
Le notizie di giovedì 14 maggio sulla crisi tra Iran, Usa e Israele. Incontro Xi Jinping-Trump a Pechino: "Cina e Usa condividono che l'Iran non abbia mai l'atomica e che bisogna riaprire lo stretto di Hormuz". E ancora: "Non forniranno armi a Teheran". I servizi di intelligence degli Stati Uniti smentiscono Donald Trump: "Teheran ha ancora forti capacità militari". Attacchi alla base Unifil, Mattarella a Herzog: "Inaccettabile". Bombe israeliane sul Libano, 28 morti inclusi 2 bimbi, evacuati altri otto villaggi. L'Iran prevede entrate finanziarie "enormi" dal controllo dello Stretto di Hormuz. Sospese le sanzioni USA contro Francesca Albanese.
Stretto di Hormuz, l’Italia valuta l’invio di due cacciamine: “Missione solo dopo la pace”
Il governo italiano sta valutando il posizionamento di due cacciamine in prossimità dello Stretto di Hormuz. Lo ha spiegato il ministro della Difesa nel corso dell’audizione davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.
Sul tema è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, precisando che un eventuale coinvolgimento operativo dell’Italia nel Golfo potrebbe avvenire soltanto dopo il raggiungimento di una situazione di pace.
Netanyahu: "Iran sempre più debole, noi sempre più forti"
"Noi affermiamo al mondo intero che Gerusalemme rimarrà la nostra capitale eterna e storica. Abbiamo ribaltato la situazione: il regime iraniano è più debole che mai, e noi siamo molto più forti che mai. Se non avessimo dichiarato guerra all'Iran per ben due volte, ci saremmo trovati di fronte a un'entità in possesso di una bomba nucleare che rappresentava una minaccia esistenziale per noi. Abbiamo eliminato una minaccia esistenziale immediata rappresentata dalle bombe nucleari e dai missili balistici sviluppati dall'Iran". Lo ha affermato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. "Nella guerra in corso – ha proseguito Netanyahu – abbiamo infranto la barriera della paura, abbiamo preso l'iniziativa, abbiamo combattuto, abbiamo difeso il nostro Paese e abbiamo fatto sacrifici. Abbiamo distrutto gran parte dell'asse del male iraniano che ci circondava da ogni lato. Abbiamo raggiunto un grande traguardo in Iran, e solo le pagine della storia potranno giudicarlo".
Rubio: "Non stiamo chiedendo aiuto alla Cina, non ne abbiamo bisogno"
"Non stiamo chiedendo aiuto alla Cina. Non abbiamo bisogno del loro aiuto". Lo ha detto il Segretario di Stato americano Marco Rubio alla Nbc, aggiungendo che entrambe le parti concordano nell'opporsi allo sviluppo di armi nucleari da parte dell'Iran e condividono le preoccupazioni per l'importanza cruciale di questa via navigabile. "La parte cinese ha affermato di non essere favorevole alla militarizzazione dello Stretto di Hormuz e all'introduzione di un sistema di pedaggi, e questa è anche la nostra posizione", ha aggiunto Rubio, "ciò che il presidente sta chiarendo è che, se gli iraniani pensano di poter usare la nostra politica interna per fare pressione su di lui e costringerlo ad accettare un cattivo accordo, si sbagliano di grosso".
Unicef: “In Libano oltre 200 bambini uccisi negli attacchi israeliani”
Gli attacchi israeliani in Libano hanno provocato la morte di almeno 200 bambini e il ferimento di altri 806 dal 2 marzo, con una media “di quasi 14 bambini uccisi o feriti ogni giorno”. Lo ha denunciato l’Unicef in un comunicato ufficiale.
Secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, citando il ministero della Salute libanese, dal cessate il fuoco concordato il 17 aprile sarebbero stati uccisi almeno altri 23 bambini e 93 sarebbero rimasti feriti.
L’agenzia Onu sottolinea inoltre che circa 770mila minori stanno vivendo una condizione di crescente disagio a causa dell’esposizione continua alla violenza, agli sfollamenti e alla perdita dei propri familiari. Una situazione che, secondo l’Unicef, sta generando diffusi sintomi da stress traumatico, tra cui ansia, paura intensa, incubi e disturbi del sonno.
