Triplice omicidio a Casalotti, le clienti del supermercato dove lavorava Kamal: “Siamo senza parole”

"Lo trovavamo sempre qui. Aiutava tutti, soprattutto gli anziani. Era sempre disponibile e sorridente. Non abbiamo parole". C'è dolore e amarezza oggi davanti al supermercato di via di Casal Selce dove lavorava Kamal Uddin, l'uomo ucciso insieme alla moglie e alla figlia piccola ieri sera nella loro abitazione in via Montiglio, nel quartiere di Casalotti. Sul caso si è espresso anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri che ha definito quanto accaduto una tragedia di una gravità inaudita: "È difficile anche solo da immaginare".
Nel frattempo le indagini sul caso restano ancora aperte, così come le ricerche per cercare di rintracciare il presunto killer che nella serata di ieri, fra le 20. 30 e le 21, ha ucciso a colpi di mannaia madre, padre e bimba. Gli agenti sono al lavoro senza sosta da quasi 24 ore per cercare di individuare l'uomo. Si tratterebbe, come precisato nell'appello diramato dalla Questura stessa, di Hoassain Shahadat, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983.
Il ricordo delle clienti del supermercato
"Ci incontravamo tutti giorni. Portava le buste pesanti dal supermercato alle macchine – spiega una cliente del supermercato – Era una persona riservata, disponibile. Ieri mi ha aiutato a portare le casse d'acqua in auto. Alle persone più anziane portava la spesa a casa". Queste le parola di una delle clienti che ogni giorno si trova a fare la spesa nel supermercato Dem di via Casal Selce, dove Kamal Uddin lavorava. "Oggi se ci penso sono incredula: non posso pensare che conoscessi una delle vittime di questa strage, fa male. E sono inorridita all'idea di quello che è successo alla bimba piccola. Non ci sono parole".
"Era gentile, sempre disponibile e sorridente – spiega un'altra – Ogni tanto avevo visto anche il figli più grande. È capitato che raggiungesse il papà per aiutarlo". Ora il giovane si trova al policlinico Agostino Gemelli, ancora in prognosi riservata. È l'unico sopravvissuto della strage e, non appena si rimetterà, sarà ascoltato dagli inquirenti. Mentre i corpi della mamma, del papà e della sorellina sono stati ritrovati in casa, lui si trovava, ferito, all'ingresso dello stabile in cui vivevano, al secondo piano. Forse ha tentato di scappare dal presunto killer.
Il commento del sindaco Roberto Gualtieri: "Tragedia di una gravità inaudita"
"Il triplice omicidio avvenuto la scorsa notte nel quale hanno perso la vita una madre, un padre e la loro bambina lascia sgomenta tutta la città. Una tragedia di una gravità inaudita: difficile anche solo da immaginare che ha sconvolto la comunità di Casalotti – ha scritto in una nota il primo cittadino della Capitale, Roberto Gualtieri – In questo momento di dolore voglio far arrivare, a nome mio e di tutta l’Amministrazione capitolina la nostra vicinanza ai familiari, agli amici e a tutti coloro che volevano bene a questa famiglia". Poi aggiunge: "Un pensiero particolare va al giovane figlio sopravvissuto. Ci auguriamo che gli inquirenti facciano piena luce su quanto accaduto e assicurino al più presto alla giustizia chi si è macchiato di un delitto così orribile".
La strage di Casalotti: uccisi madre, padre e bimba, ferito l'altro figli
Un ragazzo ferito all'ingresso del condominio in cui viveva, al primo piano, con la sua famiglia. È questo ciò che hanno trovato davanti a loro gli agenti della Squadra Mobile nella serata di ieri, sabato 27 giugno 2026, una volta raggiunto lo stabile in via Montiglio, nel quartiere di Casalotti, nel quadrante a nord ovest della città.
A lanciare l'allarme alcuni vicini di casa, probabilmente dopo aver sentito delle urla dalla casa vicina. Il ragazzo è stato soccorso. In casa sua sono stati trovati senza vita i corpi del padre, della madre e della sorellina del giovane: Kamal Uddin, Jahan Momotaj e la piccola Alowa. Il padre, Kamal, era molto conosciuto nella zona: era arrivato anni prima della famiglia in Italia ed era benvoluto da tutti.
Le indagini in corso: ricercato il presunto killer
Il figlio superstite è stato trasportato immediatamente in ospedale, ma prima è rivelare che l'autore del delitto era un amico di famiglia. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze dei presenti, amici, parenti e vicini scesi in strada non appena sentiti urla e rumori. Il responsabile della strage sarebbe scappato via indossando una maglietta blu: al vaglio le videocamere di sorveglianza della zona per cercare di ricostruire il percorso compiuto dall'assassino.
Secondo l'appello diramato dalla Questura, come anticipato, si tratterebbe del quarantatreenne Hoassain Shahadat. "Chiunque avesse indicazioni o informazioni utili al rintraccio del presunto autore potrà contattare l'utenza 3346903295 della Squadra Mobile", hanno aggiunto.