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Roland Garros

Roddick difende Zverev: “Alcaraz e Sinner sono fenomeni, ma trattare gli altri come spazzatura è ridicolo”

L’ex tennista e numero uno al mondo ha preso apertamente posizione contro i pregiudizi, sia personali sia sportivi, verso il tedesco. “Dire ‘non è poi così bravo’ è offensivo per ogni tennista del pianeta”.
Alexander Zverev è il vincitore dell’ultima edizione del Roland Garros.
Alexander Zverev è il vincitore dell’ultima edizione del Roland Garros.
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Alexander Zverev ha vinto al Roland Garros il primo Slam della carriera battendo in finale Flavio Cobolli ma, nonostante la vittoria, a offuscare i suoi meriti c'è un profondo pregiudizio, sia personale sia sportivo, che lo accompagna. Le vicende giudiziarie extra-campo hanno fatto capolino anche durante le interviste e la sensazione di aver trionfato solo per una favorevole combinazione della sorte sta sempre lì, a ricordargli quel che molti pensano. Ovvero, che ce l'ha fatta perché non c'erano né Carlos Alcaraz (infortunato)Jannik Sinner (eliminato a causa di un malessere, sul quale adesso sta indagando con esami clinici), che hanno alzato di molto l'asticella nel tennis mondiale, e lo stesso Novak Djokovic è finito fuori causa anzitempo

L'ex giocatore, Andy Roddick, la pensa diversamente. È una voce fuori dal coro e durante il suo podcast ha espresso un concetto senza fare troppi giri di parole: non è giusto sminuire il valore degli altri protagonisti del circuito solo perché lo spagnolo e l'italiano sono fenomeni. Ecco perché l'ex numero uno del mondo ha preso apertamente le difese di Alexander Zverev, criticando chi tende a giudicare il tedesco esclusivamente in base alla mancanza di un titolo del Grande Slam. La sintesi della sua opinione è chiara: Alcaraz e Sinner sono straordinari, ma questo non rende automaticamente mediocri tutti gli altri.

Roddick: "Dire che Zverev non è forte è un insulto al tennis"

Roddick ha affrontato il tema della reputazione di Zverev, spesso bersaglio di critiche che vanno ben oltre il suo rendimento in campo. "Guardate, potreste non essere fan di Sascha per certi motivi o per via di cose accadute fuori dal campo, ma ci sono state persone in vari podcast che ne hanno parlato come se non fosse un grande giocatore. E questo mi dà fastidio", ha dichiarato l'ex campione americano.

E per dare maggiore forza alla sua tesi ha ricordato i risultati ottenuti dal tedesco nel corso della sua carriera. "Stiamo parlando di un tennista che ha conquistato 24 titoli in singolare. Ha giocato alle ATP Finals ogni anno in cui non si è infortunato negli ultimi nove anni. Non ci sono molti giocatori che hanno disputato le ATP Finals otto volte e le hanno vinte due volte".

La felicità di Zverev dopo il punto della vittoria in finale a Parigi.
La felicità di Zverev dopo il punto della vittoria in finale a Parigi.

L'effetto Alcaraz e Sinner sul giudizio degli altri giocatori

Secondo Roddick, il livello raggiunto da Alcaraz e Sinner rischia di alterare la percezione generale del valore degli altri tennisti. "Visto che Carlos e Jannik sono così bravi, non voglio che si arrivi al punto di trattare chiunque altro come spazzatura. Sarebbe ridicolo".

L'americano è convinto che una parte dell'ostilità nei confronti di Zverev nasca da fattori esterni al tennis. "Deriva da ciò che la gente pensa o prova di lui fuori dal campo. Onestamente, non conosco Sascha. L'ho visto un paio di volte di sfuggita, e questo non influenza la mia opinione sul suo tennis. Non dovrebbe. Dobbiamo essere in grado di separare le due cose".

Le qualità tecniche di Zverev secondo l'ex tennista

L'ex numero uno del mondo ha poi analizzato nel dettaglio le caratteristiche tecniche che rendono Zverev uno dei migliori giocatori della sua generazione. "Mette a segno tra il 75% e l'80% delle sue prime di servizio a una velocità media di 217 km/h. Ha uno dei migliori rovesci che abbiamo mai visto".

Il successo del tennista tedesco è arrivato in cinque set.
Il successo del tennista tedesco è arrivato in cinque set.

Roddick ha evidenziato soprattutto la straordinaria mobilità del tedesco, un aspetto che lo distingue dalla maggior parte dei giocatori della sua stazza. "È stato uno dei primi giocatori alti a muoversi in modo eccezionale. Prima di lui, quando si parlava di giocatori alti, si diceva: Si muove bene per essere così alto. La sua mobilità è incredibile. E penso che non gli diamo abbastanza credito per come si è ripreso da quell'infortunio alla caviglia (nel 2022, ndr)".

La stoccata finale ai critici e ai pregiudizi

Nella parte conclusiva del suo intervento, Roddick ha lanciato una frecciata a tutti coloro che continuano a minimizzare il livello di Zverev. "Dire ‘non è poi così bravo' è offensivo per ogni tennista del pianeta, a mio parere. Perché altrimenti, cosa siamo noi altri? Se questo ragazzo non è bravo, allora dobbiamo essere tutti pessimi. Alcaraz e Sinner probabilmente diventeranno leggende di tutti i tempi, va bene. Ma se vi mettete a dire onestamente che Zverev non è poi così bravo, smetterò di prendere sul serio qualsiasi altra cosa diciate".

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