Pasdaran: "Navi ostili non possono attraversare Hormuz"
Le navi "ostili" appartenenti a nemici dell'Iran "non possono attraversare" lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato un funzionario della Marina dei Guardiani della Rivoluzione (pasdaran), citato dai media iraniani, spiegando che la posizione di Teheran sulle "navi ostili" non è cambiata e che queste non possono attraversare lo Stretto di Hormuz. Il passaggio marittimo, ha precisato il funzionario, "e' aperto alle navi che comunicano e si coordinano con le autorità iraniane e la Marina dei pasdaran". In precedenza i pasdaran hanno riferito che dalla scorsa notte 30 navi sono state autorizzate a transitare nello Stretto.
Fatah, Abbas rieletto all’unanimità alla guida del movimento palestinese
I delegati dell’Ottava Conferenza Generale del movimento Fatah hanno rieletto all’unanimità Mahmoud Abbas (Abu Mazen) alla guida dell’organizzazione. Il voto ha confermato il presidente palestinese nel ruolo di leader e comandante generale del movimento, esprimendo pieno sostegno alla sua leadership in una fase definita critica per la causa palestinese.
Abbas, presidente eletto dello Stato di Palestina e a capo del Comitato esecutivo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), è considerato tra i fondatori storici di Fatah, insieme ai primi protagonisti del movimento. Nel corso degli anni ha guidato l’Autorità Nazionale Palestinese attraverso fasi politiche e istituzionali complesse, mantenendo un ruolo centrale nella leadership palestinese.
Trump: “Xi Jinping favorevole a un accordo con l’Iran e pronto a collaborare”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il leader cinese Xi Jinping sarebbe favorevole a un’intesa con l’Iran e avrebbe espresso disponibilità a contribuire per favorirne il raggiungimento.
In un’intervista a Fox News, Trump ha riferito che Xi “vorrebbe vedere raggiunto un accordo” con Teheran e che avrebbe anche offerto collaborazione in questo senso. “Chi compra così tanto petrolio ha ovviamente qualche tipo di rapporto con loro”, ha affermato il presidente americano riferendosi alla Cina.
Secondo il racconto di Trump, il leader cinese avrebbe aggiunto: “Mi piacerebbe essere d’aiuto. Se posso essere utile in qualsiasi modo”. Il presidente Usa ha poi sottolineato l’interesse di Pechino per la stabilità delle rotte energetiche, citando anche il possibile ruolo strategico dello Stretto di Hormuz.
Trump: "La Cina comprerà 200 aerei Boeing"
La Cina ha accettato di comprare 200 aerei da Boeing, nell'ambito di un accordo multimiliardario che segnerebbe il primo acquisto da parte del Dragone di jet commerciali di fabbricazione americana da quasi un decennio a questa parte. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, in un'intervista a Fox News, al termine della sua giornata di colloqui a Pechino. Le azioni Boeing, al contrario delel attese, cedono il 5 % a Wall Street a causa delle stime circolate alla vigilia della missione di Trump su una maxi commessa del Dragone di 600 aere
Axios: Israele in stato di massima allerta nel caso di una ripresa del conflitto
Israele sarebbe in stato di massima allerta per il fine settimana, nel caso in cui il presidente americano Donald Trump decidesse di autorizzare una ripresa delle operazioni militari contro l’Iran. Lo riporta il sito Axios, citando fonti israeliane.
Secondo le stesse fonti, qualsiasi eventuale operazione verrebbe comunque condotta in stretto coordinamento con l’esercito israeliano, nell’ambito delle consultazioni già in corso tra Washington e Tel Aviv sulle prossime mosse nella regione.
Al momento non vi sono conferme ufficiali da parte delle autorità, mentre resta alta la tensione dopo le recenti fasi di instabilità nel teatro mediorientale e i ripetuti scambi di attacchi tra le parti.
Obama difende il suo accordo e attacca Trump: "Io non ho bloccato Stretto Hormuz"
In un'intervista al Late Show di Stephen Colbert, Barack Obama ha difeso il suo accordo sul nucleare con l'Iran e ha attaccato Donald Trump. "Ci siamo adoperati per negoziare un accordo diplomatico e ci siamo arrivati senza sparare un missile. Trump sta pianificando un'escalation bellica mentre la sua frustrazione esplode", ha attaccato l'ex presidente. "Non abbiamo dovuto uccidere nessuno né bloccare lo stretto di Hormuz", ha insistito.
