L’intervista di Zverev a L’Équipe dopo il Roland Garros finisce male: “Le accuse delle ex? Fermiamoci”

L'intervista concessa da Alexander Zverev a L'Équipe è finita molto male. Il fresco vincitore del Roland Garros non ha gradito le domande sul caso delle due ex compagne che lo accusarono di violenza domestica e ha deciso di interrompere tutto in modo perentorio chiudendo il colloquio. Il botta e risposta è stato comunque pubblicato dal popolare quotidiano francese che ha dato la sua versione su quanto accaduto mostrando la piega inaspettata presa da una chiacchierata passata da un tono gioviale ad uno teso e nervoso. Brusca poi la chiusura.
L'intervista di Zverev a L'Èquipe finisce male
Tutto stava filando liscio tra Zverev e il cronista de L'Équipe, con le domande sul trionfo a Parigi, sulla pressione accusata dopo l'uscita di scena di Sinner e Djokovic oltre a quella per l'assenza di Alcaraz. Disponibile e giustamente allegro Sascha che si è rilassato nella chiacchierata effettuata nell'auto che lo ha portato dal suo hotel ad una location per un servizio fotografico con la Coppa dei Moschettieri. Poi però tutto è cambiato.
Risposte a monosillabi, quando il discorso si è trasferito sulle note vicende extra-campo: "Probabilmente si ricorda dell'incidente con una spettatrice l'anno scorso a Melbourne durante la cerimonia di premiazione (aveva gridato più volte «L'Australia crede a Olya e Brenda» all'inizio del discorso di Zverev)", e poi ancora "Ha avuto paura che potesse succedere di nuovo a Parigi?". Zverev ha reagito solo con un "Sì" e con un "No".
Zverev brusco sulle domande sulle accuse
Nonostante il presunto cambio di atteggiamento, l'inviato del quotidiano francese ha incalzato Zverev: "In questi ultimi giorni, soprattutto in sala stampa, ci sono state molte discussioni su come trattare il suo potenziale trionfo, alla luce delle accuse di violenza domestica mosse contro di lei anni fa…". E qui il tennista tedesco ha voluto chiarire le cose interrompendolo: "Aspetti, innanzitutto non è questo il tipo di intervista. In secondo luogo, sa che è stato dimostrato che le accuse erano false?". E poi ancora: "È la seconda volta che mi fa una domanda al riguardo". Anche il suo agente ha spiegato che queste domande non erano gradite, con Zverev che poi ha deciso di chiudere il discorso: "L'Équipe non mi ha dedicato la prima pagina? Non è una mia decisione. Ho fatto tutto il possibile e la mia innocenza è stata dimostrata. I programmi? Non lo so. Penso che dovremmo fermarci, è meglio". Macchina ferma e intervista che si è chiusa così.
Zverev e le due accuse delle ex fidanzate
Zverev è stato accusato di ripetuti abusi fisici e psicologici dalla sua ex fidanzata Olya Sharypova. L’ATP, ha commissionato un’indagine indipendente sulla vicenda che si è chiusa senza prove sufficienti per confermare le accuse. Zverev non ha subito alcuna sanzione sportiva e in questo caso non c'è mai stato un processo penale. A seguire poi è arrivato il caso Brenda Patea, ex compagna e madre di sua figlia che ha accusato Sasha di lesioni personali e percosse. Un tribunale di Berlino ha ha emesso un decreto penale contro Zverev con una multa di 450mila euro. Il tedesco che si è dichiarato sempre innocente rispedendo le accuse al mittente ha presentato ricorso con il processo iniziato a maggio 2024. A giugno ecco l’accordo extra-giudiziale tra le parti: Zverev ha accettato di pagare 200.000 euro (di cui 150.000 allo Stato e 50.000 a enti di beneficenza) senza alcuna ammissione di colpevolezza né alcuna condanna penale.Zverev mantiene la presunzione di innocenza e il caso è definitivamente archiviato
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