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Studente umiliato al liceo Aristofane di Roma perché trans, la scuola: “Introdurremo carriera Alias”

“La discussione sulla carriera alias è slittata al 24 aprile”, hanno fatto sapere dal liceo Aristofane a Fanpage.it. Nel frattempo ancora nessuna novità alla proposta di Arcigay Roma su un corso a tema LGBT+.
A cura di Beatrice Tominic
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Dopo l'articolo di Fanpage.it che ha raccontato la storia dello studente trans discriminato al liceo Aristofane di Roma, Arcigay si è offerto di organizzare dei corsi sul tema della carriera alias: "Pagheremo noi una formazione all'istituto – hanno fatto sapere – Arcigay Roma è disponibile ad offrire la formazione e il supporto per attivare la carriera alias".

La proposta di Arcigay

Nei giorni scorsi, infatti, Fanpage.it ha raccolto la testimonianza della mamma di un ragazzino transgender e aveva parlato dell'esperienza con una docente che lo avrebbe più volte umiliato. "Gli ha detto che finché nel registro ci sarà un nome femminile, non utilizzerà i pronomi maschile. Le ha detto che è e sarà sempre una ragazza", ha raccontato a Fanpage.it. Ma secondo il suo racconto questa sarebbe soltanto la punta dell'iceberg.

A due giorni dalla loro offerta, però, non sono riusciti a mettersi in contatto con l'istituto che, invece, contattato da Fanpage.it ad esprimersi sulla vicenda ha spiegato la posizione sulla carriera alias.

La risposta del liceo Aristofane

"La Commissione istituita nel Consiglio di Istituto (Docenti e Studenti) ha prodotto e inviato al protocollo del Liceo la stesura definitiva del regolamento per la Carriera Alias il 31 marzo scorso, il 10 aprile i componenti del Consiglio d'Istituto hanno ricevuto il documento come allegato alla convocazione dell'organo collegiale per la delibera – hanno spiegato a Fanpage.it – Su richiesta della stessa componente studentesca, per validi motivi, è stato chiesto di posticipare l'adunanza che è slittata al 24 aprile".

La discussione, pertanto, come già anticipato anche nello scorso articolo, è stata rimandata a domani. Per l'occasione i genitori hanno raccolto delle firme che in breve tempo hanno quasi raggiunto quota 200 voci.

Prima ancora dell'offerta di Arcigay, come raccontato a Fanpage.it dalla stessa mamma dello studente transgender, c'era stato un tentativo di organizzare un corso tematico. "Un altro alunno si era accordato con la presidenza per due giorni di formazione sull'argomento, per sensibilizzare il corpo studentesco – ha raccontato – È riuscito a tenere un primo corso. Poi, però, dopo questo primo intervento gli è stato detto che non avrei potuto svolgere la seconda giornata di formazione". Il motivo di questo rifiuto non sembra essere chiaro. "Fortunatamente mi hanno comunicato che il corso è stato riprogrammato. La circolare è stata pubblicata questa mattina", hanno poi precisato a Fanpage.it alcuni degli studenti del liceo.

Nel frattempo resta alta l'attenzione sulla discussione di oggi, attesa in Consiglio d'Istituto. E chissà che, magari, da lunedì anche il ragazzo transgender del liceo Aristofane potrà essere chiamato con il suo nome, quello nuovo, quello scelto in base alla sua identità.

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