
Le notizie del 10 giugno sulla guerra tra Iran, Usa e Israele. Trump: “Accordo con Teheran è fatto, devono solo firmarlo, attaccheremo forte”. Hegseth, capo del Pentagono: "Le forze statunitensi saranno impegnate stanotte perché Trump ha detto che colpiremo duramente l'Iran, e lo faremo". Petroliera colpita da un missile Usa mentre cercava di forzare il blocco navale . Teheran: “Minacciare di attaccare le infrastrutture è segno di disperazione”. Dopo l'abbattimento di un elicottero americano Apache vicino lo Stretto di Hormuz, Le forze americane hanno attaccato basi navali a Sirik e Jask, difese aeree a Bandar Abbas e missili a Qeshm. Teheran ha risposto bersagliando le basi americane nei paesi mediorientali e accusando gli stati della regione di "responsabilità legale e morale" per gli attacchi di Usa e Israele: "Compromesso percorso diplomatico verso la fine del conflitto". Intanto Tel Aviv continua ad attaccare nel sud del Libano, si registrano altre vittime. Netanyahu invita i libanesi a unirsi contro Hezbollah
Teheran: "Accordo duraturo non può essere raggiunto sotto minaccia"
Un accordo duraturo per porre fine alla guerra tra Iran e Stati Uniti non può essere raggiunto attraverso minacce, intimidazioni e l'uso della forza. Lo ha dichiarato l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, invitando gli Stati Uniti a evitare l'uso di minacce dopo le parole del presidente americano Donald Trump.
Hegseth: "Colpiremo duramente l'Iran stanotte"
Il segretario della Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth ha annunciato che gli Usa "colpiranno duramente l'Iran stanotte". Hegseth ha spiegato che saranno prese di mira infrastrutture chiave iraniane e che i raid saranno "forti e puliti". "Il commando centrale sarà impegnato stanotte", ha detto Hegseth.
Media: l'Iran ha rifiutato un incontro a tre con Qatar e Usa
Funzionari iraniani e statunitensi hanno tenuto colloqui paralleli con i mediatori del Qatar a Doha negli ultimi due giorni. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il Qatar ha tentato di organizzare un incontro a tre per negoziare direttamente sulle divergenze ancora aperte, ma gli iraniani hanno rifiutato.
Trump pronto a nuovi raid: "Teheran perde tempo, ci tratta da cretini"
L'Iran "sta perdendo tempo, da loro solo chiacchiere, e ora dovrà pagarne il prezzo", ha minacciato il Trump dicendosi pronto ad ordinare nuovi attacchi contro le centrali elettriche e i ponti iraniani. Non più, dunque, solo raid "difensivi e proporzionati" come quelli di rappresaglia per l'abbattimento di un elicottero Apache. "Li abbiamo colpiti duramente, e li colpiremo duramente anche oggi", ha minacciato il presidente Usa dallo Studio Ovale a margine della firma del Secure America Act, la legge che porterà nelle casse delle autorità per l'immigrazione 70 miliardi di dollari. Trump ha comunque ribadito la sua voglia di raggiungere un'intesa che, afferma, "è fatta e va solo firmata".
Pezeshkian: "L'Iran resisterà con fermezza a qualsiasi pressione o minaccia"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il suo Paese "rimarrà fermo" di fronte alle minacce di Trump di ulteriori attacchi contro l'Iran. In un post su X, Pezeshkian ha anche denunciato gli avvertimenti di colpire le infrastrutture iraniane. "Le minacce di colpire le reti di trasporto e i settori dell'elettricità e dell'acqua non sono una dimostrazione di forza, ma un segno di disperazione di fronte alla volontà di una nazione", ha affermato. Il post di Pezeshkian dopo che Trump ha affermato che la sua amministrazione avrebbe "attaccato l'Iran molto duramente".
L'amministrazione Trump impone ulteriori sanzioni all'Iran
Secondo un avviso pubblicato sul sito web del Dipartimento del Tesoro, gli Stati Uniti hanno emesso una nuova serie di sanzioni contro l'Iran. Le restrizioni hanno preso di mira sei individui e quattro entità. L'amministrazione Trump ha imposto diverse serie di sanzioni a individui ed entità nell'ambito della sua campagna di pressione contro l'Iran.
