Contanti

Il decretone su reddito di cittadinanza e quota 100 continua a cambiare con l’esame della Camera dei deputati. E una delle novità più rilevanti riguarda le pensioni di cittadinanza, che potranno essere erogate anche in contanti e non solamente attraverso la Rdc card, come previsto invece per il reddito (si possono prelevare solo 100 euro mensili, su un totale massimo di 780). L’emendamento presentato dalle relatrici prevede che la pensione di cittadinanza possa essere ricevuta “con le modalità ordinarie di erogazione della pensione”. Gli assegni potranno essere riscossi sia alle Poste che in banca. In contanti se per cifre inferiori ai mille euro, o tramite accredito su conto corrente in caso di cifre superiori. Essendo la pensione di cittadinanza di una cifra inferiore a questa soglia sarà quindi possibile ricevere tutto cash.

La maggior parte delle modifiche al decretone riguarda il reddito di cittadinanza, molto più della quota 100, come già avvenuto al Senato. Una delle novità già anticipate ieri riguarda il maggior sostegno alle famiglie con disabili, con un fondo da 12,8 milioni per il 2019 che permette di aumentare fino a 50 euro l’assegno mensile. Ma solo per pochi casi, motivo per cui si sono scatenate le proteste dell’opposizione. Altra novità introdotta con un emendamento, approvato questa mattina in commissione, riguarda i furbetti dell’Isee e in particolare i “finti” genitori single. In sostanza, la mamma o il papà di figli minori che chiederanno il reddito dovranno presentare un Isee che tenga conto della situazione patrimoniale e reddituale anche dell’altro genitore. Anche nel caso in cui i due non siano né sposati né conviventi. Un obbligo che però salta nel caso in cui uno dei due sia sposato o abbia avuto figli con altri partner. O se è previsto un assegno di mantenimento stabilito dal giudice.

I beneficiari del reddito potranno godere delle agevolazioni già previste per le tariffe di luce e gas anche per le bollette dell’acqua. Ci sono poi i working poor, coloro i quali lavorano ma hanno un reddito bassissimo: per loro ci saranno le stesse opportunità dei disoccupati nella ricerca del lavoro tramite i centri per l’impiego. Per presentare la domanda per il reddito di cittadinanza sarà possibile rivolgersi anche ai patronati che, al contrario dei Caf, non hanno necessità di stipulare una convenzione con l’Inps. Altra novità per i beneficiari riguarda la convocazione al centro per l’impiego, che potrà avvenire anche con “mezzi informali”, come messaggi telefonici o mail.

Per il capitolo quota 100, saranno permesse assunzioni nella sanità – così come già deciso dal Senato sulla giustizia – tenendo conto delle uscite “in corso d’anno” per coprire eventuali buchi lasciati a causa del pensionamento anticipato. Un emendamento che ha l’obiettivo di “garantire i livelli essenziali delle prestazioni”. Nessuna soluzione viene invece prevista, per ora, per gli esodati e i lavori gravosi: rimane il nodo delle coperture e il compromesso potrebbe essere trovato sugli emendamenti parlamentari.