Sinner spiega il malessere al Roland Garros: “Mi sono svegliato e stavo male. Ero come stordito”

Jannik Sinner non cerca alibi nel caldo o nelle condizioni climatiche dopo la rocambolesca e clamorosa sconfitta contro Cerundolo al Roland Garros. Nell'attesissima conferenza stampa successiva all'uscita di scena dal torneo di Parigi il numero uno al mondo ha spiegato cosa è successo e l'origine dei problemi di salute che lo hanno messo di fatto fuori gioco quando sembrava ad un passo dalla vittoria. Tutto è partito già dal risveglio mattutino, con il campione italiano che ha subito capito che qualcosa non andava.
Sinner spiega cosa è successo nella partita contro Cerundolo, le origini del malessere
È stata molto dura per Sinner che ha sofferto e non poco, registrando un brusco calo delle energie a disposizione proprio nel momento di andare a servire per il match: "Mi sentivo male, mi girava la testa, non avevo più energie, non mi riusciva niente. Ho provato a servire per il match ma non avevo molta energia, così ho lasciato scivolare via il 4° set. Il primo game del 5° set è stato molto buono, poi non sono riuscito a tenere duro e tutto ha iniziato a calare".
Il risveglio difficile e i complimenti a Cerundolo
Problemi di salute che nascono da lontano, dalla mattina: "Quando mi sono svegliato, non mi sentivo benissimo. Non avevo dormito molto bene. Negli Slam ci sono sempre dei giorni in cui non ti senti al massimo, ed è quello che è successo a me. Ho sbattuto contro un muro e basta. Faceva caldo, ma non così tanto; le condizioni per giocare erano buone. Il problema ero io e oggi è andata a finire così". E non sono mancati anche i complimenti per Cerundolo, molto rispettoso: "Congratulazioni a lui perché se lo merita, ha giocato una partita solida. È andata così, questo è lo sport".

Sinner non ha rimpianti sulla programmazione
Di conseguenza, inutile recriminare o guardarsi indietro e alla programmazione, con i tanti impegni ravvicinati. Sinner in questo è molto pragmatico: "Rimpianti su Madrid e Roma? No, non si sa mai. Anche se non avessi giocato a Madrid o a Roma, questa giornata sarebbe potuta capitare lo stesso. È sempre difficile giudicare col senno di poi. I miei risultati sulla terra battuta sono stati incredibili. Non è la fine del torneo che cercavo, ma non so davvero se le cose sarebbero cambiate saltando Madrid o Roma".
Non è la prima volta che Sinner fa i conti con questi problemi fisici. Ci sono delle similitudini tra questa situazione e altre del passato? Jannik ha voluto ribadire che quanto accaduto non è stato legato direttamente al caldo: "A Shanghai c'era molta umidità, in Australia mi ricordo che faceva caldissimo. È diverso sui campi in cemento, dove il calore sale dal basso. Qui faceva caldo ma si stava bene, non stavo certo morendo di caldo. È difficile da accettare considerata la mia posizione, ma è così. Non giocherò molti tornei prima di Wimbledon, avrò bisogno di tempo per riprendermi completamente".
L'unico pensiero positivo per Sinner
A cosa aggrapparsi in questi momenti, agli unici pensieri positivi con il pragmatico Sinner che pensa già al prossimo torneo: "Cerco sempre di vedere il lato positivo: ho giocato bene vincendo tre tornei su questa superficie, la terra. All'inizio del torneo stavo giocando bene e mi muovevo bene; oggi è stata una giornata molto diversa che non sarebbe dovuta capitare. Mi serve del tempo per capire cosa è andato storto, ma anche per valutare le cose positive. Tra queste, c'è il fatto che potrò allenarmi per diverse settimane prima di Wimbledon".