Sondaggi politici, il centrodestra supera il campo largo: FdI, Lega e FI recuperano terreno

Il centrodestra è avanti con il 46,4% delle preferenze, mentre il campo largo si ferma al 45,1%. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Tecnè per l'agenzia Dire. Tra le due coalizioni la distanza resta minima, di appena 1,3%. Nella maggioranza Meloni domina e Forza Italia stacca la Lega, ferma al 7,3%. Nel centrosinistra è il Pd a fare da traino, con il M5s stabile e Avs in leggera flessione. Ecco tutti i dettagli.
I voti ai partiti
Nella maggioranza di governo Fratelli d'Italia è in testa. Con il 29,1% (+0,1%), non solo è il primo partito italiano, ma da solo vale quasi il doppio dei consensi dei suoi alleati.
Un elemento interessante è il consolidamento di Forza Italia, che si attesta al 9,0% (+0,1%), rafforzando il proprio vantaggio sulla Lega, ferma al 7,3% (anch'essa in lieve crescita dello +0,1%). Questa forbice di 1,7 punti tra azzurri e leghisti mette in evidenza un progressivo superamento della componente moderata su quella più "estrema" all'interno del centrodestra. Chiude Noi Moderati, che si mantiene stabile all'1,0%.
Spostandoci nel centrosinistra, il Pd resta la forza trainante, mantenendo la posizione di secondo partito a livello nazionale. Rispetto alla rilevazione precedente, riporta leggero guadagno (+0,1%) che lo colloca al 22,4%. Il Movimento 5 Stelle mantiene la sua quota del 12,8%, senza registrare alcuna variazione. In leggero calo invece, Alleanza Verdi-Sinistra che perde lo 0,2% ed è data al 6,1%.
Rimanendo nel blocco delle formazioni incluse all'interno del campo largo troviamo Italia Viva, in leggera ripresa al 2,4% (+0,1%), e +Europa all'1,4% (-0,1%).
Per il momento restano fuori dai due blocchi: Azione di Carlo Calenda che si posiziona al 3,0% (-0,1%) e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che si consolida al 2,7%. Entrambi potrebbero giocare un ruolo decisivo a seconda di come decideranno di correre – soli o in coalizione – alle prossime elezioni politiche.
Il quadro delle coalizioni
In questo momento tra i due schieramenti che dovrebbero fronteggiarsi il prossimo anno alle urne il margine resta ristretto. La coalizione di centrodestra, composta dall'attuale maggioranza, si mantiene in testa al 46,4%, con una crescita complessiva dello 0,3% rispetto alla rilevazione precedente. Il campo largo insegue a stretto giro, con il 45,1% delle preferenze. Il blocco delle opposizioni, che unisce Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa, si distacca di poco.
Da qui al 2027 la competizione sarà sempre più serrata. Molto dipenderà anche dalla capacità di ciascun schieramento di attrarre o mobilitare quel bacino di astenuti e indecisi che al momento raggiunge il 43,6%.