Trump: "Xi Jinping si è offerto di aiutare sull'Iran, non darà armi all'Iran"
Il presidente Usa Donald Trump ha detto che il suo omologo cinese Xi Jinping si è offerto di fornire un aiuto sull'Iran: in un'intervista a Fox News, il tycoon ha anche aggiunto che il leader cinese "ha detto che non fornirà equipaggiamento militare" a Teheran. "Lo ha detto oggi ed è una dichiarazione importante", ha proseguito, parlando degli incontri avuti oggi a Pechino.
USA, Bessent: “Il blocco ai porti iraniani sta mettendo Teheran in ginocchio”
Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha definito “un successo clamoroso” il blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani nell’ultimo mese, sostenendo che le misure economiche starebbero colpendo duramente la capacità operativa di Teheran.
In un’intervista alla CNBC, Bessent ha spiegato che la strategia di Washington punta a esercitare la massima pressione economica sulla leadership iraniana. “Il modo migliore per trattare con il regime è metterlo alle strette economicamente”, ha dichiarato.
Secondo il segretario al Tesoro, le restrizioni avrebbero paralizzato gran parte del traffico marittimo iraniano. “Nessuna delle loro navi riesce a entrare o uscire”, ha affermato, aggiungendo che l’Iran non sarebbe più in grado di accumulare petrolio in mare aperto e potrebbe quindi essere costretto a rallentare la produzione.
Iran, il Centcom: “Distrutta la capacità navale di Teheran”
Le forze armate iraniane “non possono più essere considerate una potenza marittima”. A sostenerlo è stato l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom, durante un’audizione al Congresso americano in cui ha tracciato un bilancio delle operazioni condotte dagli Stati Uniti contro le capacità militari di Teheran.
Secondo Cooper, le forze Usa avrebbero colpito duramente la flotta iraniana, distruggendo 161 unità navali appartenenti a 16 diverse classi di navi da guerra. Un’azione che, a suo dire, avrebbe compromesso in modo decisivo la capacità operativa del regime iraniano in mare.
Scambio di colpi tra Hezbollah e Israele nel sud del Libano.
Hezbollah afferma di aver aperto il fuoco con l'artiglieria contro due siti militari israeliani nel Libano meridionale, descrivendo gli attacchi come una risposta a quelle che definisce violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele e attacchi contro villaggi libanesi. In dichiarazioni separate, il gruppo ha affermato di aver preso di mira il sito di Balat, di recente istituzione, e un assembramento di soldati israeliani a Rashaf. Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa, l'ultimo attacco militare israeliano a Zrarieh, nel sud del Libano, ha causato almeno un morto e due feriti. L'attacco è l'ultimo di una serie di raid aerei israeliani sul Libano meridionale, nonostante la tregua dichiarata e i prossimi colloqui tra funzionari israeliani e libanesi negli Stati Uniti.
Mondiali 2026, Iran denuncia: squadra ancora senza visti Usa
La Federazione calcistica dell'Iran non ha ancora ricevuto i visti necessari per consentire alla nazionale iraniana di recarsi negli Stati Uniti e partecipare ai Mondiali Fifa 2026. Lo ha reso noto il presidente della federazione, Mehdi Taj, secondo cui la situazione resta incerta a meno di un mese dall'inizio del torneo, in programma dall'11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico. "Domani o dopodomani avremo una riunione decisiva con la Fifa. Deve fornirci delle garanzie, perché il problema dei visti non è ancora stato risolto", ha dichiarato Taj, citato dall'agenzia Irna. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha ribadito che l'Iran giocherà le proprie partite negli Stati Uniti, come stabilito dal sorteggio del torneo. "Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dall'altra parte su chi abbia ottenuto i visti. Finora non e' stato rilasciato alcun visto", ha aggiunto Taj. Iran e Stati Uniti non intrattengono relazioni diplomatiche dal 1980, dopo la crisi degli ostaggi nell'ambasciata americana a Teheran. Secondo il presidente federale, i giocatori dovranno recarsi ad Ankara per il rilevamento delle impronte digitali previsto dalla procedura per il rilascio dei visti. "Noi non abbiamo nulla a che fare con gli Stati Uniti. Ci siamo qualificati per la Coppa del Mondo ed è compito della Fifa organizzarla", ha affermato.