Iran: “Dagli Usa raid deliberato contro infrastrutture idriche vitali”
L'esercito statunitense ha "deliberatamente" colpito infrastrutture idriche civili vitali a Sirik, Hormozgan, nel sud dell'Iran, distruggendo 2 serbatoi. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano.
Dispersi tre marinai indiani a bordo della petroliera colpita dagli Usa
L'India ha convocato l'incaricato d'affari Usa a Nuova Delhi per presentare "una forte protesta" per il fatto che tre marinai indiani risultano dispersi dopo l'attacco alla petroliera Settebello a largo delle coste dell'Oman. Lo riferiscono a Afp alte fonti del governo indiano. L'India ha condannato l'attacco alla nave commerciale Settebello a bordo del quale vi erano 24 marinai indiani, 21 dei quali sono stati messi in salvo mentre tre risultano dispersi.
Idf: colpite strutture di Hezbollah ed eliminato miliziani nelle ultime 24 ore
L'Idf ha riferito di aver colpito nelle ultime 24 ore infrastrutture di Hezbollah ed eliminato miliziani nelle aree di Tiro e in altre zone del Libano meridionale. In uno degli attacchi, ha precisato l'esercito israeliano, è stato colpito un deposito di armi appartenente all'organizzazione terroristica, in seguito al bombardamento sono state osservate esplosioni secondarie, che indicano la presenza di armamenti immagazzinati nel sito.
Il ministro israeliano della difesa Katz: “La campagna contro l'Iran è lontana dall'essere conclusa”
"La campagna contro l'Iran è ben lontana dall'essere conclusa e l'esercito israeliano è pronto a colpire con grande forza", ha dichiarato il ministro della DifesaIsrael Katz durante la cerimonia del Premio per la Sicurezza di Israele. "Il Medio Oriente sta cambiando sotto i nostri occhi. Se l'Iran attaccherà Israele, subirà un duro colpo, come quello che gli abbiamo inflitto pochi giorni fa".
Trump: “Abbiamo fatto transitare 100 milioni di barili da Hormuz grazie a una missione segreta”
Donald Trump rivendica di aver fatto "transitare" lo scorso mese oltre 100 milioni di barili di petrolio, grazie a "una missione segreta" delle forze armate americane "per scortare petroliere e altre navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo scrive il tycoon su Truth.
L'india convoca incaricato d'affari Usa per attacco a nave a largo Oman
L'incaricato d'affari Usa sarebbe stato convocato da Delhi dopo l'attacco a una petroliera con equipaggio indiano al largo dell'Oman: lo scrivono diversi media indiani, tra cui l'agenzia di stampa Pti, che cita proprie fonti.
Netanyahu ai libanesi: "Israele vuole la pace con voi"
"Ho un messaggio per voi, cittadini del Libano. Israele non è in guerra con voi. Israele vuole la pace con voi. Siamo in guerra contro Hezbollah, che ha preso il vostro Paese in ostaggio, che esegue gli ordini dell'Iran e utilizza il vostro territorio per lanciare attacchi terroristici contro Israele". Lo dichiara il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un video rivolto ai libanesi. "Ricordate il Libano prima che l'Iran e Hezbollah lo trasformassero in un incubo? Ricordate i caffè? La cultura? Ricordate la tranquillità? Tutto questo non esiste più, perché Hezbollah e l'Iran vogliono trascinarci in guerra ancora e ancora e ancora. Meritate di meglio. I vostri figli meritano di meglio. Sapete che Israele farà tutto il necessario per proteggere le nostre famiglie e le nostre comunità", afferma il premier israeliano, aggiungendo: "Hezbollah è più debole che mai. Israele è più forte che mai. Finora abbiamo eliminato quasi 10.000 combattenti di Hezbollah. Stiamo ripulendo sistematicamente il Libano meridionale da questi fanatici. Non importa dove si trovino: li troveremo. Sapete anche che desideriamo la pace con voi, con il Libano. Una pace nella quale i nostri due popoli possano investire insieme, costruire insieme e prosperare insieme. L'unico ostacolo a questa splendida visione è Hezbollah. Loro vogliono la guerra, non la pace. Vogliono la morte, non la vita. Sacrificheranno il maggior numero possibile di voi per raggiungere i loro obiettivi perversi. Non permettete che il vostro futuro sia deciso da teocrati medievali determinati a distruggere la nostra civiltà comune", afferma ancora Netanyahu. "Prendete il vostro futuro nelle vostre mani. Unitevi a Israele. Costruite sicurezza e prosperità per tutti i nostri figli. E una volta che Hezbollah sarà smantellato, le possibilità saranno infinite: il cielo sarà il limite".
