Rai sospende le repliche estive di Report in attesa di chiarezza sul caso Ranucci

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La Direzione Approfondimento Rai ferma in via cautelativa le repliche estive di Report mentre prosegue l’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci. L’azienda conferma la prossima stagione in autunno.

La Direzione Approfondimento della Rai ha deciso di sospendere in via cautelativa la messa in onda delle repliche estive di Report. La scelta arriva mentre restano da chiarire i contorni della vicenda che coinvolge il conduttore Sigfrido Ranucci, al centro delle indagini sull'attentato dinamitardo subito nei mesi scorsi.

La motivazione ufficiale

Nella nota diffusa dalla Direzione, la sospensione viene presentata come una misura temporanea, volta a tutelare "un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico" fino a quando non si sarà fatta piena chiarezza sulla vicenda. Resta invece confermato l'appuntamento con la nuova stagione di Report, il cui ritorno in onda è fissato per il prossimo mese di novembre.

Il caso Lavitola e le parole di Corsini

La sospensione si inserisce in un momento di forte tensione attorno al programma. Le indagini sull'attentato subito da Ranucci avrebbero portato all'imprenditore Valter Lavitola, amico del giornalista, oggi indagato per strage e interrogato dalla magistratura. Ranucci ha più volte difeso Lavitola, sottolineando il legame di amicizia che li unisce.

Sulla vicenda era già intervenuto anche Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai, che secondo quanto riportato dal Corriere della Sera avrebbe dichiarato l'intenzione di chiedere chiarimenti allo stesso Ranucci, definendo la storia "inquietante" e Ranucci, al momento, "parte lesa": "Aspettiamo la magistratura, ma poi chiamerò Ranucci perché deve chiarire questa vicenda inquietante nella quale lui, per il momento, è parte lesa. La bomba era per lui, vera o farlocca che fosse. Se avessero usato il metodo Report per questa storia, Ranucci sarebbe già al gabbio. Se fosse capitato a me, ora sarei già crocifisso".

Queste parole, però, sono state smentite nella stessa serata, parlando di frasi "estrapolate dal contesto", di una intervista in realtà mai consapevolmente rilasciata e ribadendo che Ranucci resta "una risorsa Rai" e che, come dice anche la nota della direzione oggi, Report tornerà regolarmente in onda in autunno.

Le reazioni alla sospensione

"La sospensione delle repliche di Report e' un atto gravissimo. ‘Cautelativamente' rispetto a cosa? Un dipendente e conduttore Rai subisce un attentato e la Rai che fai? Sospende il programma. Ormai siamo al ribaltamento dei fatti: la vittima di un attentato per i dirigenti Rai diventa il sospettato". Lo ha dichiarato Vittorio di Trapani, presidente della Fnsi, che aggiunge: "Chi in questi giorni ha giocato con il fuoco delle insinuazioni aveva questo come obiettivo? La bomba esplosa non ha colpito Ranucci: ma intanto un danno lo ha provocato".

Anche i consiglieri di amministrazione Rai Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale hanno espresso la loro contrarietà alla sospensione del programma: "Abbiamo detto ieri e ripetiamo oggi che auspichiamo la massima chiarezza da parte della magistratura sulla vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci: a tutela dell'immagine Rai, dei giornalisti del servizio pubblico e dello stesso Ranucci. Ma non si capisce che cosa c'entri con questa esigenza di chiarezza la decisione della Direzione Approfondimento. A meno che non si tratti di puntate connesse in qualche modo all'indagine in corso, il provvedimento sembra solo una punizione che vuole soddisfare le richieste giunte a gran voce da una parte politica".

"La visione di Report – concludono – non ‘nuoce gravemente alla salute'. Report rappresenta da anni una delle trasmissioni di punta dell'approfondimento Rai, riconosciuta dal pubblico per il suo lavoro di inchiesta e per il contributo al diritto dei cittadini a essere informati. Noi vogliamo chiarezza, non vendette o censure".

La dura risposta della redazione di Report

A poche ore dalla decisione della Rai di sospendere le repliche di Report, arriva anche la redazione della redazione del programma, che contesta la scelta dell'azienda. La redazione ha diramato un comunicato: "Veniamo a sapere che la Rai ha deciso di sospendere le repliche estive di Report "in attesa che si chiarisca la posizione di Ranucci". E che lo abbia fatto addirittura per tutelare noi. Non comprendendo quale connessione possa esserci tra i fatti emersi in questi giorni e le nostre inchieste, riteniamo che questa decisione sia lesiva del nostro lavoro e del nostro impegno e temiamo che possa preludere a una nostra cancellazione in vista della prossima stagione". Si continua a leggere: "E' grave che fino a ieri il Direttore Paolo Corsini abbia valutato con gradimento la qualità delle repliche e oggi in concomitanza con le richiesta di Libero del gruppo Angelucci sull'opportunità di mandare in onda sia stata assunta questa iniziativa. Del resto, questa decisione è l'estrema conseguenza di una pressione costante subìta in questi anni, che culmina nella recente richiesta di Fratelli d'Italia di svolgere un'indagine interna alla Rai su Report. Quindi verrebbe da dire: non vedevano l'ora. Questa censura senza precedenti avviene ancor prima che le indagini della magistratura abbiano definitivamente chiarito che cosa e chi sta dietro l'attentato a Sigfrido Ranucci, che ricordiamo è parte lesa in un procedimento giudiziario. La redazione di Report è un gruppo di redattori testati nella loro qualità, indipendenza e rigore da moltissimi anni. Amiamo questo lavoro come parte decisiva della nostra vita. Sappiamo bene che Report è un obiettivo. Ma sappiate che lo difenderemo, centimetro dopo centimetro".

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