Kamal, Arzu e Alicia Uddin, chi sono le vittime della strage a Casalotti: sequestrata mannaia usata per i delitti

C'è ancora incredulità per quanto avvenuto ieri sera a Roma, in via Montiglio, nel quartiere di Casalotti. Kamal e Arzu Uddin, e la piccola Alicia, di appena cinque anni, sono stati brutalmente uccisi nella loro abitazione da una persona ancora in fuga. Il figlio maggiore della coppia, un ragazzo non ancora maggiorenne, è stato soccorso all'esterno dell'abitazione: era ferito, ma non in modo grave, ed è stato portato d'urgenza al Policlinico Gemelli di Roma. Prima di essere portato via con l'ambulanza, sotto shock, sarebbe riuscito a fornire indicazioni sull'assassino, una persona conosciuta alla famiglia e che per quello si trovava all'interno dell'abitazione.
Il lavoro al supermercato di Casal Selce
Kamal Uddin, 39 anni, era arrivato a Roma quindici anni fa. Lavorava al supermercato Dem di Casal Selce, dove aiutava le persone a imbustare la spesa, e le accompagnava all'automobile. Era conosciuto in zona e molto benvoluto. Arzu, la moglie, lo aveva raggiunto tre anni fa con i figli, la piccola Alicia di cinque anni e Oion. Insieme vivevano in quell'abitazione di via Montiglio una vita normale, scandita dalla scuola dei figli e dal lavoro. Nessuno dei due aveva nulla a che vedere con ambienti criminali: erano una famiglia assolutamente semplice, non nota alle forze dell'ordine, che si guadagnava da vivere in modo onesto per garantire un futuro ai figli.
Trovata l'arma del delitto: è una mannaia
Cosa sia accaduto nell'abitazione, non è ancora chiaro. Gli omicidi sono avvenuti tra le 20.30 e le 21, quando i vicini hanno sentito provenire delle urla strazianti dall'appartamento di via Montiglio, allertando i soccorritori. Quando gli operatori sanitari e gli agenti della Squadra Mobile sono arrivati sul posto non hanno potuto fare nulla per loro: Kamal, Arzu e Alicia erano già morti. I corpi si trovavano all'interno della casa, mentre quello del figlio era all'esterno. Il ragazzo, infatti, era riuscito a uscire per chiedere aiuto. Nel corso della perquisizione, è stata trovata l'arma del delitto: si tratterebbe di una mannaia, lasciata dal killer sul luogo degli omicidi.
Killer in fuga
Il killer, al momento, è ancora in fuga. Alcune persone che lo hanno visto fuggire hanno riferito di un uomo con una maglia blu, ma non è escluso che a compiere gli omicidi sia stata più di una persona. Si tratta di ipotesi ancora da verificare: i poliziotti hanno sequestrato le telecamere di sorveglianza presenti nella zona e stanno ascoltando vicini, parenti e amici della famiglia, in modo da poter ricostruire con esattezza l'accaduto. Sarà decisiva, non appena potrà essere ascoltato, la testimonianza del figlio, unico sopravvissuto alla strage. Attualmente non si conosce, o almeno non è stata resa pubblica, l'identità dell'assassino: non è chiaro se fosse un amico del figlio o di Kamal Uddin, ma soprattutto non è noto il motivo del perché abbia compiuto una simile mattanza, accanendosi anche sulla piccola Alicia, di cinque anni. Le indagini della polizia sono proseguite tutta la notte, posti di blocco sono stati istituiti in ogni angolo della capitale, con le ricerche che si sono avvalse dell'uso di droni per analizzare le aree simil boschive intorno a Casalotti. Per ora, dell'assassino, ancora nessuna traccia.