Netanyahu invita i libanesi a unirsi contro Hezbollah
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha invitato i libanesi a unirsi alla lotta di Israele contro Hezbollah, affermando che il loro Paese è stato "tenuto in ostaggio" dal gruppo filo-iraniano, in un video diffuso dal suo ufficio. "Israele non è in guerra con voi. Siamo in guerra con Hezbollah, che ha preso in ostaggio il vostro Paese… Desideriamo ardentemente la pace con voi, con il Libano", ha detto Netanyahu nel messaggio in lingua inglese rivolto al popolo libanese. "Prendete in mano il vostro futuro. Unitevi a Israele. Costruiamo insieme sicurezza e prosperità per tutti i nostri figli. E una volta smantellato Hezbollah, le possibilità saranno infinite: il cielo è il limite".
Ghalibaf: “Minacciare di attaccare le infrastrutture iraniane è segno di disperazione”
"Le infrastrutture critiche sono le arterie vitali della vita delle persone. La minaccia di prenderle di mira, dalle reti di trasporto all'industria elettrica e idrica, non è una dimostrazione di forza ma un segno di disperazione di fronte alla volontà di una nazione". Lo afferma su X il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, replicando indirettamente alle minacce di Donald Trump di attaccare le infrastrutture iraniane. "L'Iran, facendo affidamento sulla conoscenza e sulle capacità dei suoi specialisti, sull'unità nazionale e sulla solidarietà, rimarrà saldo di fronte a qualsiasi pressione e minaccia".
In Libano 3696 morti in raid israeliani dall'inizio della guerra
È salito a 3696 il bilancio delle vittime in Libano dei raid israeliani dal 2 marzo. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut, aggiungendo che i feriti sono 11.413.
Media Iran: "Gli Usa hanno colpito due riserve idriche"
Secondo funzionari iraniani nei raid statunitensi sono state danneggiate anche infrastrutture civili, tra cui due serbatoi idrici. Lo riporta Al Jazeera. Se confermato, aggiunge l'emittente, si tratterebbe del primo attacco a infrastrutture civili in Iran segnalato da diverse settimane, in un momento in cui il Paese sta affrontando una grave carenza idrica. L'agenzia di stampa iraniana West Asia News Agency ha riferito – citando "fonti disponibili" – che due serbatoi idrici in cemento nel distretto di Bamani, nella provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, a 1.012 km dalla capitale Teheran, sarebbero stati colpiti dagli attacchi statunitensi. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver colpito un impianto di desalinizzazione sull'isola di Qeshm, al largo della costa iraniana nello Stretto di Hormuz.
Trump: “Accordo con Iran è già negoziato, devono solo firmarlo”
Rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, Donald Trump ha detto: "L'accordo con Teheran è completamente negoziato" e che gli iraniani devono "solo iniziare a firmarlo" ma ritardano perché "sanno che è significativo", sottolineando che il suo accordo "proibisce completamente di avere l'arma nucleare" mentre quello raggiunto da Barack Obama apriva "la strada verso l'arma nucleare". "Ho lavorato per un mese ad un accordo con l'Iran. E' molto buono, non gli consentirà di aver l'arma nucleare" ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. "Vogliamo un accordo significativo, non come quello di Barak Hussein Obama, quello apriva la strada all'arma nucleare", ha aggiunto.
