Sabalenka crolla contro Shnaider al Roland Garros: urla, gesti di stizza e lacrime. È fuori

Il Roland Garros si conferma maledetto per Aryna Sabalenka. La tennista numero uno al mondo è stata eliminata a sorpresa nei quarti di finale dello Slam parigino dalla russa Diana Shnaider. Un risultato clamoroso soprattutto per le modalità con cui si è concretizzato. La bielorussa aveva conquistato il primo set ed era ampiamente in vantaggio nel secondo, dove è arrivata anche a due punti dal match. Poi la pazzesca rimonta dell'avversaria, con il crollo mentale di Sabalenka (ha incassato 10 game di fila) protagonista di una serie di sfoghi plateali con il suo angolo e con sé stessa. Si è spenta letteralmente la luce per Aryna.
Sabalenka crolla contro Shnaider
Dopo aver vinto il primo parziale 6-3, era avanti prima 4-1 nel secondo e poi 5-3 quando è arrivata a due punti dalla conquista della vittoria. Qualcosa però si è rotto per Sabalenka che ha iniziato a commettere errori a ripetizione. Forse il vento, forse il rendimento in crescendo dell'avversaria, hanno iniziato a cambiare il copione della partita della prima giocatrice del ranking. È iniziato un confronto molto duro con il team. Si è girata verso il coach e tutto il suo cerchio magico, iniziando a manifestare la sua frustrazione e rabbia. Impossibile capire cosa abbia detto, con il riferimento comunque al suo gioco poco incisivo e alla sua incapacità di comandare in campo.
Il gesto di stizza e i fischi del Roland Garros
Con il passare dei minuti gli errori sono aumentati e Sabalenka ha iniziato anche ad arrabbiarsi con sé stessa, fino a quando non ha lasciato cadere la sua racchetta sulla terra del campo Philippe Chatrier. Gesto di stizza per allontanare una pallina che le era stata passata da una raccattapalle. Un gesto rabbioso che non è stato accolto bene dal pubblico parigino che le ha riservato anche dei fischi. Rottura prolungata per Sabalenka, sconfitta nel terzo e decisivo set con un perentorio 6-0. In alcuni momenti la giocatrice bielorussa è arrivata quasi sul punto di lasciarsi andare alle lacrime, trattenendosi a fatica.

Dopo la finale della scorsa edizione dunque niente da fare per Aryna, per un Roland Garros che si rivela alla fine indigesto. Questo Slam e Wimbledon sono gli unici due Major che mancano al suo palmares. Ora però poco tempo per piangersi addosso, visto che dovrà necessariamente ritrovare il giusto feeling in vista dei Championship.