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Dopo il caso dello studente trans discriminato a scuola, la carriera alias arriva al liceo Aristofane

Approvata al liceo Aristofane la carriera alias dopo l’ultimo Consiglio d’Istituto: nei giorni scorsi Fanpage.it aveva riportato la storia di uno studente transgender umiliato da una docente.
A cura di Beatrice Tominic
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Il muro del liceo Aristofane.
Il muro del liceo Aristofane.

All'Aristofane è arrivata la carriera alias. Dopo il caso sollevato da Fanpage.it che ha raccontato la storia di un alunno transgender umiliato e denigrato da una professoressa, lo scorso venerdì in Consiglio d'Istituto è stata approvata l'introduzione della carriera alias. La discussione, come ha precisato la scuola a Fanpage.it, era stata aperta già al termine del mese di marzo scorso.

"La stesura definitiva del regolamento per la Carriera Alias è stata chiusa il 31 marzo scorso, il 10 aprile i componenti del Consiglio d'Istituto hanno ricevuto il documento come allegato alla convocazione dell'organo collegiale per la delibera, ma su richiesta della componente studentesca è stato chiesto di posticipare la discussione al 24 aprile". Nel frattempo, i genitori degli e delle studenti hanno organizzato una raccolta che ha presto superato le 200 firme. E venerdì scorso, nel giorno in cui è slittata la discussione, è arrivata l'approvazione. In quelle stesse ore, a pochi passi dalla sede della scuola, il collettivo Aristofane stava tenendo un'assemblea pubblica sul tema: "Non un abuso in più, non un'identità di meno".

Riprogrammato il corso a scuola sull'identità di genere

Dopo la notizia di ciò che lo studente è stato costretto a subire da una delle docenti dell'istituto, non ha tardato ad arrivare la proposta di Arcigay Roma che ha dato la propria disponibilità per organizzare un corso nel liceo: "Siamo disponibili ad offrire formazione e supporto per attivare la carriera alias a scuola, se necessario. La scuola dovrebbe essere un luogo protetto", hanno fatto sapere in una nota firmata dal presidente Federico Barbarossa.

Un corso, in realtà, era già stato organizzato nei mesi scorsi: era prevista una due giorni sul tema dell'identità di genere. Dopo il primo appuntamento, però, ha subito un brusco stop: mai completamente chiariti i motivi dell'arresto del corso. Nella giornata di giovedì 23 aprile, come riporta la circolare diffusa il giorno dopo, è stata riprogrammata la data, inizialmente prevista per il 14 aprile scorso. Si terrà martedì 5 maggio il secondo incontro sul tema dell’identità di genere nella letteratura e nella filosofia organizzato per le classi quinte, accompagnate dai docenti in servizio che ne garantiranno la sorveglianza.

Il commento della mamma dell'alunno transgender: "Il rispetto non è fatto di norme ma di conoscenza"

Dal corso riprogrammato all'approvazione della carriera alias. Non ha potuto non accogliere la notizia con grande soddisfazione la mamma del ragazzo transgender umiliato dalla docente nel liceo Aristofane. "Gli diceva che sarebbe sempre rimasta una ragazza, come diceva il nome sul registro. Si rifiutava di chiamarlo con i pronomi maschili o di declinare aggettivi quando si riferiva a lui – aveva raccontato la donna a Fanpage.it – Se fosse successo lo scorso anno, senza il vostro appoggio, ci sarebbe uno studente trans in meno a Roma adesso, mi ha detto mio figlio. Una volta la docente non gli ha permesso di andare in bagno mentre aveva le mestruazioni: sono stata chiamata per portargli un cambio, perché si era macchiato. Sta vivendo un incubo".

A qualche giorno dall'approvazione della carriera alias, la sua posizione non cambia: "Necessario costruire una cultura del rispetto alle diversità – sottolinea ancora a Fanpage.it – Mi dispiace di aver sottoposto la scuola e la dirigenza a tutto questo risalto mediatico, capisco che le questioni in ballo erano molte e difficili per tutti. Credo tuttavia che portare la questione sul piano pubblico sia servito a far riflettere sull’importanza di costruire una cultura del rispetto della diversità anche laddove esistano ancora dei buchi normativi… la carriera alias colma una parte di quei buchi normativi, ma il rispetto non è fatto di norme ma di conoscenza".

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