Usa: “Messa fuori uso petroliera nel Golfo dell’Oman che violava il blocco”
Un aereo da guerra americano ha aperto il fuoco e messo fuori uso una petroliera nel Golfo dell'Oman che stava tentando di trasportare petrolio dall'Iran, violando il blocco statunitense. Lo ha affermato il Comando Centrale degli Stati Uniti in un post su X. L'aereo "ha sparato munizioni di precisione nella sala macchine della nave dopo che l'equipaggio si era ripetutamente rifiutato di obbedire alle direttive delle forze americane", aggiunge il CentCom, che identifica la nave come la M/T Settebello, battente bandiera di Palau.
Trump: "Attaccheremo l'Iran in maniera molto forte"
"Attaccheremo l'Iran in maniera molto forte". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. "Hanno abbattuto il nostro elicottero", ha aggiunto
Nazioni Unite: "Rischio guerra totale in Medioriente"
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha messo in guardia dal rischio di un ritorno alla "guerra totale" in Medio Oriente. "Nella regione del Golfo, il cessate il fuoco è più che altro un fuoco sopito, come abbiamo visto con l'escalation degli attacchi e della retorica nelle ultime 48 ore. Non dobbiamo sottovalutare il rischio che questo fuoco sopito possa trasformarsi in una guerra totale", ha dichiarato Guterres durante una riunione del Consiglio di sicurezza.
Beirut: "30 morti e 92 feriti in raid Idf nelle ultime 24 ore"
Sono almeno 30 le persone che sono state uccisee 92 quelle rimaste ferite nei raid aerei condotti dalle Forze di difesa israeliane (Idf) nelle ultime 24 ore in Libano. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese in una nota. Sale così a 3.696 morti e 11.413 feriti il bilancio totale delle vittime dal 2 marzo.
Iran contro l’Aiea: “Risoluzione controproducente, rischia di aggravare la crisi”
Il rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite a Vienna, Reza Najafi, ha criticato duramente la risoluzione approvata dal Consiglio dei governatori dell’Aiea sulle scorte di uranio iraniane, definendola “controproducente nel contesto attuale”.
Secondo il diplomatico, il provvedimento “complica ulteriormente una situazione già instabile, un cessate il fuoco fragile e i negoziati incompiuti tra Iran e Stati Uniti”. Najafi ha poi aggiunto: “Abbiamo avvertito delle conseguenze di un atto così illegittimo da parte degli Stati Uniti e dei loro sostenitori”.
La risoluzione, approvata oggi dal Consiglio direttivo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, chiede a Teheran di fornire “senza indugio” informazioni dettagliate sulle proprie scorte di uranio e sugli impianti di produzione nucleare.
ONU, Guterres: "In Medioriente sostenere soluzione due Stati"
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha esortato il Consiglio di sicurezza a "sostenere con tutto il proprio peso la soluzione dei due Stati, l'unica chiave per una pace giusta e duratura nella regione" del Medio Oriente. Parlando al Consiglio di sicurezza dell'Onu, dove è in corso un dibattito ad alto livello sull'attuazione delle soluzioni politiche in Medio Oriente, Guterres ha detto: "Non ci sono alternative. Non c'è tempo da perdere". "La situazione nei Territori palestinesi occupati, ovvero Gaza e la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, si sta rapidamente deteriorando. Nonostante il cessate il fuoco annunciato otto mesi fa, Gaza è ancora alle prese con una profonda incertezza e un'immensa sofferenza umana", ha sottolineato.
India: "Attacco a nave al largo dell'Oman, dispersi 3 nostri cittadini"
Il ministero degli Esteri indiano afferma in un comunicato di "condannare" quello che sostiene essere stato "un attacco alla nave commerciale Settebello, avvenuto oggi al largo delle coste dell'Oman" e scrive che "dei 24 membri dell'equipaggio indiani a bordo, 21 sono stati finora tratti in salvo, mentre tre risultano dispersi"
Esercito Iran: "Non arretreremo" davanti a minacce Trump
Il portavoce delle Forze armate iraniane, Abolfazl Shekarchi, ha avvertito che l'Iran ha dimostrato di poter rispondere con decisione alle minacce statunitensi, dopo che Trump ha affermato di essere sul punto di ordinare nuovi attacchi contro centrali elettriche e ponti iraniani. In dichiarazioni riportate dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, Shekarchi ha avvisato che Teheran ha risposto a tutte le minacce di Trump e anche questa volta "non si tirera' indietr
Idf conferma: "Missile Iran ha colpito base militare a Ramat David due giorni fa"
L'Idf ha confermato che parte di un missile iraniano lanciato due giorni fa su Israele ha colpito la base dell'Aeronautica militare a Ramat David. Ieri erano state diffuse immagini satellitari che inducevano a pensare che la base fosse stata colpita. L'esercito sta indagando per accertare se si sia trattato di un colpo diretto. Non ci sono stati feriti.