Tajani: "Al lavoro per tutelare iraniani in Italia"
Di fronte a migliaia di cittadini iraniani residenti in Italia, molti dei quali con il passaporto scaduto o in scadenza, le autorità sono al lavoro per "trovare una soluzione rapida e concreta". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al Question Time al Senato. "Il ministero dell'Interno sta conducendo gli approfondimenti necessari per valutare le implicazioni sul caso singolo e sul quadro normativo nel suo complesso per trovare una soluzione rapida e concreta. Nel frattempo tutti gli uffici di pubblica sicurezza sul territorio nazionale hanno ricevuto l'istruzione di esaminare caso per caso le richieste di rinnovo dei permessi di soggiorno in scadenza e ovviamente di tutelare la sicurezza di tutti i cittadini iraniani" ha risposto il titolare della Farnesina. Tajani ha anche informato l'aula dell'intenzione di "porre il tema anche a livello europeo per sostenere chi e' costretto a fuggire dalla repressione e per rafforzare le forme di protezione nei confronti dei dissidenti iraniani".
Ministro russo Lavrov incontra il ministro degli Esteri iraniano Araghchi
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avuto oggi un colloquio con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi a margine di una riunione dei capi delle diplomazie dei Paesi Brics a New Delhi. Lo ha reso noto sul suo canale Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Nave al largo degli Emirati sequestrata dagli iraniani
La nave sequestrata al largo delle coste degli Emirati Arabi nei pressi dello stretto di Hormuz, "è stata presa da personale iraniano mentre era all'ancora": lo ha reso noto la società britannica di sicurezza marittima Vanguard Tech sulla base di quanto riferito dal "responsabile della sicurezza della compagnia". Lo riporta Reuters sul suo sito. Stando a due fonti, l'imbarcazione sequestrata dovrebbe essere la Hui Chuan, battente bandiera dell'Honduras, impiegata a supporto di attività ittica. Secondo i dati disponibili sulla piattaforma MarineTraffic, la nave è stata tracciata l'ultima volta appena all'interno della zona economica esclusiva dell'Iran.
Israele-Libano, iniziato il terzo round di colloqui diretti a Washington
Il terzo round di colloqui diretti tra Israele e Libano è iniziato al Dipartimento di Stato a Washington, alla presenza degli ambasciatori negli Usa dei due Paesi. È previsto che il confronto prosegua anche domani. Lo conferma la portavoce dell'ambasciata israeliana a Washington all'ANSA.
Rubio: “La politica statunitense su Taiwan non cambia, non chiediamo aiuto per l'Iran”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che la politica degli Stati Uniti su Taiwan è "invariata" dopo i colloqui tra Donald Trump e Xi Jinping. "Le nostre politiche in merito non sono cambiate", ha dichiarato Rubio a Nbc News. "Sono rimaste sostanzialmente invariate nel corso di diverse amministrazioni presidenziali e lo sono tuttora". "Non stiamo chiedendo aiuto alla Cina per l'Iran. Non abbiamo bisogno del loro aiuto", ha affermato il capo della diplomazia americana,
Israele annuncia causa per diffamazione contro il New York Times
"A seguito della pubblicazione di Nicholas Kristof sul New York Times di una delle menzogne più orribili e distorte mai pubblicate contro lo Stato di Israele sulla stampa moderna, il primo ministro Benyamin Netanyahu e il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar hanno ordinato l'avvio di un'azione legale per diffamazione contro il New York Times". Lo comunica il ministero degli Esteri israeliano in una nota in riferimento all'articolo del New York Times che riporta abusi sessuali su detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. "L'articolo di parte del New York Times si basa su fonti non verificate legate a reti connesse ad Hamas. La fonte principale è l'Euro-Med Human Rights Monitor, il cui fondatore Ramy Abdu ha legami documentati con alti dirigenti di Hamas. Questo non è giornalismo. È propaganda di Hamas, una distorsione della verità e dei fatti", ha aggiunto il ministero degli Esteri.
