Scontri in consulta studentesca a Roma, Valditara accusa: “I fatti potrebbero essere diversi dai racconti”

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Il ministro Giuseppe Valditara.
Il commento di Valditara dopo gli scontri alla Consulta provinciale degli studenti di Roma, dove militanti di Azione Studentesca avrebbero lanciato sedie durante una protesta.

Sedie lanciate contro gli e studenti in protesta. Questo è il racconto degli studenti di opposizione della Consulta provinciale degli studenti di Roma riguardo quanto accaduto durante l'assemblea plenaria in Consulta. Un'aggressione in piena regola scattata dopo che alcuni studenti hanno occupato in maniera simbolica la plenaria in segno di protesta al cambio nome di una delle commissioni della Consulta che da Memoria Storica e Antifascismo è diventata Memoria Storica e Democrazia, con una mozione presentata in Consiglio di Presidenza (con 15 rappresentanti anziché i 300 della plenaria) da Azione Studentesca e Gioventù Nazionale.

Ai cartelli con la scritta "Vi fa così paura la democrazia?" o, ancora, il dito puntato contro l'Ufficio Scolastico Regionale che non ha mai risposto alle email di protesta della componente studentesca di sinistra con l'accusa "L’Usr è complice" i giovani di Azione avrebbero risposto lanciando le sedie, dando spintoni e urlando insulti.

"Verificheremo i fatti e credo che probabilmente saranno un po' diversi da come sono stati raccontati". Questo il commento di Valditara sul caso, a margine dell'evento a piazza del Popolo organizzato per i Giochi della Gioventù.

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Militanti di Azione studentesca in Consiglio Provinciale prendono sedie dalla pleanaria

Il commento di Valditara sugli scontri in Consulta

Da una parte gli studenti dell'opposizione che parlano di una vera e propria aggressione, versione supportata dai video girati in plenaria. Dall'altra si parla invece di una rissa. Anche lo stesso Ministro dell'Istruzione si esprime a riguardo, manifestando delle riserve sulla versione presentata dai giovani di sinistra.

"La violenza non deve essere praticata da nessuno", ha dichiarato a margine della cerimonia d’apertura dei Giochi della Gioventù a piazza del Popolo, commentando la rissa tra studenti che è avvenuta oggi alla plenaria della Consulta provinciale degli studenti di Roma, riunita questa mattina allo Spazio Rossellini. "Ma attenzione – ci ha tenuto a sottolineare – Verificheremo i fatti e credo che probabilmente saranno un po' diversi da come sono stati raccontati", ha poi concluso, come riportato da Enza Savarese per AdnKronos.

Gli scontri alla Plenaria: "Preso a calci in faccia"

Nel corso degli scontri una rappresentante di Azione Studentesca ha raccontato di essere stata spintonata, un altro della Rete degli Studenti Medi ha dichiarato di essere stato preso a calci in pieno volto. "Sono andato in ospedale: mi hanno dato tre giorni di prognosi con una contusione al naso. Mi fa schifo che figure istituzionali di Fratelli d'Italia provino a ribaltare la realtà pur di difendere la loro giovanile – ha commentato il ragazzo colpito, Flavio Coletta, rappresentate in consulta, preso a calci in pieno volto – Non stavo facendo nulla, stavo protestando in maniera pacifica e sono stato aggredito".

A lui si aggiunge il commento del Presidente della commissione Diritto allo Studio della Consulta, Lukman Cortoni: "Sono stato minacciato dal tutor della Consulta, dicendomi che mi avrebbe ammazzato di botte".

Ancora una volta, secondo la Rete degli Studenti Medi, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio resta in silenzio: "E anzi, non garantisce l'incolumità dei ragazzi in Consulta, costretti a vivere una aggressione anche da parte di persone più grandi e esterne alla Consulta, sempre riconducibili a Fratelli d'Italia".

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