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Roland Garros

Zverev svela la verità sul Roland Garros: “Ho finto fino allo sfinimento. Quando Sinner ha perso non ho chiuso occhio”

Alexander Zverev ora può raccontare la verità sul titolo vinto al Roland Garros. Sentiva una pressione mostruosa dopo la sconfitta di Jannik Sinner: “Ho finto fino allo sfinimento. Adesso posso anche essere sincero. Ho mentito a me stesso, per il mio bene”.
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Altro che vittoria in scioltezza, altro che sicurezza assoluta nei suoi mezzi di fronte a un campo di avversari drasticamente impoverito dall'assenza di Carlos Alcaraz e dal clamoroso crollodi Jannik Sinner al secondo turno con Cerundolo. Tutto questo è stato finzione, recita, rappresentazione di un sé stesso in realtà molto diverso: Alexander Zverev si è messo una maschera durante tutto il Roland Garros che lo ha consacrato per la prima volta in carriera campione di uno Slam. "Ho mentito, adesso posso essere sincero", svela Sascha, ora che quella maschera non serve più.

La verità di Zverev: a Parigi sentiva una pressione mostruosa

La confessione del 29enne tedesco di origini russe arriva in un'intervista a cuore aperto a ‘Sky ‘Deutschland', quando gli chiedono della gestione della pressione nel corso del torneo parigino, durante il quale era apparso calmo, rilassato e sicuro di sé in tutti i frangenti dei match affrontati fino alla finale vinta contro Flavio Cobolli: "Ho finto fino allo sfinimento. Ora posso anche essere sincero. Ho mentito a me stesso, per il mio bene. Quando Sinner ha perso, quella notte non ho chiuso occhio".

Zverev scarica tutta la tensione dopo aver chiuso l’ultimo punto della finale del Roland Garros
Zverev scarica tutta la tensione dopo aver chiuso l’ultimo punto della finale del Roland Garros

In quel momento Zverev, da numero 3 al mondo ed eterno battuto negli Slam, è diventato lo strafavorito del Roland Garros, con annesso peso di svariate tonnellate sulla schiena: "Il giorno dopo, per fortuna, giocavo solo di sera contro Quentin Halys e ho potuto dormire tutto il giorno. Ma cosa succede durante il giorno? Djokovic perde".

Il che significava altra pressione, Parigi stava diventando un'autostrada per lui: "La partita peggiore che ho giocato al Roland Garros è stata sicuramente quella contro Halys. Non ero libero, non ho giocato bene e non ho servito bene. È stata la settimana più stressante della mia vita, sono sincero. All'improvviso sono diventato il grandissimo favorito del torneo, cosa che non mi era mai successa in uno Slam. Sapevo che se avessi giocato il mio tennis, quello che avevo mostrato per tutto l'anno, avrei potuto davvero vincere il torneo… e avrei dovuto vincerlo. Credo di averla gestita incredibilmente bene fino alla finale. In finale ero molto nervoso, ero teso, ma anche lì ho tirato fuori il mio miglior tennis nei momenti importanti. Nel quinto set penso di aver giocato il miglior set di tutta la partita".

Zverev bacia il trofeo vinto a Parigi: è il primo Slam della carriera
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"Ora nella mia testa cambierà, se dovessi incontrare Sinner o Alcaraz"

La prima vittoria in un torneo del Grande Slam potrebbe rappresentare la chiave per ‘sbloccare' un altro livello di Zverev: "Devo arrivare a un altro torneo per dire come ci si sente. Però credo che nella testa cambierà, perché anche se dovessi giocare un'altra finale Slam contro Sinner o Alcaraz, e non andasse bene, saprei di averne già vinta una. Quello nessuno me lo può più togliere".

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