Ministro israeliano Katz: "Pronti all'eventualità di dover intervenire nuovamente a stretto giro in Iran"
"L'Iran ha subito colpi estremamente duri nell'ultimo anno, ma la nostra missione non è ancora conclusa. Dobbiamo portare a termine gli obiettivi della campagna. Come ho già detto, siamo pronti all'eventualità di dover intervenire nuovamente a stretto giro per garantire il raggiungimento di questi obiettivi e garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia per l'esistenza di Israele, degli Stati Uniti e del mondo libero, per le generazioni a venire". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. "Così come la guerra dei Sei Giorni ha portato con sé opportunità storiche, allo stesso modo oggi abbiamo opportunità storiche per cambiare la realtà regionale", ha aggiunto
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Iran: "30 navi passate per Hormuz in coordinamento con noi"
Trenta navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da ieri in coordinamento con le autorità iraniane. Lo hanno riferito i Guardiani della Rivoluzione islamica, citati dall'agenzia di stampa Tasnim. In precedenza, l'agenzia di stampa Fars ha fatto sapere che diverse navi cinesi hanno iniziato ad attraversare lo Stretto, sulla base degli accordi presi con Teheran.
Nave indiana affondata dopo attacco ad Hormuz: "Tutti in salvo"
Il ministero degli Esteri indiano ha condannato un attacco a una nave battente bandiera indiana avvenuto ieri al largo dell'Oman, definendolo "inaccettabile". Secondo gli osservatori della sicurezza marittima hanno riferito che il mercantile è affondato. "L'attacco a una nave battente bandiera indiana al largo delle coste dell'Oman, avvenuto ieri, è inaccettabile e deploriamo il fatto che la navigazione commerciale e i marinai civili continuino a essere presi di mira", ha dichiarato il Ministero degli Esteri indiano in un comunicato. "Tutto l'equipaggio indiano a bordo è al sicuro e ringraziamo le autorità omanite per averli tratti in salvo", ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli. La società di sicurezza marittima Vanguard ha identificato la nave mercantile con 14 membri dell'equipaggio come la MSV Haji Ali e ha affermato di aver ricevuto segnalazioni del suo affondamento al largo della costa di Limah, in Oman, appena a sud dello Stretto di Hormuz, a seguito di un'esplosione. Secondo quanto riferito, la nave stava trasportando bestiame da Berbera, nella regione separatista del Somaliland in Somalia, a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, quando si è verificata una "sospetta esplosione, presumibilmente causata da un attacco di un drone o di un missile".
I Pasdaran annunciano nuovi protocolli per il transito delle navi cinesi a Hormuz
Nuovi protocolli iraniani per il transito delle navi cinesi a Hormuz. Lo annuncia l'agenzia Fars, riportata da Reuters sul suo sito. Un funzionario della marina dei Pasdaran ha annunciato che da ieri trenta imbarcazioni hanno attraversato Hormuz e che il nuovo assetto segue le richieste del ministro degli Esteri e dell'ambasciatore cinese in Iran. Non è al momento chiaro quale siano state le modifiche, ricorda la stessa Reuters, considerato "che l'Iran aveva già indicato durante la guerra che le navi neutrali, in particolare quelle legate a Pechino, potevano transitare in coordinamento con Teheran".
Crosetto: "In Libano l'Italia è il Paese con più esperienza"
"Per Unifil stiamo sviluppando e stiamo sottoponendo all'Unione Europea, ma anche al consesso internazionale partendo dall'Onu, l'idea che ha l'Italia sul futuro di una possibile missione. Siamo il Paese che ha più esperienza in Libano e che conosce meglio quella situazione". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della presentazione della app della Difesa, in merito a una missione post-Unifil in Libano. "È una situazione profondamente diversa da quella in cui nacque Unifil. Siamo lì con una guerra che doveva essere finita in un periodo successivo e siamo nel bel mezzo di una guerra che continua. Abbiamo un'idea ben precisa. Secondo noi dovrebbero continuare a operare sotto legge delle Nazioni Unite ma basta un Paese per bloccare. L'alternativa è un approccio multinazionale: non basta l'Europa, ci sono nazioni come l'Indonesia e nazioni islamiche di cui io vorrei la presenza in quella zona per ovvi motivi. Ripeto, la stabilità del Libano è un pezzo della stabilità del Mediterraneo" ha detto il Ministro.