Berlino frena sulle sanzioni a Israele: “Per ora non servono nuove misure”
La Germania non intende adottare nuove misure contro Israele in risposta alla violenza dei coloni in Cisgiordania. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Johann Wadephul, dopo le iniziative avviate da altri Paesi europei come Francia e Regno Unito.
"Al momento il governo ritiene che la nostra voce venga ascoltata in Israele e che, per ora, non siano necessarie ulteriori misure", ha dichiarato a Berlino dopo l’incontro con la sua omologa ungherese Anita Orbán.
Wadephul ha però sottolineato la posizione tedesca sul rispetto del diritto internazionale, definendo "inaccettabile" la prosecuzione della politica degli insediamenti. Ha citato in particolare il progetto E1, che secondo lui rischia di compromettere il processo di Oslo e la continuità territoriale palestinese.
Il ministro ha inoltre precisato che eventuali sanzioni verrebbero comunque discusse e coordinate a livello europeo. Berlino prende così le distanze anche dalla richiesta di Amnesty International, che ha chiesto misure contro Israele e alcuni membri del governo, parlando di "pulizia etnica" nei confronti dei beduini palestinesi.
Libano, morto soldato francese: "Colpito durante esercitazione"
Un soldato francese è morto in Libano "colpito accidentalmente da un proiettile durante la fase preparatoria di un'esercitazione". Lo annuncia il ministero delle Forze Armate di Parigi. "Il 10 giugno 2026, il soldato di prima classe Florian Gillet, in servizio in Libano con il Distaccamento di Partenariato Militare Operativo a Saliyeh, è stato colpito accidentalmente da un proiettile durante la fase preparatoria di un'esercitazione", ha dichiarato il ministero delle Forze Armate in un comunicato riportato dai media francesi. "Immediatamente soccorso dai servizi di emergenza presenti sul posto, ha ricevuto le prime cure prima di essere trasportato all'ospedale più vicino. Nonostante il tempestivo intervento, purtroppo e' deceduto a causa delle ferite riportate". Il soldato di prima classe Florian Gillet, 21 anni, prestava servizio nell'8 Reggimento Paracadutisti di Fanteria di Marina (8 RPIMa) a Castres. In servizio in Libano dal 1 giugno, partecipava a una missione di partenariato militare operativo a supporto delle Forze Armate libanesi in qualità di istruttore di combattimento di fanteria.
Iran, arrestato l’accademico Sadegh Zibakalam dopo un’intervista: “Violata la sorveglianza giudiziaria”
L’ex professore dell’Università di Teheran e noto attivista politico Sadegh Zibakalam è stato arrestato in Iran con nuove accuse legate a dichiarazioni rilasciate durante un’intervista. A riportarlo è l’agenzia di stampa Tasnim, vicina al Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica.
Secondo quanto riferito, Zibakalam avrebbe violato le misure di sorveglianza giudiziaria che gli vietavano attività mediatica e la pubblicazione di contenuti sui social network. Le nuove accuse sarebbero scattate proprio in seguito a un’intervista, non meglio specificata, che avrebbe portato a un inasprimento delle restrizioni nei suoi confronti.
Negli ultimi giorni, l’accademico aveva partecipato a un’intervista con il canale britannico Channel 4. In inglese, aveva definito Ali Khamenei “la spina dorsale degli estremisti” in Iran e aveva espresso dubbi sul possibile ruolo politico di Mojtaba Khamenei, indicato come potenziale successore della guida suprema.
Figura molto conosciuta nel dibattito politico iraniano, Zibakalam è noto anche per le sue posizioni critiche verso il regime e per gesti simbolici, come il rifiuto di calpestare la bandiera americana durante eventi pubblici, pratica spesso richiesta in contesti ufficiali.