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Roland Garros

“Voglio lasciare il tennis adesso”: Aryna Sabalenka shock dopo l’eliminazione al Roland Garros

Dopo aver perso clamorosamente nei quarti di finale del Roland Garros contro Diana Shnaider, dilapidando un grande vantaggio nel secondo set, Aryna Sabalenka si è presentata distrutta in conferenza: “Voglio lasciare il tennis adesso”.
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Perdere così fa male, maledettamente male. Aryna Sabalenka fallisce ancora una volta l'assalto al Roland Garros, torneo dello Slam mai vinto in carriera al pari di Wimbledon, facendosi clamorosamente rimontare da Diana Shnaider da 4-1 con due break nel secondo set, dopo aver vinto il primo. La 28enne bielorussa è letteralmente ‘saltata per aria' dopo essere stata a due punti dalla vittoria, perdendo addirittura 10 game di fila dal 5-3. La Shnaider ha vinto dunque il secondo set 7-5 e il terzo 6-0, con la numero uno al mondo completamente liquefatta nell'infuriare del forte vento parigino e incapace di fare altro che non sfogarsi con sé stessa e il suo team in tribuna, beccandosi anche i fischi del pubblico per un plateale gesto di stizza.

Comprensibile la delusione per Aryna, data strafavorita dai boookmakers e crollata in maniera spiegabile solo con fattori psicologici: la luce a un certo punto si è spenta completamente di fronte alla 22enne Shnaider, numero 23 al mondo.

Aryna Sabalenka distrutta dopo essere stata eliminata al Roland Garros da Diana Shnaider

E tuttavia nella conferenza post partita, la bielorussa è andata oltre la frustrazione, esordendo con parole shock evidentemente frutto del momento. "Quali sono i tuoi pensieri e le tue emozioni", è stata la prima domanda che ha dato la stura ai sentimenti più negativi di Aryna: "Nessun pensiero, nessuna emozione. Voglio solo lasciare il tennis in questo momento, ma vedremo. Vedremo tra qualche giorno. Spero di riuscire a rimettermi in sesto mentalmente".

Parole ovviamente dettate dall'emotività del momento, nessuno pensa che davvero la ‘Tigre di Minsk' – che comunque resterà in vetta alla classifica WTA dopo Parigi, pur perdendo 870 punti visto che non è riuscita a difendere la finale dello scorso anno – possa mollare da un giorno all'altro il tennis.

Quanto all'analisi della partita, la Sabalenka ha provato a spiegare cosa le è successo:"Nel secondo set ho avuto delle opportunità molto buone per chiudere. Ho sbagliato io e poi lei è entrata in partita e ha giocato alla grande. Mentalmente non sono più riuscita a riprendermi dopo il secondo set perso e quello credo sia stato l’errore più grande da parte mia. Non so quando è stata l'ultima volta che mi è successo di perdere 10 game di fila… immagino di essere finita in un buco mentale molto, molto profondo e non sono più riuscita a uscirne".

La frecciata agli organizzatori: "C'era un vento pazzesco, non capisco perché non hanno chiuso il tetto"

La bielorussa ha qualche rimpianto, con velate accuse agli organizzatori del Roland Garros, anche circa le condizioni ambientali in cui si è giocato: "Non capisco perché abbiano lasciato il tetto aperto quando c'era un vento pazzesco. Però come posso lamentarmi se per quasi tutta la partita tutto stava andando bene per me e poi è semplicemente scivolata via… Sentivo che stava diventando tutto assurdo forse proprio perché mentalmente non stavo bene. Per me sembrava che stesse diventando una follia, ma ricordo che anche l'anno scorso, nella nostra partita, hanno lasciato il tetto aperto e il giorno dopo c'erano condizioni simili, però per gli uomini hanno chiuso il tetto per creare condizioni migliori e un tennis di qualità superiore. Non so perché stavolta l'abbiano lasciato aperto. Poi a un certo punto lei è entrata in partita e ha giocato in modo incredibile in quelle condizioni, ma non lo so. È una grande domanda. Se ho chiesto di chiudere il tetto? No, non l'ho fatto, ho pensato che non ce ne fosse bisogno".

Ma Aryna sa bene che le motivazioni della sconfitta vanno trovate dentro di lei e non all'esterno: "Forse mi concentro troppo sul fatto di non voler sbagliare su ogni punto e questo mi fa rimuginare troppo e mi rende troppo emotiva in certi momenti. Quindi è qualcosa su cui devo davvero prendermi un passo indietro e provare a trovare una soluzione, perché sono stufa di perdere partite solo perché sono stata troppo emotiva. Rimugini, fai errori semplici, sprechi opportunità, poi l'avversaria dall'altra parte entra in partita, inizia a giocare più aggressiva e più libera, senza paura. E a volte è davvero difficile mantenere la pressione e ribaltarla sull'avversaria".

"Ciò che non ci uccide ci rende più forti. Domani mi chiuderò in una stanza e spaccherò tutto…"

"Devo sedermi, riflettere e pensare apertamente a cosa mi succede nella testa in quei momenti difficili, perché sono una giocatrice abbastanza esperta. Ho passato tante cose, ho superato tante cose e devo solo capire quel piccolo dettaglio che a volte non funziona e spero di riuscire a superarlo. Stamattina mi sentivo davvero bene, mi sentivo pronta a combattere, ero super motivata come sempre. Non direi di aver fatto qualcosa di diverso la mattina. Penso solo che ci siano dei momenti specifici durante la partita in cui perdo il controllo del match", ha aggiunto la numero uno al mondo, cercando di trovare le prime risposte a quello che le è successo.

Peraltro nell'ultima risposta della conferenza si rivede la ‘Tigre di Minsk' in purezza, battagliera sul futuro: "Ciò che non ci uccide ci rende più forti. Immagino che a un certo punto capirò quella piccola situazione e tornerò ancora più forte. Tra l'altro, ho appena capito come posso superarlo. Sai quelle stanze dove entri e spacchi tutto? Probabilmente passerò tutta la giornata di domani lì a distruggere cose. Magari aiuterà. Magari no…".

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