non basta per battere il campo largo

In un periodo già complicato da gestire, per il governo Meloni arrivano altre brutte notizie. Questa volta, dai sondaggi politici. Tutti i principali partiti del centrodestra perdono terreno – Fratelli d'Italia e Lega, in particolare, si vedono ‘soffiare' consensi da Futuro nazionale di Roberto Vannacci – e ora i numeri sembrano favorire il centrosinistra. Anche un'alleanza che allarghi l'attuale maggioranza per includere i vannacciani (con più di un malumore da parte di Forza Italia, e forse anche dei leghisti) risulterebbe in svantaggio contro il campo largo, seppure di poco. Lo riporta la nuova rilevazione di Ipsos per il Corriere della Sera.
Fratelli d'Italia è al 26,2%. Perde mezzo punto rispetto alla rilevazione dello scorso mese, andando ad accentuare il crollo registrato dall'inizio dell'anno. Nel 2025, FdI aveva navigato sul 28%, superando il 28% a gennaio 2026. Poi però, è iniziato il calo. Oggi i meloniani toccano il punto più basso dalle elezioni europee di due anni fa. Si tratta di un livello di consensi in linea con quello che permise a Giorgia Meloni di vincere le elezioni nel 2022. Tuttavia, nel frattempo le cose sono cambiate. Sia nel centrodestra, dove gli alleati si sono indeboliti; sia nell'opposizione, che sembra essersi compattata.
Forza Italia è al 9%. Anche i forzisti perdono lo 0,5%, forse a causa del difficile momento interno di ‘riassestamento' che sta portando una certa confusione sulle prospettive future del partito. Al di là del del calo, però, FI sta andando bene. Il 9% è comunque uno dei risultati più alti registrati da inizio legislatura, e un punto più in alto rispetto alle ultime politiche.
Chi soffre davvero è la Lega, al 5,8%. Siamo ai minimi storici per il partito di Matteo Salvini, che ha pagato almeno quanto FdI l'addio dei vannacciani. Al momento il Carroccio naviga tre punti più in basso rispetto ai voti ottenuti alle elezioni del 2022 e alle ultime europee. Se si pensa che il primo risultato fu considerato piuttosto deludente, e che al secondo contribuì in maniera importante proprio Vannacci, si può capire quanto è difficile il momento della Lega.
Con Noi moderati (stabile all'1%) si conclude l'attuale coalizione di centrodestra. Oggi raccoglierebbe il 42% dei voti, non abbastanza per vincere di nuovo le elezioni.
Un contributo importante potrebbe arrivare da Futuro nazionale di Roberto Vannacci, che sale al 4,1%. Il partito del generale raccoglie 1,1 punti in un mese, pescando soprattutto da Lega e FdI, ma in parte anche dagli astenuti. In questo modo il centrodestra arriverebbe, sulla carta, al 46,1%. Un livello che però non basterebbe a superare il centrosinistra – ed è la prima volta che, nei sondaggi, questo avviene.
Il Partito democratico infatti cresce al 22,3%, guadagnando tre decimi in un mese. È un risultato di sostanziale stabilità, con i democratici che oggi si ritrovano ben tre punti al di sopra del risultato delle ultime elezioni politiche, anche se risultano calati di circa due punti dall'exploit alle europee.
Il Movimento 5 stelle è al 14,2%. Anche in questo caso per i pentastellati si può parlare di stabilità (+0,1%) e il bilancio complessivo è positivo. Il 15% raggiunto nel 2022 è a un punto di distanza, e sembra dimenticato il flop delle europee 2024, quando il M5s non raggiunse neanche il 10%.
Alleanza Verdi-Sinistra risale al 6,7% dopo un mese di flessione a marzo. I rosso-verdi si mantengono sul livello raggiunto alle europee, quasi il doppio rispetto ai voti raccolti alle elezioni (tre punti in più). Infine, il campo largo è completato da Italia viva di Matteo Renzi al 2% (-0,3%) e +Europa all'1,3% (-0,2%). Fuori dalle coalizioni si schiera Carlo Calenda con Azione al 3,1% (+0,1%).
Il campo largo arriva al 46,6%. Ovvero, mezzo punto più in alto del centrodestra allargato a Vannacci. Le incognite da qui alle elezioni, però, sono ancora moltissime. Da una parte, l'inclusione del generale rischia di alzare le tensioni con Forza Italia e con il suo ex partito, la Lega. Dall'altra, la coalizione di centrosinistra deve ancora nascere ufficialmente.