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La morte dell'ultras Fabrizio Piscitelli a Roma

Omicidio Diabolik, dopo sette anni e un’assoluzione resta un delitto senza colpevoli

Sette anni fa moriva Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, ucciso da un colpo di pistola nel Parco degli Acquedotti a Roma. Ad oggi, dopo un’assoluzione, non c’è ancora un colpevole.
Fabrizio Piscitelli detto Diabolik
Fabrizio Piscitelli detto Diabolik
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Il 7 agosto del 2019 fa Fabrizio Piscitelli, ex capo degli Irriducibili della Lazio meglio noto come Diabolik, è stato ucciso con un colpo di pistla alla testa nel Parco degli Acquedotti a Roma. A distanza di sette anni resta un delitto senza colpevoli e rimangono molti interrogativi ancora aperti. L'8 maggio scorso il presunto killer, Raul Esteban Calderon, conosciuto come Gustavo Alejandro Musumeci, è stato assolto in secondo grado di giudizio, mentre i mandanti non sono stati ancora individuati.

Assolto Calderon: "Poche prove e tutte controverse"

Per l'omicidio di Diabolik è imputato Raul Esteban Calderon, ritenuto dagli inquirenti il presunto esecutore materiale del delitto. Finito a processo, la Corte d'Assise d'Appello di Roma lo ha assolto. I giudici nelle motivazioni hanno spiegato che le prove sono "poche e costroverse", dunque insufficienti per ritenerlo responsabile "oltre ogni ragionevaol  dubbio". Per la Corte la perizia balistica non dimostra pienamente che la pistola utilizzata per uccidere Piscitelli fosse la stessa rinvenuta durante una rapina in gioielleria.

Anche i filmati estratti dalle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso il passaggio di una persona nel giorno e nell'orario a ridosso del delitto non dimostrerebbero che sia lui, perché la qualità non consente un'identificazione della persona affidabile. La Corte d'Assise d'Appello ha così ribaltato la condanna di primo grado. A difendere Calderon sono gli avvocati Giandomenico Caiazza ed Eleonora Nicla Moiraghi, che hanno messo in discussione l'impianto accusatorio.

Calderon condannato in primo grado all'ergastolo

Calderon a marzo del 2025 è stato condannato in primo grado di giudizio alla pena dell'ergastolo. I giudici però non hanno riconosciuto l'aggravante del metodo mafioso, come invece hanno chiesto i pubblici ministeri della Procura della Repubblica di Roma Mario Palazzi, Rita Ceraso e Francesco Cascini. Calderon, arrestato nel 2021, due anni dopo l'omicidio, ha sempre ribadito la sua estraneità ai fatti. Una sentenza che, tra gli altri aspetti, si è basata sulle testimonianze della ex compagna, non ritenuta poi pienamente attendibile dalla Corte, che ha assolto l'imputato, e dai video delle telecamere, che inquadrano una persona allontanarsi dal Parco.

L'omicidio di Fabrizio Piscitelli detto Diabolik nel Parco degli Acquedotti

L'omicidio di Fabrizio Piscitelli detto Diabolik è avvenuto il 7 agosto del 2029 nel Parco degli Acquedotti, nel quadrante sud di Roma. Un delitto che si è consumato con le stesse modalità di quello di Selavdi Shehaj. Anche in quel caso, l'uomo è stato ucciso da un killer, che correva sulla spiaggia e che poi è fuggito, facendo perdere le sue tracce. Entrambi gli omicidi sono avvenuti in pieno giorno, in mezzo ad altre persone. Fabrizio Piscitelli era seduto su una panchina insieme alla sua guardia del corpo, che è scappata subito dopo. Trascorsi da allora sette anni dal delitto, non c'è ancora un colpevole.

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