Scontri in consulta studentesca a Roma, Valditara accusa: “I fatti potrebbero essere diversi dai racconti”

Sedie lanciate contro gli e studenti in protesta. Questo è il racconto degli studenti di opposizione della Consulta provinciale degli studenti di Roma riguardo quanto accaduto durante l'assemblea plenaria in Consulta. Un'aggressione in piena regola scattata dopo che alcuni studenti hanno occupato in maniera simbolica la plenaria in segno di protesta al cambio nome di una delle commissioni della Consulta che da Memoria Storica e Antifascismo è diventata Memoria Storica e Democrazia, con una mozione presentata in Consiglio di Presidenza (con 15 rappresentanti anziché i 300 della plenaria) da Azione Studentesca e Gioventù Nazionale.
Ai cartelli con la scritta "Vi fa così paura la democrazia?" o, ancora, il dito puntato contro l'Ufficio Scolastico Regionale che non ha mai risposto alle email di protesta della componente studentesca di sinistra con l'accusa "L’Usr è complice" i giovani di Azione avrebbero risposto lanciando le sedie, dando spintoni e urlando insulti.
"Verificheremo i fatti e credo che probabilmente saranno un po' diversi da come sono stati raccontati". Questo il commento di Valditara sul caso, a margine dell'evento a piazza del Popolo organizzato per i Giochi della Gioventù.

Il commento di Valditara sugli scontri in Consulta
Da una parte gli studenti dell'opposizione che parlano di una vera e propria aggressione, versione supportata dai video girati in plenaria. Dall'altra si parla invece di una rissa. Anche lo stesso Ministro dell'Istruzione si esprime a riguardo, manifestando delle riserve sulla versione presentata dai giovani di sinistra.
"La violenza non deve essere praticata da nessuno", ha dichiarato a margine della cerimonia d’apertura dei Giochi della Gioventù a piazza del Popolo, commentando la rissa tra studenti che è avvenuta oggi alla plenaria della Consulta provinciale degli studenti di Roma, riunita questa mattina allo Spazio Rossellini. "Ma attenzione – ci ha tenuto a sottolineare – Verificheremo i fatti e credo che probabilmente saranno un po' diversi da come sono stati raccontati", ha poi concluso, come riportato da Enza Savarese per AdnKronos.