Trump invita Xi alla Casa Bianca a settembre
Trump ha invitato Xi a tornare a far visita alla Casa Bianca a breve. Il presidente degli Stati Uniti ha persino indicato una data precisa – il 24 settembre – come data del loro prossimo vertice, a Washington. Trump ha anche invitato la first lady cinese Peng Liyuan ad accompagnare il presidente cinese nella visita. Trump ha definito il presidente cinese "mio amico" nel suo discorso di apertura al banchetto di stato che Xi sta offrendo al leader americano. Trump ha affermato che le relazioni tra i due Paesi risalgono alla fondazione degli Stati Uniti, descrivendo i primi commercianti americani che visitarono la Cina e che furono definiti dai cinesi come "il nuovo popolo". Oggi, ha affermato, i legami bilaterali sono tra i più importanti al mondo.
Crosetto: "Cacciamine già in Sicilia, partiranno appena sarà sicuro"
“L’avvicinamento dei due cacciamine è una scelta tecnica che ho lasciato al Capo di Stato maggiore della Difesa, potrebbe avvenire nei prossimi giorni ma non possono andare da soli, devono avere una nave di supporto logistico, una nave di protezione. I cacciamine sono già in Sicilia e da lì possono partire in qualunque momento. Il tema è che poi per essere impiegati necessitano di condizioni di sicurezza, non soltanto di una tregua ma di una pace e dell'accordo di tutte le nazioni, perché non si possono mandare in teatro di guerra, non sono navi che si mandano in teatro di guerra”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine della presentazione della nuova piattaforma digitale dedicata a quanti vogliono collaborare con la Difesa. “Io spero molto in ciò che può succedere in questi giorni in Cina, c'è un interesse molto forte anche cinese alla stabilità dell'area. La crisi ha colpito in modo violento tutte le nazioni, comprese Cina e Usa, per cui dal dialogo in questi giorni tra due grandi superpotenze può nascere qualcosa in più. Poi c'è un terzo attore che è l’Iran, dove ormai la logica è la logica dei guardiani della rivoluzione, delle forze dei Pasdaran. Bisognerà vedere se le due grandi potenze in qualche modo troveranno un unico interlocutore, un'unica posizione iraniana e si possa partire. Noi siamo positivi, proprio per quello ci predisponiamo a partire ed avvicinarci”.
Xi Jinping: "Cina e Usa possono essere grandi insieme"
"La visita del presidente americano, Donald Trump, a Pechino è storica". Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, alla cena con Trump a Pechino. "Sia il popolo cinese che quello statunitense sono grandi popoli" ha detto Xi intervenendo al banchetto, aggiungendo: "I popoli della Cina e degli Stati Uniti sono entrambi grandi popoli; il grande rinnovamento della grande nazione cinese e il rendere di nuovo grande l'America possono andare di pari passo. Possiamo aiutarci a vicenda ad avere successo e a promuovere il benessere del mondo intero". "Abbiamo avuto numerosi incontri e telefonate, mantenendo le relazioni tra Stati Uniti e Cina generalmente stabili", ha proseguito il leder cinese, assicurando: "Oggi il presidente Trump e io abbiamo avuto uno scambio approfondito sulle relazioni tra Cina e Stati Uniti e sulle dinamiche internazionali e regionali. Entrambi crediamo che la relazione tra Cina e Stati Uniti sia la relazione bilaterale più importante al mondo. Dobbiamo farla funzionare e non rovinarla mai.”
Araghchi: "Gli Emirati coinvolti attivamente nella guerra Usa-Israele"
"Gli Emirati Arabi Uniti sono stati direttamente coinvolti nelle operazioni militari nella guerra di Usa e Israele contro Teheran" è l'accusa lanciata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, citato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr. "Netanyahu ha ora rivelato pubblicamente ciò che i servizi di sicurezza iraniani avevano comunicato tempo fa alla nostra leadership. L'inimicizia con il grande popolo iraniano è una scommessa folle. La collusione con Israele in tal senso è imperdonabile" ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi commentando il viaggio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ad Abu Dhabi, di cui ieri ha dato notizia l'ufficio del primo ministro mentre gli Emirati in serata hanno smentito.