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Sondaggi politici, ora centrodestra e centrosinistra sono appaiati: Vannacci può fare la differenza

L’ultima Supermedia AGI/Youtrend del 14 maggio mostra un testa a testa tra le due coalizioni: attualmente a separare centrodestra e centrosinistra ci sarebbe appena lo 0,1%. Pd, M5s e Avs sono in lieve calo, cresce leggermente Italia viva di Renzi.
A cura di Annalisa Cangemi
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Nell'ultima Supermedia AGI/Youtrend del 14 maggio sembrano esserci notizie positive per il centrodestra. Le forze della coalizione di governo hanno un sussulto e provano a recuperare terreno, mangiando punti di consenso alle opposizioni. Questo avviene in un contesto di grande difficoltà per il governo, dovuto agli scontri interni tra i due ministri Salvini e Giuli, e in una congiuntura economica complicata, con i prezzi delle bollette e dell'energia in crescita.

Per questo probabilmente Meloni ha provato a cambiare registro, come dimostra anche l'ultimo premier time, in cui senza rinunciare a toni da campagna elettorale e vittimistici, seppur formalmente ha aperto al dialogo con le opposizioni a partire dalla legge elettorale.

È presto probabilmente per valutare l'impatto del suo intervento in Aula sul suo elettorato. Intanto però nelle ultime due settimane comunque il centrodestra ha guadagnato quasi mezzo punto (0,4%) mentre il cosiddetto campo largo ha perso la stessa quota: il risultato è che ora le due coalizioni sono staccate, sulla carta, appena dello 0,1% , e sono quindi di fatto praticamente appaiate.

Sono i risultati di una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, con rilevazioni effettuate dal 30 aprile al 13 maggio: i sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Demos (data di pubblicazione: 8 maggio), EMG (8 maggio), Eumetra (7 maggio), Noto (30 aprile), Only Numbers (6 e 13 maggio), Piepoli (6 maggio), SWG (4 e 11 maggio) e Tecnè (8 maggio).

Il primo partito in classifica resta Fratelli d'Italia, in crescita al 28,4% (+0,2 rispetto alla Supermedia di due settimane fa). Il Pd invece sembra in difficoltà: cala al 22% (-0,4 rispetto allo scorso 30 aprile); il M5s, secondo partito del campo largo, scivola al 12,6% (-0,2 rispetto a due settimane fa).

Nel centrodestra risulta invariata Forza Italia, all'8,2% (percentuale identica a due settimane fa); mentre la Lega cresce e va al 7,3 (+0,3). Alleanza Verdi Sinistra risulta in leggero calo, al 6,4% (-0,1). Procede spedito Futuro Nazionale, al 3,6% (+0,2 rispetto alla Supermedia del 30 aprile). E ancora, Azione di Calenda scende al 3% (-0,1), Italia Viva di Renzi arriva al 2,5% (+0,1), Più Europa è data all'1,6 (+0,1). Chiude Noi Moderati con l'1,2% (+0,1).

La Supermedia Coalizioni 2026 mostra complessivamente  un campo largo al 45,1% (-0,5), un centrodestra al 45% (+0,4). E poi Futuro Nazionale al 3,6 (+0,2) e Azione come dicevamo al 3% (-0,1).

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